Una famiglia di collezionisti

Il bambolotto Paolo viene da Ancona, mentre la sua compagna d’avventure con il cappottino di ciniglia, arriva da Pisa. Il primo appartiene ad una signora marchigiana da sempre collezionista di bambole. Tra le sue preferite ci sono anche numerose Lenci. Nel corso degli anni le ha riposte in un baule in soffitta nella casa di campagna. Ora pentita, le sta riportando ad una ad una al loro antico splendore. Il primo ad essere aggiustato è per l’appunto Paolo, il suo prediletto. Con lui ha trascorso la sua infanzia negli anni ’40. Per lui è stato necessario soltanto una bella ripulita generale, ed il cambio degli elastici interni ormai logori ed allentati.

La famiglia si è poi allargata e anche la consuocera di Pisa, si è trovata ad avere la sua stessa passione. Così saputo dell’Ospedale delle bambole di Senigallia, ha approfittato del viaggio di suo figlio durante le vacanze pasquali, per far aggiustare a sua volta un’altra preziosa creatura. Lei è degli anni ’30 e in casa c’è sempre stato il mito di averla acquistata alla Rinascente di Roma nei primi tempi della sua apertura. Non solo una bambola quindi, ma un pezzo di storia quotidiana d’Italia. Anche per lei una rinfrescatina generale ed un bel cambio elastici.