Per Carnevale tutti con i volti da animale

Lo spunto è stata una recente rievocazione storica in cui si riproponevano le atmosfere e la gogliardia tipiche di una festa carnevalesca medioevale. Per partecipare si consigliava di indossare una maschera di ispirazione animale.

Ormai è noto l'impegno dei Fratelli Marconi anche nel mondo rievocativo ed in particolare il loro progetto de #ilSolenneIngresso. Così una minuscola delegazione della famiglia Della Rovere, ha deciso di prendere parte a questa stuzzicante ed allegra iniziativa. Unico piccolo ostacolo da superare, la totale assenza di maschere a forma di animale.

Senza perdersi d'animo i due professionisti si sono messi al lavoro ed hanno prodotto immediatamente oggetti adatti ad il cammuffamento richiesto.

Ispirate ai simboli araldici dei protagonisti, è nata l'aquila nera per il Duca Giovanni Della Rovere, l'elefante per Roberto Malatesta e la farfalla per Elisabetta da Montefeltro.

Trovato il tutto estremamente divertente, la cosa non è finita lì e subito è cominciata la lavorazione di altre quattro maschere in cartapesta dipinte a mano, da proporre in negozio per la festa più pazza dell'anno  ormai alle porte.

Ecco dunque pronte nuove due idee per signora e cioè il pavone e la farfalla e due invece per uomini, la tigre ed il pappagallo. Sono pezzi unici ed irripetibili. Costano €35 l'una.

Per rendere questo carnevale speciale, affrettatevi ad accaparrarvele!


Come in un libro di favole

Da sempre appassionata di Storia del Costume, Anna propone una nuova linea ispirata agli abiti storici e alla vita di un tempo.

Lo scopo è raccontare storie e personaggi su oggetti di ogni forma e dimensione, come se si stesse sfogliando un antico libro di favole.

Quadri e scatole si presentano come delle vere e proprie illustrazioni. Su di essi vengono raccontati storie, come ad esempio quella di un cavaliere che salva la sua amata, oppure di allegre fanciulle che danzano in un girotondo.

Inutile nascondere che i tanti anni di Carnevale e il suo nuovo impegno con la rievocazione storica, l'hanno influenzata non poco. Ma guardando meglio in effetti, ognuna di queste ha la stessa matrice: il desiderio dell'artista di perdersi in una realtà fiabesca e parallela, in cui tutto si concluda con un lieto fine.

Ancora composta da pochi pezzi, possiamo definirla una "linea pilota" che Anna si augura, possa essere presto arricchita di moltissime altre proposte. Le idee di certo non le mancano...

 


Chanel caparbia icona di stile

Una linea che ruota intorno alla figura di Cocò Chanel alla quale Anna e Lorenzo hanno dedicato una serie di bambole sia in legno che di pezza.

Del mondo di CHANEL fanno parte anche dei complementi d'arredo in legno per riporre gioielli e ninnoli ed al tempo stesso rendere uniche ed eleganti le vostre case.

Il design è ispirato alle linee dei mobili anni '60, periodo molto fertile per la creatività della stilista francese.

Questa è la sua storia. Ha avuto un'infanzia molto dura ma da essa ha imparato che l'unico modo per andare avanti è facendo ciò che si ama di più, perchè solo così ci sforzeremo al massimo di ottenere il risultato migliore. Nel suo caso, si è dedicata alla moda e alla ricerca di uno stile innovativo e originale, comodo e allo stesso tempo elegante, che si adattasse allo stile di vita della donna moderna.

Ha dovuto affrontare molti pregiudizi e molte critiche ma ha realizzato i suoi sogni. E' diventata una stilista di moda conosciuta in tutto il mondo il cui stile ancora continua a sopravvivere negli abiti che vengono creati oggi.

Non permettete mai che qualcuno limiti la vostra volontà e la vostra creatività. Tutti possiamo realizzare i nostri sogni, basta solo impegnarsi e non lasciarsi abbattere dalle difficoltà!

 


A Natale regalate la tradizione Marchigiana

Il Biroccio è il tipico carretto marchigiano usato fino agli anni '60 per il lavoro nei campi, ma anche per il trasporto delle persone e delle cose. Era decorato in maniera vistosa. Sulle sue sponde venivano dipinte figure femminili molto colorate. Quasi eccessive, erano delle vere e proprie allegorie che simboleggiavano l’abbondanza dei raccolti. Ancora oggi per evidenziare una donna troppo truccata, si usa il detto: "Me pari 'na Pupa del Biroccio".

Da anni ormai all'Orientexpress ci si lascia ispirare dalle rubiconde contadinelle dedicando loro un'intera collezione.

Tradotte con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica raku. E' questa una tecnica di cottura della ceramica giapponese, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l'armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. Ecco perchè in un certo senso proprio questa tecnica nata così lontano rispetto a noi, diventa perfetta per descrivere la nostra terra.

Le Marche dove la natura ci parla contemporaneamente di mare, colline e campagna. Una perfetta armonizzazione della natura. Qui la vita è semplice, fatta di tante piccole cose e particolarità. In ogni paese in cui si va, si trova una caratteristica che appartiene soltanto a lui.

Vasi a forma di donna sono l’oggetto di punta della collezione. Ognuno diverso dall’altro, realizzato interamente a mano senza uso di stampi. Tutti ci parlano della natura, della frutta, la verdura e degli animali che vivono in campagna.

Immancabile il gioco di sguardi tra la contadinella e l'uccellino appoggiato sulla sua testa.

Sono da appoggio o da appendere. Di diverse altezze e soluzioni. Accanto a lei si sviluppa poi tutto un mondo, a cominciare dai piatti da appendere dedicati alle quattro stagioni.

E poi ancora quadri raffiguranti ortaggi o i classici animali da cortile. Silhouette applicate su vecchie tavole di recupero. La più simpatica è l’oca. Con il suo lungo collo, sembra voglia uscire dal quadro per curiosare.


Un Natale scintillante dai mille giochi di trasparenze

Una delle proposte che Anna e Lorenzo ritengono essere tra le più raffinate del loro negozio, è la collezione in vetro decorato con la tecnica della sabbiatura.

La sabbiatura consiste nel sottoporre una lastra di vetro all’azione abrasiva della sabbia proiettata sulla lastra stessa da un getto di aria compressa. La lastra, prima trasparente, diventa in seguito al trattamento opalescente. La sabbiatura del vetro può essere inoltre eseguita “a zone” con gradevoli risultati decorativi. Il vetro sabbiato risulta essere così esso stesso un elemento d’arredo. Questa è un’antica tecnica particolarmente in voga nel periodo Liberty e dunque estremamente interessante agli occhi dei due artisti.
I soggetti presenti in questa parte di produzione del laboratorio, sono ispirati alla figura femminile di inizio ‘900.

Il fascino di questo materiale deriva proprio dalla sua fragilità e leggerezza, da quella sua trasparenza unica che lo rende un “non materiale”, fonte inesauribile di ispirazione per architetti e designer.

A volte bastano pochi dettagli trasparenti per dare un volto nuovo ed insolito ad un ambiente, per questo il vetro è perfetto se utilizzato nei complementi d’arredo.

Il vetro è ideale da abbinare praticamente con tutto, perché la sua superficie rigida, trasparente e brillante, contrasta con la morbidezza dei tessuti del divano, il legno dei mobili e anche l'acciaio delle cucine ultra moderne. Sono i giochi tra trasparente ed opaco, i riflessi e i bagliori stessi del materiale a trasformarsi in elementi decorativi e a rendere interessante l’oggetto.

Ecco dunque perchè un vaso appoggiato semplicemente su di un mobile, già da solo rende speciale un ambiente della casa. Per questo i Fratelli Marconi sono soliti proporlo per prima cosa come idea regalo. Perchè pur non conoscendo bene i gusti del destinatario, con questo materiale non si sbaglia mai.

Un vaso, una brocca, una lanterna, un Bicchiere da vino, un Flute da spumante, sono tutti oggetti che oltre ad essere molto belli, hanno anche una loro utilità.

Per Natale poi, il massimo è se vengono abbinati ad una candela o ad un filo luminoso posti al loro interno. Vetro e luce vanno a braccetto, perché si esaltano a vicenda: il vetro si lascia attraversare dalla luce e la amplifica.

Basti pensare ai celebri lampadari di Murano, a quelli sfarzosi delle regge, un tripudio di cristalli pendenti che servivano proprio a creare complessi giochi di luce nelle stanze.

 


"Slow Xmas" per Anna e Lorenzo Marconi

"Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.
La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la vita veloce, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei fast food.
Ma l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d'estinzione.
Perciò, contro la follia universale della "fast life", bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale.
Contro coloro, e sono i più, che confondono l'efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un'adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento..."

Così comincia il Manifesto del Movimento Culturale Internazionale Slow Food.

Orientexpress è un laboratorio artigiano in cui gli oggetti sono fatti completamente a mano o per mezzo soltanto di semplici attrezzi: gli articoli prodotti tramite fabbricazione in serie o da macchine non sono qui tollerati. Impossibile dunque trovare il negozio di via Cattabeni a Senigallia pieno come nei supermercati, di proposte Natalizie in plastica già alla fine di settembre. Ogni opera al suo interno, ha bisogno di tempo per nascere. Dal momento del concepimento a quello in cui potrà essere esposto, c'è un lungo iter intermedio fatto di tecnica, emozioni, tentativi e tanta, tantissima professionalità.

L'Italia è sempre stato un paese ricco di tradizioni artigianali, che però stanno scomparendo a causa della produzione di massa delle fabbriche.

Anna e Lorenzo Marconi, titolari della bottega, producono solo oggetti di qualità, niente cineserie, niente oggetti che si rovinano o rompono facilmente, ma solo creazioni preziose che durano nel tempo. I due fratelli spaziano dall’arte all’artigianato, esprimendosi attraverso materiali quali legno, ceramica, vetro, cartapesta, tessuti. I soggetti che prediligono sono bambole, creature oniriche, bagnanti e contadinelle marchigiane, realizzate seguendo un loro originale stile personale. Acquistare un loro oggetto, significa interrompere la tendenza generale e sostenere invece coloro che sono i custodi di arti e saperi antichi.

Un oggetto fatto a mano è originale ed irripetibile. Le creazioni handmade pensate e realizzate dai due artisti senigalliesi, rispecchiano le loro idee e la loro creatività e dunque non saranno mai prodotti banali ed uguali a tutti gli altri che si trovano in giro.

Regalare un oggetto handmade equivale a dire alla persona che lo riceverà, che non hai voluto donarle qualcosa che si trova in mille negozi, ma hai preferito andare a cercare qualcosa di personale e unico come lei.


Una creazione per innamorati

E' sempre una bella scommessa accettare una nuova commissione. Tempo fa Lorenzo aveva realizzato un'intera linea di vasi in ceramica Raku dedicati alle Pupe del Biroccio, le tipiche contadinelle marchigiane. Tra di esse una era più complessa delle altre perchè formata da un maschietto ed una femminuccia stretti in un abbraccio. Insieme tenevano in mano un fiore.

La proposta ebbe successo, tanto che nel giro di poco tempo la coppietta venne subito acquistata. Non solo, infatti un'altra richiesta arrivò contemporaneamente: realizzarne un'altra, questa volta per due ragazzi innamorati. Una nuova sfida per l'Orientexpress che ha visto immediatamente Lorenzo rimboccarsi le maniche.

Partiamo subito con il primo step, far vedere cioè il bozzetto dell'idea agli interessati ed aspettare la loro approvazione. Non appena ricevuto il via a procedere, si passa alla fase della modellazione dell'argilla.

Stretti anch'essi in un abbraccio, indossano entrambi il cappello con un cuoricino a lato. Giacca e cravatta l'uno, l'altro con il papillon. In mano stringono una margherita.

Lasciati asciugare e dopo cotti in forno a 920°C, si passa poi a smaltarli con cristallina CLA3 e pigmenti. Poi ancora in forno.

Finalmente sono finiti! Dai colori forti, brillanti e completamente ricoperti da una fitta ragnatela di spaccature, definita dai ceramisti effetto craquelé.

Ora i due ragazzi sono pronti per essere ritirati. Sicuramente sono impazienti di andare a vivere nella nuova casa, magari offrendo dimora a loro volta, per qualche pianta che sappiamo i loro committenti, non tarderanno a sistemarci dentro.


E' arrivato l'Autunno!

Un periodo di rinnovamento e di cambiamento, non solo per la Natura ma anche per noi.

Il giorno dell'Equinozio la durata del giorno e quella della notte sono identiche ma col passare dei giorni, le ore di luce diminuiranno o come si dice spesso, le giornate inizieranno a essere sempre più brevi e le notti più lunghe e via via sempre più fredde.

La Natura cambia sotto i nostri occhi, coinvolgendo tutti i nostri sensi, coi suoi nuovi profumi e con la quiete che ha preso il posto dell’allegria dell’estate.

L’equinozio d’autunno, tradizionalmente, era considerato un periodo dell’anno significativo per via del raccolto. Ma anche oggi è tempo di raccolta degli sforzi, è tempo di bilanci per capire se i propositi fatti a inizio anno stiano dando i loro frutti.

I colori dei paesaggi sono caldi e intensi e come ogni stagione anche l’autunno ha i suoi frutti. In questo periodo la natura si accende di colori, dal rosso intenso ai toni dell’arancio, dell’ocra e del giallo sia nell’orto che nei boschi. Seguendo le tonalità si arriva anche ad associare i colori del paesaggio autunnale a quelli della frutta e degli ortaggi di stagione.

All’Autunno Anna ha deciso di dedicare delle scatole. Una vecchia conoscenza per l'artista che da sempre ne realizza di ogni forma e tematica. Lasciandosi ispirare dalla frutta e la verdura che la caratterizzano, sono nati il radicchio, la zucca, la melograna

Rispettandone la loro forma e dimensioni originali, questi diventano però il pretensto per trasformarli in gonne di donne surreali. All’interno ognuna di esse è vuota e tagliata in due con un sapiente gioco di incastri. In questo modo diventano dei veri e propri contenitori.


L'irresistibile Pupa del Biroccio

Sono passati ormai un paio di mesi da quando ci hanno commissionato una piccola bambola in pezza dedicata alla tradizione contadina marchigiana. Abbinata ad una piccola seggiolina in legno e paglia realizzata artigianalmente da un caro parente della cliente. Il risultato è stato così positivo che subito un'altra collezionista di bambole, ce ne ha ordinata un'altra.

Ovviamente essendo prodotta interamente a mano, farla identica è stato impossibile. Pur mantenendo dunque la dimensione, il modello e le caratteristiche generali, anche questa è un pezzo unico.

Anna ha costruito la bambola di stoffa e poi cucito il vestitino. Lorenzo si è invece occupato di dipingerle il viso, farle i capelli, le scarpe ed il resto degli accessori.

La mini bambola indossa gli abiti della festa di una contadinella marchigiana di fine '700. Tutto ovviamente è stato riprodoto basandosi su stampe d'epoca, ed il libro del Professor Sergio Anselmi, un vero "vangelo" per quello che riguarda la storia e la tradizione locale.

Cambiano i tessuti, il taglio di alcuni capi d'abbigliamento e cosa più evidente, questa volta la bambola se ne sta in piedi.


Souvenir d'Italie

Non siamo molto bravi a parlare lingue straniere, ma in una città turistica come Senigallia è indispensabile districarsi un po'.

Sabato scorso infatti, si è presentata in negozio una coppia inglese. I due hanno dimostrato di voler acquistare una delle piccole sculture in legno dipinto raffigurante un tennista.

La richiesta però, era quella di poterlo imballare per bene all'interno di in una scatola e poi infiocchettarlo. Il pacco avrebbe dovuto viaggiare in aereo tra i bagagli.

Destinazione: Winchester - Inghilterra.

Tra gesti, reminiscenze scolastiche e sorrisi, ci hanno raccontato che l'oggetto sarebbe andato in regalo alla mamma non più giovane di lei. La signora infatti, patita per il tennis, durante i campionati, non si schioda dalla sua poltrona di casa e segue in televisione tutti gli incontri.

Un dono 100% made in Italy, compresa la confezione per il viaggio, fatta anche con tante palline di carta di giornale, che parlano delle notizie del nostro territorio.

Quale regalo più azzeccato dunque?