Quando le Pupe del Biroccio salgono in Cattedra

Una nuova piccola linea è nata all'Orientexpress ad integrare la collezione in ceramica raku dedicata a le Pupe del Biroccio. Quest'estate vi avevamo già presentato lo sportello della madia trasformato in una sponda del tipico carretto marchigiano.

Ora le figure femminili sono anche su vecchi elementi originali di una cattedra scolastica degli anni '60. Ridipinta di azzurro nel corso del tempo, Anna e Lorenzo ne hanno recuperato tre pezzi: un cassetto grande, uno piccolo e uno sportello. Maniglie, cardini e ferramenta sono originali, così come scarabocchi, macchie di colla e puntine, ne garantiscono la provenienza.

Anna ha dipinto tre fanciulle dai grandi occhi e con in mano fiori ed animali come augurio di prosperità. Inevitabile il solito gioco di sguardi tra la protagonista e l'uccellino appoggiato in testa. I decori floreali e le pose dipinte, sono liberamente tratti da quelli presenti sui carretti originali. Sulla maniglia è appeso un cuore in legno laccato di rosso.

Belli come quadri, utili anche come scaffali su cui esporre piccoli ninnoli da collezione.

Ci darebbe una enorme soddisfazione vederli appesi nelle vostre case, oppure in qualche trattoria in cui si cucinano ancora le gustose ricette di una volta. Per aiutare ad immaginarli in alcuni contesti, abbiamo questa volta usato la computer grafica divertendoci a posizionarli in splendide location da rivista.


La vecchia madia trasformata

E' stato amore a prima vista con questo legno abbandonato in un angolo di un magazzino. Composto da delle grandi tavole ancora in ottime condizioni, leggermente arquate e munite di cardini e chiodi arrugginiti. Guardandolo bene Anna e Lorenzo hanno subito intuito che si trattava dello sportello di una vecchia madia. Un mobile questo in legno a sponde alte, che in passato presente in ogni casa, si usava per impastare il pane casereccio o per custodirvi lievito e farina. Curioso vedere impressi qua e là dei motivi di color arancio, probabilmente residui di una carta che lo ricopriva.

Come utilizzare dunque un tale gioiellino? Tenuto in laboratorio per alcuni mesi senza risposta, all'improvviso la folgorazione: sarebbe diventato la sponda di un Biroccio!

Una delle collezioni più importanti dell'Orientexpress è infatti proprio quella dedicata al carretto marchigiano, il Biroccio appunto, e alle variopinte contadinelle decorate tutto intorno.  Di solito sono dei vasi in ceramica raku, ma da qualche tempo a questa parte, la linea si sta ampliando con alcuni pezzi dipinti su oggetti di recupero.

Ecco dunque che sfruttando la divisione naturale del pannello in tre sezioni, Anna ha dipinto in ognuna di esse una figura femminile dai grandi occhi e con in mano fiori ed animali come augurio di prosperità. Inevitabile nella donna centrale, il solito gioco di sguardi tra la protagonista e l'uccellino appoggiato in testa. I decori floreali e le pose dipinte, sono liberamente tratti da quelli presenti sui carretti originali.

Sotto, nell'asse autonomo ed unito insieme attraverso dei grossi cardini, ancora un motivo di rose stilizzate su di un allegro sfondo turchese.

Alto 53cm e largo 174,50 cm, è ora finito ed aspetta incuriosito di sapere come continuerà il suo destino. Quasi pronto per alimentare il fuoco di un caminetto, ha ora una nuova dignità

Sarebbe bello vederlo appeso sopra un divano, in una casa rustica, oppure in qualche trattoria in cui si cucinano ancora le gustose ricette di una volta.


Bianche, rotonde e un po' tontolone, ecco le galline per la vostra cucina

Un mondo fatto di faccette simpatiche e animali della fattoria quello delle “Pupe del Biroccio”. Tutto rigorosamente in ceramica raku e legno di recupero, si ispira alla tradizione contadina marchigiana, alla natura ed alle usanze delle nostre campagne.

Il biroccio è il carretto che i contadini usavano per celebrare i raccolti ed i giorni di festa. Dipinto con figure allegoriche, protagonista assoluta era la rubiconda contadina.

Per tenerle compagnia, Orientexpress propone rustici complementi per arredare la cucina. Classici animali da cortile realizzati anch'essi come le Pupe in ceramica raku, sono in questo caso i protagonisti.

Una delle più simpatiche è sicuramente la gallina.

Bianche, rotonde e un po' tontolone, decorano una serie di oggetti pensati per gli ambienti più rustici. Applicate a lavagne e portastrofinacci, spiccano su basi di colore verde salvia.

A completare la collezione, il quadro in cui le nostre eroine, si sono appollaiate su di una vecchia tavola di recupero proveniente da una casa colonica abbandonata.


Innamorati in riva al mare

Vasi a forma di donna sono l’oggetto di punta della collezione in ceramica raku che Orientexpress dedica alle "Pupe del Biroccio". Ognuno diverso dall’altro, realizzato interamente a mano senza uso di stampi. Solitamente si ispirano alla natura, alla frutta, alla verdura e agli animali che vivono in campagna.

Ma dopo aver preso spunto dal mondo dei contadini marchigiani, ora Lorenzo Marconi esplora anche un altro elemento che caratterizza la nostra regione, il mare.

Le rubiconde figure di donna e non solo, ora si spogliano dei loro abiti da contadine, ed indossano il costume per fare il bagno. Dal gusto retrò, queste vengono tradotte dall’artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Dopo la realizzazione di due vasi antropomorfi che hanno dato il via alla collezione, ora è la volta del doppio vaso con le sembianze di due giovani fidanzatini. Innamoratissimi, stanno appoggiati teneramente uno all'altro e tengono tra le mani una margherita. Come in molti altri pezzi della stessa linea, ritroviamo un uccellino sulla testa del maschietto che osserva la dolcissima scena.

La Bagnante ha il costumino e la fascia tra i capelli.

Anche l'ometto indossa un costume intero a righe tipico dei primi bagnanti del 1900. Ha un bel paio di baffetti arricciati all'insù.

La particolarità anche questa volta, è che alla base si trova un piccolo piedistallo a forma di salvagente. Questo perchè i nostri innamorati non sono ancora molto pratici con l'acqua.

Deliziosi ricordi della nostra spiaggia, eleganti e simpatici per far crescere al loro interno una piantina grassa, o per contenere matite, mestoli, tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Ma la linea dedicata al mare non si esaurisce con questa coppietta, esistono infatti anche due nuovissimi appendini sempre in ceramica raku e legno di recupero e una piccola serie di pesci colorati e meduse.


Relooking per la vecchia sedia

Conoscete già la nostra passione per gli oggetti vintage. Proprio per questo ci troviamo spesso a girovagare per mercatini, edifici abbandonati o in questo caso addirittura in un ristorante in procinto di un cambio gestione. Così quella vecchia sedia destinata al fuoco del caminetto, è stata salvata all'ultimo momento.

Una seggiola probabilmente collocabile tra i primi anni subito successivi alla seconda guerra mondiale, quando a detta di nostro padre falegname, i suoi colleghi davano libero sfogo al loro estro, dando vita a forme nuove, insolite e a volte bizzarre.

Non più stabile nè bella da vedere, la prima cosa da fare in questi casi, per prevenire il problema più recondito, è una bella cura antitarlo. Di conseguenza, la struttura è stata tutta irrobustita. Finita la parte tecnica e meno divertente, comincia poi quella più confacente ai a noi due.

L'ispirazione per la sedia è in questo caso data dalle Pupe del Biroccio, dunque è stata scelta per lei un'impronta rustica e campagnola. Un bel color verde salvia per la parte in legno, Un tessuto a righe verdi e viola per la seduta e lo schienale, a ricordare i vecchi strofinacci usati in cucina.

Poi il tocco finale: dipingere il volto della protagonista con colori allegri e circondarla di simpatici animali da cortile come l'oca e la gallinella. Sulla testa non può ovviamente mancare l'uccellino appena posato, cifra distintiva delle Pupe in ceramica raku prodotte all'Orientexpress. Un esempio di come un vecchio oggetto in procinto di essere dimenticato per sempre, può assumere una nuova vita e continuare a raccontare una storia.

La sedia delle Pupe del Biroccio è soltanto un esempio di come possiamo trasformare i vostri mobili antichi ai quali siete magari attaccati per motivi affettivi, ma che esteticamente vi hanno stancato o che magari non si adattano più all'arredo della vostra casa.

 

 


Il mondo fashion di Cocò

Una linea che ruota intorno alla figura di Cocò Chanel alla quale Anna e Lorenzo hanno dedicato una serie di bambole sia in legno di varie misure, che di pezza.

Talmente sollecitati dal carisma della famosa stilista, che addirittura Lorenzo ha dedicato lei uno dei suoi costumi più significativi per il Carnevale di Venezia. Proprio con la creazione "Monsieur Sofà e Mademoiselle Cocò" nel 2015 vince il laguna il premio speciale per la maschera più estrosa.

Del mondo di CHANEL fanno parte anche dei complementi d'arredo in legno per riporre gioielli e ninnoli ed al tempo stesso rendere uniche ed eleganti le proprie case.

Con l'arrivo dell'estate, inevitabile anche una collezione di ventagli Orientexpress.

Coloratissimi, nei toni classici della famosa stilista, il bianco, il rosa, il nero ed il verde, sono indispensabili per ogni fashion victim. Il ventaglio è decorato con fantasie alla moda come rossetti e profumi.

Il tocco ultimo di stile, è dato poi dalla immancabile silhouette in legno dipinto ispirato ai figurini di Cocò Chanel nei suoi mitici tailleur.

Con la bella stagione si sta anche molto più tempo fuori casa. Per essere sempre perfetti, meglio avere uno specchietto in borsetta per controllare il trucco e l'acconciatura.


I ventagli Belle Epoque

I ventagli in pizzo sono un omaggio alle prime villeggianti che vennero a trascorrere le loro vacanze estive nella città di Senigallia.

Nel 1853 venne realizzato per l'appunto a Senigallia il primo stabilimento balneare che, di fatto, dette l'avvio alla storia turistica della città, a cui si associava la stagione teatrale. Senigallia fu tra le prime città a promuoversi a livello nazionale ed internazionale come luogo di svago e di riposo, approfittando della spiaggia che di lì a pochi anni, venne soprannominata spiaggia di velluto e che tuttora ne è il simbolo turistico. Si trattava di un pubblico di elite accorso nella nostra città da tutta Europa. Tra questi si annoveravano personaggi importanti come politici e principesse.

A cavallo tra il XIX e XX secolo Senigallia aveva già un'importante valenza turistica che incrementò negli anni successivi. Simbolo di questo fenomeno, oltre all'attività del teatro "La Fenice", dotato di un palcoscenico di dimensioni simili a quello della Scala, furono lo Stabilimento Bagni e la Rotonda a Mare. Questa un tempo palafitta posta davanti al prestigioso Stabilimento a proprio uso, fu poi riedificata nella posizione attuale in cemento armato nel 1933 dopo il terremoto del 1930.

Con il XX secolo inizia la Belle Epoque, periodo contrassegnato da ottimismo. E' un periodo in cui la moda segue gli sfarzosi ritmi dei balli, dei pranzi di gala e soggiorni in residenze aristocratiche. Occorrono così più vestiti per i diversi momenti della giornata.

Orientexpress ripropone con le silhouette in legno applicate a questa collezione di ventagli, lo scorrere della giornata di una lussuosa signora di inizio '900.

Gli abiti da giorno hanno alti colletti di merletto e colori tenui color pastello, e di sera, al contrario, profonde scollature con colori rigorosamente neri e paillettes.

Ecco dunque la scelta del ventaglio in pizzo, evidente rimando alle suggestioni di inizio secolo scorso.


In ceramica raku i Bagnanti di Senigallia

Le Marche sono una regione meravigliosamente insolita per la loro diversità di paesaggio e territorio. Forme armoniche e sinuose, grotte che si alternano a spiagge indimenticabili, colline che rievocano storia, tradizione, arte e montagne attrezzate con impianti di risalita per gli appassionati di sci.

Ecco dunque che dopo aver preso spunto dal tema della campagna marchigiana, dedicando un'intera collezione alle Pupe del Biroccio, ora Lorenzo Marconi esplora anche un altro elemento che caratterizza la nostra regione, il mare.

Le rubiconde figure di donna e non solo, ora si spogliano dei loro abiti da contadine, ed indossano il costume per fare il bagno. Dal gusto retrò, queste vengono tradotte dall’artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Due vasi antropomorfi sono l'inizio di questa nuova collezione. Realizzati interamente a mano senza uso di stampi. La particolarità questa volta è che alla base, si trova un piccolo piedistallo a forma di salvagente. Questo perchè i nostri bagnanti non sono ancora molto pratici nell'acqua.

La Bagnante ha il costumino a righe e la cuffietta aderente a pois rossi per non rovinare i capelli. Anche in questo caso, la protagonista dialoga attraverso gli occhi, con un uccellino posato sulla sua testa.

Anche l'ometto dirige il suo sguardo verso un altro uccellino. Indossa un costume intero a righe tipico dei primi bagnanti del 1900. Ha un bel paio di baffetti arricciati all'insù.

Deliziosi ricordi della nostra spiaggia, eleganti e simpatici per far crescere al loro interno una piantina grassa, o per contenere matite, mestoli, tutto quello che la fantasia vi suggerisce.


Quasri, sculture, lampade, complementi d'arredo e vasi

Voglia di natura con le Pupe del Biroccio

In questi mesi sembra proprio scoppiata una nuova moda tra gli italiani, quella cioè di dedicarsi al giardinaggio tra mille colori e odori.

Non solo piante e fiori sui balconi per respirare l'aria della primavera, ma, tra limoni e bouganville, ibiscus e gerani, è boom anche per la coltivazione dell'orto per trascorrere giornate all'aperto nel rispetto delle regole e garantirsi una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme al basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te.

Orientexpress non può che approvare questa passione e suggerire di renderla anche più originale e meravigliosamente estetica, arredando i vostri spazi verdi con uno dei suoi must: LE PUPE DEL BIROCCIO.

Rubiconde contadinelle sono le protagoniste della linea realizzata in ceramica raku da Lorenzo Marconi ed ispirata alla tradizione contadina marchigiana.

In origine erano infatti le figure dipinte nei carretti di legno che si usavano fino agli anni '60 nelle nostre campagne. Allegorie per l'abbondanza dei raccolti.

Tradotte con le linee essenziali tipiche dello stile grafico usato in bottega, esse sono riprodotte su piatti, vasi e quadri.

Ma in particolare sui vasi ci vogliamo soffermare, perchè è appena stata ultimata una nuova collezione di colorate donnine in ceramica, pronte a far bella mostra di sè anche semplicemente su di un davanzale e con esse togliersi la soddisfazione di un pesto casalingo o di patate arrosto con il rosmarino coltivati al loro interno.


Ed ecco Mirtilla

Come interpretare sdrammatizzando il periodo che stiamo vivendo?

Appena usciti da una reclusione forzata in cui il solo sollievo è stato mangiare, ora l'unica ambizione è poter riprendere la normalità, magari trascorrendo un po' di tempo all'aria aperta.

Sta inoltre arrivando l'estate e la "prova costume" suona come una minaccia.

A tutto questo uniamo il fatto che Senigallia, la città in cui Anna e Lorenzo lavorano, è un famoso centro balneare.

Tutti questi ingredienti ben mescolati tra loro, hanno fatto sì che tornasse alla memoria dei due fratelli, una loro vecchia creatura che tanto successo ebbe agli albori dell'Orientexpress e che poi è stata messa da parte per dar vita a nuovi progetti.

Nel lavoro dell'artigiano e dell'artista, la regola d'oro è quella di divertirsi realizzando le proprie opere. Mirtilla ne è la prova. Protagonista di una nuova mini collezione, la giovane donna è qualche chilo sovrappeso, ma sembra proprio fregarsene delle sue forme rotondeggianti. Strizzata in sensualissime tenute da mare, certo non rinuncia all'eleganza, indossando anche accessori frivoli e dal sapore vintage come la collana di perle o un nastro tra i capelli.

Caschetto nero con la frangia e occhioni azzurri, Mirtilla ha un puntino come naso e la bocca rossa a cuore.

La mini collezione ad essa dedicata è composta da:

5 bambole Mirtilla extralarge alte 42cm in stoffa imbottita e cucita a mano. Il volto è dipinto. Ognuna con il costume dal colore differente, abbinata ad una ciambella anch'essa in tessuto imbottito, per non farla affogare. Dotata di un nastro posteriore per appenderla.

5 bambole Small Mirtilla alte 20cm ed in tutto simili alle sorelline più grandi.

2 serie da 12 di coloratissimi ventagli per affrontare il caldo estivo con stile ed allegria.

Sono in legno e tessuto impermeabile, dalle fantasie ispirate alla frutta dai mille colori. Sulla costa del ventaglio, è applicata la sagoma in legno della prorompente Mirtilla. Dipinta a mano e finita con una vernice idrorepellente.

Ideale per fare bella mostra di sè in spiaggia, durante una passeggiata in centro, sorseggiando un cocktail o durante una serata a cena con gli amici.

Ancora in lavorazione, ne sono già pronti 6, uno per fantasia.

Per finire c'è anche la cartolina "Saluti da Senigallia" in omaggio con l'acquisto degli altri prodotti della linea, o al costo di €1,50 se comprata singolarmente.

L'estate è sempre più vicina e speriamo presto di riuscire a tornare alle nostre vite con quanta più gioia e spensieratezza possibili. Per quello che riguarda Mirtilla, lei ha già deciso: passerà le sue vacanze sulla spaggia di Senigallia.