Un tesoro ritrovato

L’anziana signora aveva deciso di riporre le bambole della sua infanzia, all’interno di un grosso baule nella casa in campagna; nessuno ormai desiderava più giocare con loro. In un momento storico in cui l’amore per le cose vecchie era scomparso, ma anzi, si tendeva a disprezzare l’antiquariato a favore delle ultime tendenze hitech, certo queste creaturine erano solamente ritenute delle “accumula polvere”.

Per fortuna però i tempi cambiano e le mode si trasformano. Attualmente il vintage è ritenuto avanguardia pura e dunque, veder spuntare di nuovo quelle testoline da dentro l’antico mobile, è stato come scoprire la tomba di Tutankhamon.

Di ottima fattura, ancora conservate nelle scatole, necessitavano a questo punto di una “rinfrescatina” generale. Ecco dunque l’arrivo delle piccoline all’Orientexpress. Dopo un check up dettagliato, si è ritenuto di dover agire soltanto con il cambio degli elastici. Tutte infatti avevano gli arti ormai allentati.

Gli abiti ancora in ottime condizioni, così come la carnagione: un delicatissimo tessuto con una leggera peluria. Proprio questa caratteristica insieme all scatole originali in cui erano riposte, facevano pensare alla proprietaria di trovarsi di fronte a delle bambole LENCI e dunque ad un piccolo tesoro di stoffa.

Dopo lunghi dibattiti e scambi di opinioni con altri esperti e collezionisti, si è però infine capito di essere incappati in delle ottime riproduzioni tedesche degli anni ’40. La differenza sta nel fatto che mentre le bambole originali sono di panno imbottito, queste sono invece vuote all’interno. Realizzate in finissima celluloide ricoperta con il medesimo tessuto, risultano essere fatte industrialmente e dunque più economiche delle famose bambole made in italy.

In colclusione però se pur le piccoline non saranno così pregiate come sperato, rimane comunque il loro grande valore affettivo e i ricordi che le legano a quella bambina di metà ‘900.