Torniamo all’essenziale con LA FATTORIA

Il tratto tipico del paesaggio marchigiano è un susseguirsi di morbide colline che come tante onde si rincorrono fino alle coste, dove spiagge di sabbia dorata e sottile si distendono fin dentro le acque del mare.

Girando tra le campagne è facile imbattersi in grandi case coloniche in cui un tempo abitavano enormi nuclei famigliari. Proprio prendendo esempio da queste tipiche strutture, nasce la collezione primaverile dedicata alla Fattoria.

Il momento storico ci impone di cercare l’essenziale, tornare alle nostre radici e ritrovare il gusto per le piccole cose. Ecco dunque spiegato il perchè di una fattoria. Un luogo in cui abitano in tutta semplicità una coppia di contadini circondati dai loro animali da cortile e gli ortaggi coltivati nell’orto.

La linea delle Pupe del Biroccio viene così oltremodo sviscerata, integrando nuove tecniche, elementi e proposte.

Il fulcro di questa collezione è una scatola in legno con dipinta sul suo coperchio, la tipica casa colonica marchigiana dal tetto ricoperto di tegole in cotto. Aprendo lo scrigno, compaiono i protagonisti del nostro racconto, dei pupazzi in stoffa dipinta, da appendere qua e là per la casa, o magari, adesso che sta per arrivare la Pasqua, inventarci un originale alberello. C’è il capofamiglia, il contadino dai grandi baffi, la camicia a scacchi ed il gilet e sua moglie intenta in qualche faccenda domestica, con il grembiule da cucina e il fazzolettone in testa per coprire i capelli. A loro si aggiungono gli animaletti tipici dell’aia: l’oca bianca dal lungo collo, la gallinella e l’immancabile gatto randagio.

Le stesse bestioline vengono riproposte come vecchi giocattoli. In terracotta dipinta, oca, gatto e gallina sono posti su vecchie tavole di recupero munite di ruote e spago per il traino. Ovviamente il tutto ha solo scopo decorativo, nessun bambino potrà scorrazzare per casa con un’ochetta al seguito. La struttura è in realtà un semplice piedistallo.

Altri pupazzi, ghirlande a forma di cuore e posate in legno con ortaggi in ceramica arricchiscono ulteriormente la nostra fattoria, ma tra tutti spicca un altro elemento, il cuore della famiglia, o come si usa dire, “casa dolce casa”.

Irradia una soffusa luce calda dalle finestre, una piccola lampada a forma di casa in terracotta con il tetto ricoperto di tegole, le persiane in legno alle finestre, colori sgargianti alle pareti e l’immancabile cane da guardia in giardino. Il suo nome è Toto così come scritto nella sua cuccia.

Ogni facciata è diversa. Ci sono i fiori sui davanzali, la porta principale, quella sul retro e anche un alberello.