Stanno per tornare le Pupe del Biroccio

E’ ormai un Must dell’Orientexpress.

Rubiconde contadinelle sono le protagoniste della linea in ceramica raku realizzata da Lorenzo Marconi ed ispirata alla tradizione contadina marchigiana.

In origine erano le figure dipinte nei carretti di legno che si usavano fino agli anni ’60 nelle nostre campagne. Allegorie per l’abbondanza dei raccolti.

Tradotte con le linee essenziali tipiche dello stile grafico usato in bottega, esse sono riprodotte su piatti, vasi e quadri.

A completare la collezione, animali e ortaggi tengono loro compagnia. Silouette smaltate con vivaci colori dall’effetto craquelè, si stagliano su legni di recupero e sezione di cortecce.

Il craquelè (cavillatura di crepe) che si forma durante la cottura della ceramica, è una delle caratteristiche decorative principali della tecnica Raku.
Questa ragnatela di crepe superficiali non può mai essere replicata in modo identico tra un oggetto ed un altro, per questo ogni opera è unica e irripetibile.
La lavorazione prevede che il pezzo, estratto dal forno a 940 gradi, venga coperto dalla segatura per alcuni minuti e poi immerso in acqua fredda. Durante questi passaggi lo shock termico crea sullo strato di cristallina superficiale, le tradizionali crepe che si anneriscono attraverso l’affumicatura dell’argilla.

Motivo inpiù per rendere ogni più piccolo uccellino della collezione, un pezzo unico ed irripetibile.