Questa volta ripartiamo da noi stessi


Questa volta però, abbiamo deciso di ripartire da noi stessi. Negli anni abbiamo infatti preso coscienza delle nostre personalità e delle capacità manuali che possediamo. All’inizio lo davamo per scontato, perchè a casa nostra il lavoro artigianale si era sempre fatto e quindi ci doveva venire per forza in maniera naturale. In realtà un dono del genere, va invece tenuto caro. Sì perchè di questi tempi saper anche attaccare un bottone è un’attitudine per davvero poca gente. C’è poi d’aggiungere che grazie all’immaginazione, tenere testa alle pressioni alle quali la vita quotidiana ci sottopone, diventa un pochino più semplice.

Sulla vetrina principale, ben visibile da tutte le angolazioni del negozio, sia da dentro che da fuori, abbiamo appeso un nostro ritratto fotografico in bianco e nero. Lo scatto è di Michele, il marito di Anna e lo ha realizzato durante i giorni di restauro, cogliendo così di noi forse l’aspetto più spontaneo. In mano teniamo gli attrezzi del mestiere, pennelli per dipingere e stecche per la ceramica. Esporci in questo modo non vuole essere esibizionismo, bensì voler dare il più possibile, un marcato carattere ad un luogo e alle cose proposte al suo interno.
Entrare all’Orientexpress deve essere quasi come venire a casa nostra. Sentirsi ben accolti in un ambiente fatto di storia e originalità. Valori questi che si stanno perdendo tra le omologate vetrine dei negozi in franchising e le piattaforme online.
