Nuovo logo per Marconilandia


Comincia oggi Aprile e noi vi diamo subito la prima iniziativa del mese, annunciandovi di voler cambiare nome e immagine. Una nostra nuova consapevolezza di cui vi avevamo già accennato con la ristrutturazione.
Orientexpress è stato fino adesso il nome del negozio. Il treno delle meraviglie che ci ha trasportato fino a qui, con i suoi interni lussuosi e fuori dal tempo. Fiscalmente rimarremo così, perchè non possiamo andare contro alle certezze di sempre. Ma nel frattempo ci sentiamo diversi, cresciuti.
I due fratelli sono diventati grandi e di esperienze ne hanno accumulate veramente tante. Ecco perchè anche il nome ha secondo noi bisogno di un respiro più ampio. Per questo abbiamo deciso di convergere tutto in Marconilandia, ossia il “mondo dei Marconi”.

Niente di nuovo per chi ci conosce, social e sito già portano questo titolo. Ma adesso abbiamo avuto l’esigenza di formalizzarlo anche studiando un nuovo logo con cui presentarci e farci riconoscere. Presto cambieremo biglietti da visita, materiale pubblicitario e insegna.
Come detto in precedenza appendendo la foto in bianco e nero che ci ritrae, in una delle nostre vetrine, l’intenzione è quella di dare maggiore risalto a noi stessi, i veri protagonisti di questa storia artistica.
Era dunque necessaria un’immagine che parlasse di noi e della nostra attività. Adesso non prendeteci per matti, ma ovvio, per realizzare qualcosa di serio e efficace, ci siamo rivolti ad un professionista. Un giovane ragazzo diventato nostro amico attraverso le tante passeggiate con Morfina.

Presto fatto! L’idea è stata quella di raccontarci attraverso uno stile illustrativo. I due fratelli artisti e proprietari del negozio, rappresentati graficamente con un tocco di originalità che rispecchiasse l’unicità delle nostre creazioni. Coloratissimi, allegri e con in mano gli attrezzi del mestiere. Anche il carattere scelto per le lettere è eccentrico. In stile retrò, disegnato dall’artista newyorkese Pat Scanlon. Una scrittura che sembra fatta a mano, che suggerisce spensieratezza. Facile da leggere e un po’ audace, per metà colorato di verde, per far risaltare ancora di più noi due e il nostro mondo.
Siamo molto soddisfatti del risultato. La sfida più grande, o meglio il gioco, è stato quello di “metterci nelle mani” di una persona conosciuta quasi per caso. Senza legami, Luca ha potuto elaborare nella più totale libertà, un simbolo che ci rappresentasse così come lui ci ha visto e ci identifica. Giovane e talentuoso, ha donato una visione contemporanea e fresca alla realtà che abbiamo scelto di vivere da ormai due decenni.
