La tradizione del Biroccio e le nostre Pupe


Il biroccio è un carro agricolo tipicamente marchigiano, con un lungo timone anteriore, al quale viene aggiogata una coppia di buoi. Ha due ruote grandi adatte per andare su strade sconnesse e nei campi. Questo mezzo, una volta indispensabile per il trasporto dei materiali in campagna, oggi è ormai scomparso e sostituito dai trattori e dalle macchine agricole.
La costruzione del biroccio cominciava dalla ruota. Una volta terminato, veniva poi interamente decorato dallo stesso artigiano che ne aveva curato l’intera realizzazione. Si dava un colore di fondo, generalmente turchino oltremare o rosso a tutte le parti esterne, che poi venivano arricchite con semplici motivi dipinti, fiori, o figure femminili, allegorie queste di abbondanza e fertilità.
All’inizio i colori si facevano addirittura in casa. Quando il carro era finito, si aspettava la domenica per consegnarlo al nuovo proprietario. Lo venivano a prendere con le bestie infioccate, dalle corna unte e dalle bianche coperte. Si faceva passare davanti alla Chiesa per farlo vedere e si andava alla casa del contadino per il pranzo del biroccio. A tavola oltre che la famiglia, era invitato anche il costruttore del carro.
Il carro serviva per portare l’uva nelle cantine del padrone, o il grano. I birocci in festa si adoperavano anche per le sfilate di carnevale.
Ma l’utilizzo più importante era quello per andare a prendere la dote.

Ci siamo sentiti in dovere di dilungarci su questa descrizione, per darvi la suggestione delle nostre campagne e le loro tradizioni.

Un modo alternativo per far capire all’interessata, che forse si è usato un po’ troppo colore in volto. L’esempio rimanda proprio alle figure di donna ritratte sui carri con uno stile naif e molto variopinto. Proprio su questo lato caricaturale vogliamo insistere, cercando di trasmettere allegria e divertimento.
Per Natale proponiamo così una nuova collezione formata da vasi antropomorfi di piccola e media dimensione, lampade da appoggio e per la prima volta, scatole e cornici in cui il legno si accosta alla ceramica raku, il materiale con cui sono fatte le nostre Pupe. C’è anche un’opera che strizza l’occhio al Presepe. Un doppio vaso in cui una coppia d’innamorati si abbraccia mentre tiene stretto un neonato. Visitando la sezione shop del sito alla voce Raku, potrete vedere tutte le nuove creazioni.
