Dal Museo del Giocattolo Antico di Senigallia creaturine insolite

Per il mese della festa della Donna, ci è venuto in mente di organizzare una serie di iniziative per renderle omaggio. Una di queste è legata al servizio che forniamo all’interno dell’Orientexpress, ovvero l’Ospedale delle Bambole.

Un’idea che a quanto pare è risultata vincente, dato che ci state letteralmente sommergendo di creaturine desiderose di tornare in forma. Tra queste anche un cospicuo numero proveniente dal Museo del Giocattolo Antico di Senigallia con il quale siamo da sempre in stretto rapporto d’amicizia e professionale. Coincidenza vuole che proprio nell’ultimo periodo, la sua proprietaria e curatrice Elena Turchi, abbia acquisito una collezione privata da parte di una famiglia di fuori città. Un gruppo eterogeneo di pupazzi e bambolotti alquanto curiosi, tanto a dover spingere la giovane imprenditrice a fare nuove ricerche.

FS&C è la sigla che identifica il bambolotto Franz Schmidt, l’antisignano del Cicciobello. Probabilmente degli anni ’30 del Novecento, ha braccia e gambe paffutelle in composizione, ovvero formato da una miscela di colla e segatura e il faccino di bisquit. Arrivato fino a noi in ottima forma, necessitava soltanto del cambio elastici. Un’operazione insolita nonostante sia quella più diffusa. Infatti ogni arto è un pezzo a sè e va legato al successivo con un gioco di nodi.

Ci è rimasto in ultimo di parlarvi del Piano Baby, statuette antiche di bambini in bisquit, che venivano posizionati per abbellire il pianoforte e magari rendere più gradevole la lezione di musica ai più piccoli. Caduti rovinosamente a terra, è stato necessario ricomporli e renderne invisibile i punti incrinati. 






