Autunno: tempo di casa, thè caldo e topolini

In autunno i piccoli roditori tornano ad avvicinarsi alle abitazioni in quanto fonte di calore, di riparo e di cibo. Ma all’Orientexpress questo non è motivo di preoccupazione, perchè i simpatici animaletti dalle grandi orecchie, sono accolti di buon grado in quanto protagonisti di una nuova e preziosa collezione di lampade.
Già in passato qualche proposta era stata fatta e visto il successo, siamo ora pronti a presentarvi la nuova linea di abat jour ispirate all’arte del recupero. Cinque teiere diverse sembrano appena uscite dalla vecchia credenza della casa di campagna. Sono in realtà i piedistalli modellati apposta in terracotta senza l’ausilio di stampi o tornio, per le nuove lampade d’appoggio. Una diversa dall’altra, sono pensate per cinque tipologie di carattere e gusti distinti.

Per le più originali, il nostro contenitore per il thè assume una forma meno convenzionale. Ha un importante manico a voluta ed è completamente invasa da pois.
Siete un tipo rigoroso? Suggeriamo per voi quella dalla forma di parallelepipedo. Ricorda lo stile decò degli anni ’30, epoca in cui rivoluzionare la tradizione con linee precise e forti era di vitale importanza. Il decoro del tartan enfatizza quello del riquadro principale in cui sono dipinte raffinate tazze impilate una sull’altra.
Un senso di freschezza e gioventù ce lo suggerisce invece il bricco con tante ciliegie tutte intorno.
Guarda infine alla cultura orientale il bollitore dalla forma schiacciata con il manico sopra il coperchio. Per anime profonde e connesse con il cosmo.
Per meglio enfatizzare il senso di calore che tutte loro vogliono suggerire, è stata scelta la predominanza del colore rosso in tutte le sue declinazioni.
I cappelli di misure contenute, sono in perfetto equilibrio con la propria scultura sottostante. Di color panna o di tela di canapa, hanno diverse forme tra le quali spicca quella squadrata alquanto desueta e spigolosa. A rifinirle sull’orlo, un bordo di passamaneria da cui penzolano tanti deliziosi mappetti in tinta scarlatta o ruggine.
Poi ci sono loro, gli inquilini che scostato il coperchio, fanno capolino dall’interno di ognuna di esse. Forse sono usciti per cercare di capire se qualcuno li ha scoperti e se nel caso, possono continuare indisturbati a vivere lì dentro almeno fino alla prossima primavera. Daltronde come si fa a dire di no a quei musetti buffi con i lunghi baffi?

