A Natale regalate la tradizione Marchigiana

Il Biroccio è il tipico carretto marchigiano usato fino agli anni ’60 per il lavoro nei campi, ma anche per il trasporto delle persone e delle cose. Era decorato in maniera vistosa. Sulle sue sponde venivano dipinte figure femminili molto colorate. Quasi eccessive, erano delle vere e proprie allegorie che simboleggiavano l’abbondanza dei raccolti. Ancora oggi per evidenziare una donna troppo truccata, si usa il detto: “Me pari ‘na Pupa del Biroccio”.

Da anni ormai all’Orientexpress ci si lascia ispirare dalle rubiconde contadinelle dedicando loro un’intera collezione.

Tradotte con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica raku. E’ questa una tecnica di cottura della ceramica giapponese, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l’armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. Ecco perchè in un certo senso proprio questa tecnica nata così lontano rispetto a noi, diventa perfetta per descrivere la nostra terra.

Le Marche dove la natura ci parla contemporaneamente di mare, colline e campagna. Una perfetta armonizzazione della natura. Qui la vita è semplice, fatta di tante piccole cose e particolarità. In ogni paese in cui si va, si trova una caratteristica che appartiene soltanto a lui.

Vasi a forma di donna sono l’oggetto di punta della collezione. Ognuno diverso dall’altro, realizzato interamente a mano senza uso di stampi. Tutti ci parlano della natura, della frutta, la verdura e degli animali che vivono in campagna.

Immancabile il gioco di sguardi tra la contadinella e l’uccellino appoggiato sulla sua testa.

Sono da appoggio o da appendere. Di diverse altezze e soluzioni. Accanto a lei si sviluppa poi tutto un mondo, a cominciare dai piatti da appendere dedicati alle quattro stagioni.

E poi ancora quadri raffiguranti ortaggi o i classici animali da cortile. Silhouette applicate su vecchie tavole di recupero. La più simpatica è l’oca. Con il suo lungo collo, sembra voglia uscire dal quadro per curiosare.