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I Balocchi e la nostalgia per l’infanzia


Egli rimane dentro di noi anche quando cresciamo. Questo fanciullino ha la capacità di meravigliarsi di fronte al mondo, di vedere la realtà con occhi nuovi e di cogliere dettagli che agli adulti sfuggono. Si emoziona davanti alla natura, ai suoni, ai colori, come un bambino che vede il mondo per la prima volta. È il lato ingenuo e spontaneo dell’uomo, capace di stupirsi anche delle piccole cose.

Forse per questo amiamo i giocattoli e a essi dedichiamo anche questa nuova serie di opere, perché richiamano momenti felici dell’infanzia. Una nostalgia che prende corpo attraverso marinaretti in terracotta, cavallini a dondolo e melodici carillon.
Ci piacciono i giocattoli perché risvegliano il bambino dentro di noi, ci fanno sognare e ci danno piacere. Il gioco è un bisogno umano che non svanisce con l’età, ma cambia forma. In fondo, come diceva George Bernard Shaw:
“Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare.”
