Dalla spazzatura a un posto da protagonista in negozio


Poi questo Natale guardando fuori dalla finestra, lo abbiamo cominciato a vedere sotto un’altra luce. “Sarebbe perfetto per illuminare l’angolo del salottino vintage!”
Accertati che nonostante la ruggine accumulata standosene a lungo esposto alle intemperie, fosse possibile ripristinarne l’impianto elettrico, l’idea di un restyling ha cominciato a frullare in testa.

Divertente usare la struttura originale e lavorarci su con l’argilla. Mantenendo il sapore retrò dell’oggetto, siamo andati ad applicare una teiera nel corpo centrale. Dal suo coperchio sbuca un topino dai lunghi baffi. Probabilmente al suo interno ci ha fatto la tana. Intorno tre tazzine da caffè con i loro rispettivi piattini. Una di forma e colore diversa dall’altra, sono in realtà le plafoniere dove invitare le lampadine. C’è anche un pettirosso appoggiato ad un orlo che sorveglia l’Orientexpress.
Altri suoi amici si trovano nel lampadario a gocce sopra il bancone dei pacchi. Quanta natura in questo luogo incantato!
Durante la sua realizzazione, pochi si renderanno conto che è stato necessario tagliare in due la teiera per riuscire a toglierla dalla parte in metallo. Solo una volta cotta è stata poi incollata e stuccata a dovere. Se capitate in negozio, provate a vedere se il riassemblaggio è stato fatto a regola d’arte. A noi sembra proprio di sì.
Comunque sia, vi abbiamo voluto raccontare questa soria, per cercare di ispirare anche voi a non buttare i vecchi cimeli di famiglia, perchè oltre ad essere carichi di ricordi, possono stupire ancora, basta saperci vedere comunque la loro bellezza solo un pochino offuscata.

