L’arte del ventaglio giapponese


Nelle grandi cerimonie alla corte Imperiale, veniva utilizzato un certo tipo di ventaglio quale “oggetto elegante”, accessorio ornamentale e complementare del kimono indossato. Il ventaglio era indistintamente usato sia dagli uomini che dalle donne e poteva essere considerato “arma”. Ma rispetto alla spada, questo è più equilibrato, con un forte aspetto “inyou” ovvero lo Yin e Yang dell’antica filosofia cinese presente nel Taoismo che riflette tutta la natura (es. luna e sole, debolezza e forza, notte e giorno).
Per queste ragioni il suo utilizzo poteva aiutare le donne nell’acquisire più coraggio e determinazione ed allo stesso tempo agevolare gli uomini ad acquisire grazia ed eleganza nei movimenti.
I ventagli si inseriscono nella gamma delle arti giapponesi raffinate: dagli attori di teatro Noh o Kabuki, al Raguno (una forma di monologo comico tradizionale giapponese), nel Nihou Buyou (danza tradizionale giapponese), ma anche nei balli di gruppo dei Matsuri (festival tradizionale per celebrare le Divinità giapponesi attraverso danze, spettacoli, parate e processioni; dove i movimenti del ventaglio sottolineano la gestualità dell’artista. Tutti i tipi di ventagli possono essere riccamente decorati sia sulla carta o seta che sul bambù.
Il sensu in particolare, è l’accessorio più iconico della cultura giapponese ed è simbolo di buona fortuna.
Dopo tanti anni Orientexpress ha deciso didedicare una sua collezione all’Oriente. In legno di bamboo e tessuto con fantasie che richiamano quelle dei kimoni, hanno dipinte figure femminili applicate. Sono eleganti geishe una diversa dall’altra.
I petali di un fiore che cadono senza produrre rumore sul muschio, un suono che deve essere udito nella profondità di una montagna… questa è la perfezione richiesta nell’arte del ventaglio“
