Tornano le Flapper!


Ma cosa significa il termine Flapper e da cosa deriva? La risposta è in realtà pittosto semplice e banale: in slang inglese questa parola identifica le ragazze in età adolescenziale e letteralmente descrive un uccellino che sta sbattendo le ali (to flap, per l’appunto) per imparare a volare.
Non è una coincidenza la scelta di realizzare queste buffe faccette dai grandi occhi ispirate alla moda degli anni ’20 con applicate preziose rimanenze di merceria.
Spesso sono proprio gli eventi più tragici ad accendere la miccia dei più importanti cambiamenti. Una grande voglia di aggrapparsi alla vita dovuta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e la conseguente epidemia di influenza spagnola. La paura che tutto potesse finire in un lampo spinse un’intera generazione a vivere al massimo.
Fu così che negli anni ‘20 del Novecento si sviluppò molto velocemente questo fenomeno di costume, il quale prese rapidamente piede fra le ragazze e le giovani donne dell’epoca: prediligevano delle gonne corte, ascoltavano musica ritenuta “proibita” come il jazz e si comportavano esattamente come – secondo la morale comune – una donna mai si sarebbe dovuta comportare… erano le Flapper, sfacciate e con un comportamento sempre al limite: oltre a bere, fumare e fregarsene delle regole imposte dalla società, molte di esse guidavano addirittura delle automobili!

Una collezione di decori per l’albero fatti a mano, pezzi unici dalla forte personalità. Ci sono le Flapper, le Deluxe piene di piume, pellicce e gioielli e per la prima volta anche la proposta per i maschietti. I Dandy hanno i capelli sempre in ordine, la riga da una parte, i baffetti perfetti e i grandi papillon realizzati con tessuti di recupero.
