Eleonor a Palazzo Augusti Arsilli

Sabato 17 e domenica 18 così come il prossimo week end di ottobre 2020, si svolgono le Giornate del Fai d’Autunno.
L’obiettivo, come sempre, è quello di promuovere conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano, accompagnando il pubblico a visitare, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, luoghi normalmente non accessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni.

Durante questi appuntamenti il Gruppo FAI di Senigallia ha invitato Anna e Lorenzo con la loro Associazione L’Estetica dell’Effimero ad animare con i loro costmi d’epoca, Palazzo Augusti Arsilli. Edificio seicentesco ricostruito dopo il sisma del 1930, è fin dal 1836 la dimora del conte Augusti Arsilli. All’esterno presenta una superficie bugnata al piano terra, mentre al primo piano si aprono finestre con cornici decorate con motivi floreali. Gli interni, pur ridecorati, mantengono un’atmosfera gradevole e monumentale. Degni di nota sono lo scalone centrale, il soffitto a cassettoni decorati a stucco, le pregevoli porte del ‘700, recuperate e restaurate, con motivi trompe-l’oeil, e le vedute paesaggistiche a tema marino. Il palazzo racchiude anche una piccola cappella con un piccolo altare e un inginocchiatoio utilizzati dal papa Pio IX durante le sue visite alla famiglia; alla figura del pontefice si riferiscono anche i numerosi cimeli. Di particolare interesse è infine il vasto giardino all’italiana.

Il contesto ideale per ambientare alcuni scatti con protagonista Eleonor (diametro base 16cm, altezza 87cm) una delle bambole giganti in legno realizzate all’Orientexpress.

Con il XX secolo inizia la Belle Epoque, periodo contrassegnato da ottimismo, con grandi scoperte nel campo della scienza e dell’industria. E’ un periodo in cui la moda segue gli sfarzosi ritmi dei balli, pranzi di gala e soggiorni in residenze aristocratiche proprio come questa.

Per l’abbigliamento femminile nasce la tipica linea dell’epoca a forma di “S”, caratterizzata dal petto spinto innaturalmente in avanti, vita minuscola e bacino in fuori. Si tratta di una linea sinuosa e slanciata confermata anche dai colletti steccati che costringono a mantenere la testa ben eretta.
La donna appare matura e indossa abiti che rendono omaggio alla sua femminilità. Ecco dunque che le gonne si allargano sul fondo, i corpini sono aderenti sulla schiena e gonfi sul petto, e le cinture, per aumentare ulteriormente l’effetto a curve, seguono la forma dei corpini e si abbassano sul davanti.
Gli abiti di giorno hanno alti colletti di merletto e colori tenui color pastello, e di sera, al contrario, profonde scollature con colori rigorosamente neri e paillettes.
I tessuti sono morbidi e leggeri.
La pettinatura di questo periodo è vaporosa, ottenuta con l’aiuto di artifici, e i cappelli ornati da piume e fiori.
Proprio a questo stile si ispira la bambola Eleonor in legno di tiglio interamente scolpita a mano. Impreziosita da stola in marabù, orologio in miniatura funzionante, ombrellino parasole in pizzo. La piuma del cappello è vintage e risale ai primi del ‘900.