La vecchia madia trasformata

E’ stato amore a prima vista con questo legno abbandonato in un angolo di un magazzino. Composto da delle grandi tavole ancora in ottime condizioni, leggermente arquate e munite di cardini e chiodi arrugginiti. Guardandolo bene Anna e Lorenzo hanno subito intuito che si trattava dello sportello di una vecchia madia. Un mobile questo in legno a sponde alte, che in passato presente in ogni casa, si usava per impastare il pane casereccio o per custodirvi lievito e farina. Curioso vedere impressi qua e là dei motivi di color arancio, probabilmente residui di una carta che lo ricopriva.
Come utilizzare dunque un tale gioiellino? Tenuto in laboratorio per alcuni mesi senza risposta, all’improvviso la folgorazione: sarebbe diventato la sponda di un Biroccio!

Ecco dunque che sfruttando la divisione naturale del pannello in tre sezioni, Anna ha dipinto in ognuna di esse una figura femminile dai grandi occhi e con in mano fiori ed animali come augurio di prosperità. Inevitabile nella donna centrale, il solito gioco di sguardi tra la protagonista e l’uccellino appoggiato in testa. I decori floreali e le pose dipinte, sono liberamente tratti da quelli presenti sui carretti originali.
Sotto, nell’asse autonomo ed unito insieme attraverso dei grossi cardini, ancora un motivo di rose stilizzate su di un allegro sfondo turchese.
Alto 53cm e largo 174,50 cm, è ora finito ed aspetta incuriosito di sapere come continuerà il suo destino. Quasi pronto per alimentare il fuoco di un caminetto, ha ora una nuova dignità
Sarebbe bello vederlo appeso sopra un divano, in una casa rustica, oppure in qualche trattoria in cui si cucinano ancora le gustose ricette di una volta.

