I più preziosi di questa estate sono i ventagli dedicati a due icone di arte e stile

Per gli amanti dell’arte e della femminilità, due proposte nuovissime, a tiratura limitata e ultra chic.

Dentro astucci in seta, due ventagli in pizzo e tessuto dipinto a mano così come le scatole che li contengono.

Da sempre il ventaglio è sinonimo di sensualità e bellezza ed abbinarlo a figure iconiche non può che trasformarlo in una miscela esplosiva.

Dedicati a due immagini simbolo di moda ed arte: la Marchesa Luisa Casati Stampa e la pittrice Tamara de Lempicka.

Una delle donne più amate, desiderate e celebri del primo Novecento, la Marchesa Luisa Casati, colei che ambì a vivere come “un’opera d’arte”, riuscendoci perfettamente. Colta, bella, ironica, eccentrica, bramosa, ricca, stravagante, intelligente, corteggiatissima, avida collezionista d’arte, mecenate, Luisa Casati è stata tutto questo e molto di più.

Ebbe decine di uomini che letteralmente stravedevano per lei, incantati da quella spiccata personalità ma anche terribilmente impauriti, da quell’essere prima di tutto indipendente, da quel carattere deciso, da quella sua ferrea volontà che le permetteva davvero ogni cosa.

Il ventaglio che la rappresenta è decorato con la figura di un pavone, nell’art Nouveau considerato particolarmente attraente per via del suo spettacolare piumaggio dagli sfavillanti colori.

Sembrava una diva di Hollywood più che una pittrice. Infatti la chiamavano “la Garbo dell’est”. Tamara de Lempicka la baronessa del pennello, la regina dell’Art Decò che per la copertina di “Die Dame” si era immortalata in caschetto e guanti di daino a bordo di una fiammante Bugatti verde simbolo della liberazione delle donne, aveva circondato la sua figura di un alone di sensualità e mistero.

Bella e disinibita, pittrice di successo, Tamara è l’icona dei ruggenti anni Venti, gli anni folli che corrono incontro alla fine della vecchia Europa.

A decorare il suo ventaglio, un mazzo di calle bianche, amatisse dall’artista e presenti in numerosi suoi quadri.

Entrambi oltre ad essere abbinati ad astucci in seta, sono a loro volta contenuti all’interno di raffinate scatole in legno dipinto. Sul coperchio sono raffigurate le protagoniste, così come Lorenzo Marconi le ha idealizzate nella sua fantasia.

Niente è lasciato al caso, infatti anche la moda di contenere un oggetto così prezioso all’interno di sofisticati cofanetti, era tipica usanza del periodo Liberty. Questa moda arrivata dall’oriente, si diffuse in tutto il continente europeo con il nome di chinoiserie.