L'irresistibile Pupa del Biroccio

Sono passati ormai un paio di mesi da quando ci hanno commissionato una piccola bambola in pezza dedicata alla tradizione contadina marchigiana. Abbinata ad una piccola seggiolina in legno e paglia realizzata artigianalmente da un caro parente della cliente. Il risultato è stato così positivo che subito un'altra collezionista di bambole, ce ne ha ordinata un'altra.

Ovviamente essendo prodotta interamente a mano, farla identica è stato impossibile. Pur mantenendo dunque la dimensione, il modello e le caratteristiche generali, anche questa è un pezzo unico.

Anna ha costruito la bambola di stoffa e poi cucito il vestitino. Lorenzo si è invece occupato di dipingerle il viso, farle i capelli, le scarpe ed il resto degli accessori.

La mini bambola indossa gli abiti della festa di una contadinella marchigiana di fine '700. Tutto ovviamente è stato riprodoto basandosi su stampe d'epoca, ed il libro del Professor Sergio Anselmi, un vero "vangelo" per quello che riguarda la storia e la tradizione locale.

Cambiano i tessuti, il taglio di alcuni capi d'abbigliamento e cosa più evidente, questa volta la bambola se ne sta in piedi.


Souvenir d'Italie

Non siamo molto bravi a parlare lingue straniere, ma in una città turistica come Senigallia è indispensabile districarsi un po'.

Sabato scorso infatti, si è presentata in negozio una coppia inglese. I due hanno dimostrato di voler acquistare una delle piccole sculture in legno dipinto raffigurante un tennista.

La richiesta però, era quella di poterlo imballare per bene all'interno di in una scatola e poi infiocchettarlo. Il pacco avrebbe dovuto viaggiare in aereo tra i bagagli.

Destinazione: Winchester - Inghilterra.

Tra gesti, reminiscenze scolastiche e sorrisi, ci hanno raccontato che l'oggetto sarebbe andato in regalo alla mamma non più giovane di lei. La signora infatti, patita per il tennis, durante i campionati, non si schioda dalla sua poltrona di casa e segue in televisione tutti gli incontri.

Un dono 100% made in Italy, compresa la confezione per il viaggio, fatta anche con tante palline di carta di giornale, che parlano delle notizie del nostro territorio.

Quale regalo più azzeccato dunque?


Una luminosa Estate

Ora anche la collezione Estate è completa.

Continua così la realizzazione di opere ispirate alle quattro stagioni. Anna le sta facendo in terracotta dipinta a freddo.

Abbiamo già presentato le campanelle papavero ed i bassorilievi abbinati.

Le linee sono infatti composte da oggetti per la casa e una lampada da appoggio. Proprio quest'ultima, vuoi per la sua mole e complessità, è l'opera più importante proposta per ogni stagione.

Le caratteristiche sono le stesse delle lampade precedenti: un volto abbinato agli elementi che la natura offre nel periodo dell'anno che si vuole descrivere.

Questa volta la protagonista è una donna, l'Estate. Spunta tra i rossi papaveri e le spighe di grano. Quasi come se indossasse una sorta di arcaica corona slanciata verso il cielo.

Una vera e propria scultura quella che Anna propone. Con tanti vuoti-pieni, parti traforate dalle quali fuoriesce la luce della lampada applicata al suo interno.

L'impianto è rigorosamente old style. Formato da filo attorcigliato color marrone, interruttore e spina dalle linee e funzionalità tipiche degli esordi della corrente elettrica.

 


Il regalo che unisce

Rievocare è anche il modo per conoscere tante nuove persone e realtà interessanti.

Grazie ad una passione comune, gente che non si sarebbe mai incontrata, ha modo di condividere gli stessi interessi: la storia degli antenati, le origini della cultura e modi di fare, le proprie radici.

Così noi abbiamo avuto il piacere di stringere amicizia con i ragazzi della Pro Loco di Mondavio, organizzatori della famosissima "Caccia al Cinghiale" che si tiene tutti gli anni nel loro splendido borgo nel mese di agosto. Il loro Signore è lo stesso protagonista della nostra rievocazione storica "Il Solenne Ingresso", il periodo in cui è ambientata, il medesimo.

Da questo incontro poi, è nata un'altro tipo di collaborazione; si sono infatti affidati alla nostra maestria artigianale, per la realizzazione di un regalo speciale da portare come omaggio all'associazione di tamburi di Brisighella con i quali collaborano spesso e volentieri.

Insieme abbiamo optato per tradurre con la ceramica raku, i simboli che più rappresentano il gruppo di percussionisti: le bacchette incrociate, strumento indispensabile per suonare i tamburi, e la capra rampante.

In smalto bianco dall'effetto craquelè, questi elementi spiccano tantissimo sul legno scuro. Una tavola di recupero tagliata a forma di scudetto, è infatti la base su cui questi simboli sono stati applicati.

Così ora nella sede romagnola, c'è appeso oltre che un bellissimo ricordo che suggella questa molteplice amicizia, tutto l'affetto che Mondavio ha riposto in questo dono e l'amore che mettiamo noi intutte le cose che facciamo.


Rossi papaveri in terracotta

Semplici e selvaggi sono i papaveri. Crescono spontaneamente sia nei terreni coltivati, in mezzo ai campi di grano, sia nei prati e si impongono per la vivacità dei colori. I fiori dei papaveri sono rossi, posti all'estremità di esili fusti pelosi e hanno petali vellutati, dalla bellezza effimera.

Così Anna racconta l'Estate, tramite questo fiore allegro e spontaneo. In terracotta dipinta a freddo, la collezione è composta da tre bassorilievi incastonati in cornici in legno e tre ballerine fluttuanti che nascondono sotto i petali della gonna, il proprio frutto, la capsula contenente i semi. In realtà queste donne volanti, sono delle campanelle. Ovviamente vista la fragilità del materiale con cui sono fatte, non è proprio consigliabile suonarle, ma sicuramente questa particolarità le rende anche più simpatiche.

Ancora in realizzazione invece, la lampada antropomorfa dedicata alla bella stagione. Presto disponibile in negozio, si aggiungerà alle altre due già proposte. Tra qualche giorno potranno così essere ammirate tutte con un unico colpo d'occhio.


Pronta la nuova linea per l'Estate!

Finalmente ci siamo riusciti! L'organizzazione degli eventi ci ha un po' ritardato con la produzione, ma alla fine in concomitanza con il solstizio d'estate, possiamo dire che siamo pronti con la nuova collezione.

"Nuova" per modo di dire, perchè è in definitiva un MUST HAVE dell'Orientexpress. Si tratta delle silhouette in legno dipinto ed applicato agli oggetti che più le signore amano usare durante la bella stagione.

La prima linea di cui vi vogliamo parlare, è dedicata alla moda degli anni Trenta. Uno stile estremamente elegante e strettamente legato alla storia balneare di Senigallia che in quegli anni era una delle mete turistiche più in voga. Anche la Rotonda a Mare venne costruita in quel periodo.

Ventagli in legno e tessuto dei colori dell'estate, specchietti in raffinati sacchetti di velluto nero e borse di paglia, sono le nostre proposte per rendere le prossime calde giornate uniche e stravaganti.

Simpatici anche gli abbinamenti. Si può infatti scegliere lo stesso soggetto, oppure preferirne uno diverso dall'altro. C'è solo l'imbarazzo della scelta.

Vi suggeriamo però di affrettarvi perchè tutto è fatto a mano e per questo irripetibile. La collezione è composta da un numero limitato di pezzi e dunque sarebbe un peccato lasciarvi sfuggire proprio la combinazione che vi piace di più.


Coloriamo la vita con Le Pupe del Biroccio

Ci siamo quasi!

In negozio le potete già ammirare, mentre per la parte online, vi chiediamo ancora un attimo di pazienza. Tanti nuovi soggetti da ritrarre e dunque miriadi di foto da sistemare e caricare nel sito. Ma come resistere a questa pazza ed allegrissima linea in ceramica Raku!

E' uno dei cavalli di battaglia dell'Orientexpress. Da anni ormai Lorenzo Marconi si lascia ispirare dalle rubiconde contadinelle della tradizione marchigiana.

Le Pupe del Biroccio sono in realtà figure di donna dipinte nei carretti di legno che si usavano nelle nostre campagne,  i Birocci appunto. Coloratissime, eccessive, sono delle allegorie che simboleggiano l'abbondanza del raccolto. Queste vengono tradotte dall'artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Vasi a forma di donna sono l'oggetto di punta della collezione. Ognuno diverso dall'altro, realizzato interamente a mano senza uso di sampi. Tutti ci parlano della natura, della frutta, la verdura e degli animali che vivono in campagna.

A completare la linea, silouette smaltate con vivaci colori dall’effetto craquelè, si stagliano su legni di recupero e sezione di cortecce. Da appendere in casa o in una veranda, questi oggetti si adattano ad ogni soluzione d'arredo, sia moderno, che rustico.

Novià sono i quattro piatti di forma quadrata, ognuno ispirato ad una stagione dell'anno.

Spesso a caratterizzare la linea, sono presenti uccellini che con un gioco di sguardi, sembrano dialogare con le Pupe.

Se pur molto lontano, forse ciò che Lorenzo produce con questa tecnica, non è poi così distante dal concetto della sua terra d'origine. Il raku è infatti una tecnica giapponese di cottura, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l'armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. L'origine del raku è legata alla cerimonia del thé: un rito, realizzato con oggetti poveri, incentrato sulla tazza che gli ospiti si scambiavano. Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano.

Così anche le Pupe del Biroccio parlano della nostra terra: le Marche. Di dimensioni moderate, vivono di dettagli ed anch'esse parlano della vita quotidiana, fatta di tante piccole cose.


Buon Compleanno Orientexpress!

16 maggio 2004 - 16 maggio 2019

Un viaggio nel mondo dei balocchi, tra bambole anni Venti in carne ed ossa con abiti di lamè, strass e paillettes che si muovono a tempo di musica. Figuranti vestite alla moda liberty che replicano l'abbigliamento delle bambole in legno create all'interno del negozio. In questa atmosfera magica ha inaugurato il laboratorio artistico Marconi "Orientexpress" il 16 maggio 2004.

Presente tutta la famiglia Marconi al gran completo, i genitori Maria ed Antonio e i figli Anna e Lorenzo, tutti con l'arte nel sangue. Dopo già dieci anni di attività nel loro paesino di Montignano, si sono trasferiti con immenso entusiasmo nel centro storico, in via Cattabeni 31. Diverso da tutti gli altri negozi, Orientexpress si è subito distinto come un atelier d'altri tempi, tutto di rosa dipinto e pieno di oggettini particolari e opere più importanti, che riportavano già da allora, al mondo del circo e delle fiabe. La sensazione era quella di trovarsi in una "casa di bambola", dove però la finzione diventava ammirazione per i particolari e l'eleganza di ogni oggetto.

"Il nome Orientexpress nasce da tanti motivi - spiegò al tempo Lorenzo Marconi, vincitore già nel 2004 del primo premio al Carnevale di Venezia -"il treno della fantasia, del viaggio, con un alone magico. Un treno famosissimo, che tocca città simboliche e che era in gran voga negli anni Venti e Trenta, un periodo di grande ispirazione per le nostre opere".

Per coincidenza il laboratorio Marconi sta esattamente dove prima di loro, il pittore senigalliese Ivo Pompili dipingeva i suoi quadri: un portafortuna per l'Orientexpress.

Da allora son passati tanti anni e con loro le mode e le vicissitudini personali e pubbliche. Il mondo è cambiato, ora tutto è veloce e globalizzato. Ma come sempre, i due fratelli nuotano contro corrente, cercando di rimanere fedeli al loro credo di bellezza, tradizione e rispetto per le cose concepite e realizzate con le proprie mani. Questo li ha sempre resi speciali, tanto che il loro laboratorio è indicato come Marche Eccellenza Artigiana. Spesso anche i media si sono interessati al mondo dei Marconi, dedicando loro articoli e servizi televisivi.

Sempre al passo con i tempi, hanno nuovamente ristrutturato il locale, prodotto collezioni e proposte in linea con il mercato di oggi, messo online un sito aggiornatissimo, insomma citando lo scrittore del "Gattopardo" Tomasi di Lampedusa, "tutto cambia perchè nulla cambi".

Se il nome del negozio è "Orientexpress", il treno che tanta strada ha macinato con loro, MARCONILANDIA che è il titolo di tutto l'apparato social, forse attualmente è quello che li rappresenta di più. Sì, perchè Anna e Lorenzo non sono solo artigiani dediti a creare oggetti all'interno della loro bottega. Il loro è un vero e proprio mondo in continua evoluzione, fatto sempre di nuovi esperimenti e traguardi da raggiungere. Il Carnevale di Venezia li ha resi ormai famosi e dal 2004 tanti altri premi si sono aggiunti al sopracitato. Performers e curatori di eventi, vantano anche la fondazione dell'Associazione Cuturale "L'Estetica dell'Effimero" con la quale organizzano mostre ed eventi di interesse pubblico. Fiore all'occhiello è "Il Solenne Ingresso" la rievocazione storica che racconta l'arrivo dei Signori di Senigallia nel 1479, Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro.

 


Il Circo lascia l'Orientexpress

E' sempre un momento difficile per un'artista, quando una sua opera viene acquistata. Da un lato si è entusiasti del fatto che il frutto del proprio ingengno sia capito ed apprezzato anche da altri. Ma nel contempo, come un genitore affettuoso, ci si rende anche conto che il "bambino" a cui tenevi tanto, ti sta per lasciare.

Tempo fa era successo per Anna quando ORESTE, il re delle foreste, aveva varcato la soglia dell'Orientexpress andandosene ad abitare nella sua nuova casa. Oreste è un leone in terracotta dipinta a freddo. Se ne sta accucciato sornione, sopra un piedistallo ed intanto tiene con una zampa un palloncino, anch'esso in terracotta, con dipinti in stile roccocò, disegni che rimandano alla sua regalità.

Ma il grande felino non è l'unico animale ispirati al mondo del Circo. Anna ne ha fatti altri 3: la giraffa, la scimmia e l'elefante. Ognuno con decori dedicati ad un continente o ad una nazione. Per la sua creatrice sono stati "un esercizio di divertimento puro".

Caratterizzato dalla fantasia dipinta minuziosamente sulla propria gualdrappa, GIRAFFA RAFFA viene dall'Africa.

Dalle forme plastiche ai limiti del surreale, dall'enorme peso e altezza, in bilico su di una piccola palla, è controbilanciata da un leggero palloncino sospeso da un esile e precario filo.

Alta un metro e 20 cm, troppo grande per entrare in forno intera per la cottura a 920°C, è stata sezionata e ricomposta in un secondo momento.

GEDEONE L'ELEFANTONE è alto 67 cm e rappresenta l'India.

ANTONIETTA LA SCIMMIETTA viene dalla Turchia ed è un animale poco raccomandabile. Una divertente piratessa sempre in cerca di banane da rubare. E' alta un metro e 8 cm.

Così ieri un amante del Circo ed i suoi animali, dopo lunga riflessione, ha deciso di prendersele tutte, per non rischiare che se ne lasciava una sola, queste avrebbero sofferto di nostalgia verso le assenti.

Sicura che sono in buone mani, se pur le mancheranno moltissimo, ora Anna è stimolata a fare qualche cosa di nuovo ed importante per colmare questo enorme vuoto che si è venuto a creare in bottega.

 

 

 

 

 

GEDEONE L'ELEFANTONEGIRAFFA RAFFAGEDEONE L'ELEFANTONEANTONIETTA LA SCIMMIETTA


Le maniglie personalizzate

E' sempre bello poter contribuire a rendere le abitazioni dei nostri clienti sempre più uniche e speciali. Le case devono parlare di noi, dei nostri gusti, delle nostre passioni. Rientrando dopo una lunga giornata di lavoro, dobbiamo sentirci a nostro agio, coccolati da tutto quello che ci piace di più.

Questa è l'idea di una signora austriaca che ha voluto eliminare la freddezza di un mobile bianco che ha in soggiorno, arricchendolo con tante maniglie colorate. In legno dipinto a mano, una diversa dall'altra, sono tutte dedicate al tema marinaro. Pesci, sirene e polipi, porteranno un po' di Senigallia fino ad Innsbruck.

Tra di essi anche un gallo, a nostro avviso il più bello di tutti.

E voi? Sicuramente qualche mobile anonimo vi sta guardando dal salotto di casa supplicando un drastico intervento da parte nostra.