La casa è da sempre il simbolo di protezione, amore e affetto, qualcosa di intimo e personale che spesso assomiglia alla persona che la abita.
Ci vogliono le mani per costruire un’abitazione, ma ci vuole il cuore per costruire una casa.
Questa è una delle abatjour che fa parte della collezione di villette e palazzine ispirate alle abitazioni italiane. Finestre con le persiane, panni stesi ad asciugare al sole e tetto con le tegole in argilla.
Realizzata a mano in terracotta e senza l’ausilio di stampi, questa è la più grande. Con il caminetto da cui esce il fumo, a suggerire che al suo interno l’ambiente è caldo e accogliente.
Sul lato della casa, è presente come caratteristica comune a tutte, la cuccia del cane con scritto sulla targhetta appesa, il nome di chi la abita: Morfy. Diminutivo di Morfina, così si chiama il pastore maremmano dell’artista che le ha realizzate.
Il paralume è in tessuto grezzo, bordato di passamanerie e mappi di color mattone e rosso di Siena.