Bianche, rotonde e un po' tontolone, ecco le galline per la vostra cucina

Un mondo fatto di faccette simpatiche e animali della fattoria quello delle “Pupe del Biroccio”. Tutto rigorosamente in ceramica raku e legno di recupero, si ispira alla tradizione contadina marchigiana, alla natura ed alle usanze delle nostre campagne.

Il biroccio è il carretto che i contadini usavano per celebrare i raccolti ed i giorni di festa. Dipinto con figure allegoriche, protagonista assoluta era la rubiconda contadina.

Per tenerle compagnia, Orientexpress propone rustici complementi per arredare la cucina. Classici animali da cortile realizzati anch'essi come le Pupe in ceramica raku, sono in questo caso i protagonisti.

Una delle più simpatiche è sicuramente la gallina.

Bianche, rotonde e un po' tontolone, decorano una serie di oggetti pensati per gli ambienti più rustici. Applicate a lavagne e portastrofinacci, spiccano su basi di colore verde salvia.

A completare la collezione, il quadro in cui le nostre eroine, si sono appollaiate su di una vecchia tavola di recupero proveniente da una casa colonica abbandonata.


Innamorati in riva al mare

Vasi a forma di donna sono l’oggetto di punta della collezione in ceramica raku che Orientexpress dedica alle "Pupe del Biroccio". Ognuno diverso dall’altro, realizzato interamente a mano senza uso di stampi. Solitamente si ispirano alla natura, alla frutta, alla verdura e agli animali che vivono in campagna.

Ma dopo aver preso spunto dal mondo dei contadini marchigiani, ora Lorenzo Marconi esplora anche un altro elemento che caratterizza la nostra regione, il mare.

Le rubiconde figure di donna e non solo, ora si spogliano dei loro abiti da contadine, ed indossano il costume per fare il bagno. Dal gusto retrò, queste vengono tradotte dall’artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Dopo la realizzazione di due vasi antropomorfi che hanno dato il via alla collezione, ora è la volta del doppio vaso con le sembianze di due giovani fidanzatini. Innamoratissimi, stanno appoggiati teneramente uno all'altro e tengono tra le mani una margherita. Come in molti altri pezzi della stessa linea, ritroviamo un uccellino sulla testa del maschietto che osserva la dolcissima scena.

La Bagnante ha il costumino e la fascia tra i capelli.

Anche l'ometto indossa un costume intero a righe tipico dei primi bagnanti del 1900. Ha un bel paio di baffetti arricciati all'insù.

La particolarità anche questa volta, è che alla base si trova un piccolo piedistallo a forma di salvagente. Questo perchè i nostri innamorati non sono ancora molto pratici con l'acqua.

Deliziosi ricordi della nostra spiaggia, eleganti e simpatici per far crescere al loro interno una piantina grassa, o per contenere matite, mestoli, tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Ma la linea dedicata al mare non si esaurisce con questa coppietta, esistono infatti anche due nuovissimi appendini sempre in ceramica raku e legno di recupero e una piccola serie di pesci colorati e meduse.


Relooking per la vecchia sedia

Conoscete già la nostra passione per gli oggetti vintage. Proprio per questo ci troviamo spesso a girovagare per mercatini, edifici abbandonati o in questo caso addirittura in un ristorante in procinto di un cambio gestione. Così quella vecchia sedia destinata al fuoco del caminetto, è stata salvata all'ultimo momento.

Una seggiola probabilmente collocabile tra i primi anni subito successivi alla seconda guerra mondiale, quando a detta di nostro padre falegname, i suoi colleghi davano libero sfogo al loro estro, dando vita a forme nuove, insolite e a volte bizzarre.

Non più stabile nè bella da vedere, la prima cosa da fare in questi casi, per prevenire il problema più recondito, è una bella cura antitarlo. Di conseguenza, la struttura è stata tutta irrobustita. Finita la parte tecnica e meno divertente, comincia poi quella più confacente ai a noi due.

L'ispirazione per la sedia è in questo caso data dalle Pupe del Biroccio, dunque è stata scelta per lei un'impronta rustica e campagnola. Un bel color verde salvia per la parte in legno, Un tessuto a righe verdi e viola per la seduta e lo schienale, a ricordare i vecchi strofinacci usati in cucina.

Poi il tocco finale: dipingere il volto della protagonista con colori allegri e circondarla di simpatici animali da cortile come l'oca e la gallinella. Sulla testa non può ovviamente mancare l'uccellino appena posato, cifra distintiva delle Pupe in ceramica raku prodotte all'Orientexpress. Un esempio di come un vecchio oggetto in procinto di essere dimenticato per sempre, può assumere una nuova vita e continuare a raccontare una storia.

La sedia delle Pupe del Biroccio è soltanto un esempio di come possiamo trasformare i vostri mobili antichi ai quali siete magari attaccati per motivi affettivi, ma che esteticamente vi hanno stancato o che magari non si adattano più all'arredo della vostra casa.

 

 


Il mondo fashion di Cocò

Una linea che ruota intorno alla figura di Cocò Chanel alla quale Anna e Lorenzo hanno dedicato una serie di bambole sia in legno di varie misure, che di pezza.

Talmente sollecitati dal carisma della famosa stilista, che addirittura Lorenzo ha dedicato lei uno dei suoi costumi più significativi per il Carnevale di Venezia. Proprio con la creazione "Monsieur Sofà e Mademoiselle Cocò" nel 2015 vince il laguna il premio speciale per la maschera più estrosa.

Del mondo di CHANEL fanno parte anche dei complementi d'arredo in legno per riporre gioielli e ninnoli ed al tempo stesso rendere uniche ed eleganti le proprie case.

Con l'arrivo dell'estate, inevitabile anche una collezione di ventagli Orientexpress.

Coloratissimi, nei toni classici della famosa stilista, il bianco, il rosa, il nero ed il verde, sono indispensabili per ogni fashion victim. Il ventaglio è decorato con fantasie alla moda come rossetti e profumi.

Il tocco ultimo di stile, è dato poi dalla immancabile silhouette in legno dipinto ispirato ai figurini di Cocò Chanel nei suoi mitici tailleur.

Con la bella stagione si sta anche molto più tempo fuori casa. Per essere sempre perfetti, meglio avere uno specchietto in borsetta per controllare il trucco e l'acconciatura.


I ventagli Belle Epoque

I ventagli in pizzo sono un omaggio alle prime villeggianti che vennero a trascorrere le loro vacanze estive nella città di Senigallia.

Nel 1853 venne realizzato per l'appunto a Senigallia il primo stabilimento balneare che, di fatto, dette l'avvio alla storia turistica della città, a cui si associava la stagione teatrale. Senigallia fu tra le prime città a promuoversi a livello nazionale ed internazionale come luogo di svago e di riposo, approfittando della spiaggia che di lì a pochi anni, venne soprannominata spiaggia di velluto e che tuttora ne è il simbolo turistico. Si trattava di un pubblico di elite accorso nella nostra città da tutta Europa. Tra questi si annoveravano personaggi importanti come politici e principesse.

A cavallo tra il XIX e XX secolo Senigallia aveva già un'importante valenza turistica che incrementò negli anni successivi. Simbolo di questo fenomeno, oltre all'attività del teatro "La Fenice", dotato di un palcoscenico di dimensioni simili a quello della Scala, furono lo Stabilimento Bagni e la Rotonda a Mare. Questa un tempo palafitta posta davanti al prestigioso Stabilimento a proprio uso, fu poi riedificata nella posizione attuale in cemento armato nel 1933 dopo il terremoto del 1930.

Con il XX secolo inizia la Belle Epoque, periodo contrassegnato da ottimismo. E' un periodo in cui la moda segue gli sfarzosi ritmi dei balli, dei pranzi di gala e soggiorni in residenze aristocratiche. Occorrono così più vestiti per i diversi momenti della giornata.

Orientexpress ripropone con le silhouette in legno applicate a questa collezione di ventagli, lo scorrere della giornata di una lussuosa signora di inizio '900.

Gli abiti da giorno hanno alti colletti di merletto e colori tenui color pastello, e di sera, al contrario, profonde scollature con colori rigorosamente neri e paillettes.

Ecco dunque la scelta del ventaglio in pizzo, evidente rimando alle suggestioni di inizio secolo scorso.


In ceramica raku i Bagnanti di Senigallia

Le Marche sono una regione meravigliosamente insolita per la loro diversità di paesaggio e territorio. Forme armoniche e sinuose, grotte che si alternano a spiagge indimenticabili, colline che rievocano storia, tradizione, arte e montagne attrezzate con impianti di risalita per gli appassionati di sci.

Ecco dunque che dopo aver preso spunto dal tema della campagna marchigiana, dedicando un'intera collezione alle Pupe del Biroccio, ora Lorenzo Marconi esplora anche un altro elemento che caratterizza la nostra regione, il mare.

Le rubiconde figure di donna e non solo, ora si spogliano dei loro abiti da contadine, ed indossano il costume per fare il bagno. Dal gusto retrò, queste vengono tradotte dall’artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Due vasi antropomorfi sono l'inizio di questa nuova collezione. Realizzati interamente a mano senza uso di stampi. La particolarità questa volta è che alla base, si trova un piccolo piedistallo a forma di salvagente. Questo perchè i nostri bagnanti non sono ancora molto pratici nell'acqua.

La Bagnante ha il costumino a righe e la cuffietta aderente a pois rossi per non rovinare i capelli. Anche in questo caso, la protagonista dialoga attraverso gli occhi, con un uccellino posato sulla sua testa.

Anche l'ometto dirige il suo sguardo verso un altro uccellino. Indossa un costume intero a righe tipico dei primi bagnanti del 1900. Ha un bel paio di baffetti arricciati all'insù.

Deliziosi ricordi della nostra spiaggia, eleganti e simpatici per far crescere al loro interno una piantina grassa, o per contenere matite, mestoli, tutto quello che la fantasia vi suggerisce.


Quasri, sculture, lampade, complementi d'arredo e vasi

Voglia di natura con le Pupe del Biroccio

In questi mesi sembra proprio scoppiata una nuova moda tra gli italiani, quella cioè di dedicarsi al giardinaggio tra mille colori e odori.

Non solo piante e fiori sui balconi per respirare l'aria della primavera, ma, tra limoni e bouganville, ibiscus e gerani, è boom anche per la coltivazione dell'orto per trascorrere giornate all'aperto nel rispetto delle regole e garantirsi una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme al basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te.

Orientexpress non può che approvare questa passione e suggerire di renderla anche più originale e meravigliosamente estetica, arredando i vostri spazi verdi con uno dei suoi must: LE PUPE DEL BIROCCIO.

Rubiconde contadinelle sono le protagoniste della linea realizzata in ceramica raku da Lorenzo Marconi ed ispirata alla tradizione contadina marchigiana.

In origine erano infatti le figure dipinte nei carretti di legno che si usavano fino agli anni '60 nelle nostre campagne. Allegorie per l'abbondanza dei raccolti.

Tradotte con le linee essenziali tipiche dello stile grafico usato in bottega, esse sono riprodotte su piatti, vasi e quadri.

Ma in particolare sui vasi ci vogliamo soffermare, perchè è appena stata ultimata una nuova collezione di colorate donnine in ceramica, pronte a far bella mostra di sè anche semplicemente su di un davanzale e con esse togliersi la soddisfazione di un pesto casalingo o di patate arrosto con il rosmarino coltivati al loro interno.


Ed ecco Mirtilla

Come interpretare sdrammatizzando il periodo che stiamo vivendo?

Appena usciti da una reclusione forzata in cui il solo sollievo è stato mangiare, ora l'unica ambizione è poter riprendere la normalità, magari trascorrendo un po' di tempo all'aria aperta.

Sta inoltre arrivando l'estate e la "prova costume" suona come una minaccia.

A tutto questo uniamo il fatto che Senigallia, la città in cui Anna e Lorenzo lavorano, è un famoso centro balneare.

Tutti questi ingredienti ben mescolati tra loro, hanno fatto sì che tornasse alla memoria dei due fratelli, una loro vecchia creatura che tanto successo ebbe agli albori dell'Orientexpress e che poi è stata messa da parte per dar vita a nuovi progetti.

Nel lavoro dell'artigiano e dell'artista, la regola d'oro è quella di divertirsi realizzando le proprie opere. Mirtilla ne è la prova. Protagonista di una nuova mini collezione, la giovane donna è qualche chilo sovrappeso, ma sembra proprio fregarsene delle sue forme rotondeggianti. Strizzata in sensualissime tenute da mare, certo non rinuncia all'eleganza, indossando anche accessori frivoli e dal sapore vintage come la collana di perle o un nastro tra i capelli.

Caschetto nero con la frangia e occhioni azzurri, Mirtilla ha un puntino come naso e la bocca rossa a cuore.

La mini collezione ad essa dedicata è composta da:

5 bambole Mirtilla extralarge alte 42cm in stoffa imbottita e cucita a mano. Il volto è dipinto. Ognuna con il costume dal colore differente, abbinata ad una ciambella anch'essa in tessuto imbottito, per non farla affogare. Dotata di un nastro posteriore per appenderla.

5 bambole Small Mirtilla alte 20cm ed in tutto simili alle sorelline più grandi.

2 serie da 12 di coloratissimi ventagli per affrontare il caldo estivo con stile ed allegria.

Sono in legno e tessuto impermeabile, dalle fantasie ispirate alla frutta dai mille colori. Sulla costa del ventaglio, è applicata la sagoma in legno della prorompente Mirtilla. Dipinta a mano e finita con una vernice idrorepellente.

Ideale per fare bella mostra di sè in spiaggia, durante una passeggiata in centro, sorseggiando un cocktail o durante una serata a cena con gli amici.

Ancora in lavorazione, ne sono già pronti 6, uno per fantasia.

Per finire c'è anche la cartolina "Saluti da Senigallia" in omaggio con l'acquisto degli altri prodotti della linea, o al costo di €1,50 se comprata singolarmente.

L'estate è sempre più vicina e speriamo presto di riuscire a tornare alle nostre vite con quanta più gioia e spensieratezza possibili. Per quello che riguarda Mirtilla, lei ha già deciso: passerà le sue vacanze sulla spaggia di Senigallia.

 

 


Un po' di colore in un giorno di pioggia

Sono tra i MUST dell'Orientexpress gli ombrelli da borsetta. Uno diverso dall'altro, rendono un po' più allegre le giornate piovose.

Di solito la prima cosa che viene fatta da Anna e Lorenzo, è scegliere presso fornitori specializzati, una serie di ombrelli standard. Importantissimo è preferire quelli con delle marche sinonimo di qualità, come ad esempio la Perletti.

Altro dettaglio per nulla trascurabile, è la selezione delle fantasie, i colori e gli abbinamenti cromatici che la ditta può offrire.

Conclusa questa prima fase, comincia il lavoro vero e proprio. Quello che li renderà speciali ed unici. Eliminata infatti l'impugnatura industriale, si passa a progettare i nuovi manici da sostituire.

Disegnati sul legno e sgrezzati con delle macchine apposite, Lorenzo poi uno per uno, li scolpisce a mano con scalpelli e sgorbie. Questi volti sono gli stessi delle bambole in legno, fiore all'occhiello della maison Marconi.

E' una procedura molto lunga e per questo in negozio non se ne trovano mai abbastanza. Ma le cose belle e di qualità, si sa, richiedono tempo e talento.

Dopo aver ultimato la parte scultorea, si passa a quella pittorica, altrettanto impegnativa. Bisogna a questo punto stare attenti a scegliere i toni di colore, da abbinare a quelli proposti dai tessuti dell'ombrello e del suo astuccio.

Oltre all'utilizzo degli acrilici, vengono in ultimo date più mani di una vernice protettiva che li rende impermeabili alla pioggia. Dell'efficacia di quest'ultima non c'è da dubitare, visto che è la stessa che si usa solitamente per rendere resistenti all'acqua anche le barche.

Assemblato il tutto, il risultato finale è una collezione di ombrelli richiudibili, comodi da tenere in borsa e tirare fuori in caso di necessità. Simpatiche faccine dai grandi occhioni, saranno sempre lì pronte a ripararvi dagli acquazzoni più inaspettati.

Le giornate di pioggia solitamente sono cupe e tristi, ma usando questo accessorio colorato e per giunta realizzato con tanto amore, forse sarà possibile trovare un pizzico di allegria in più.

Possibili da acquistare anche online tramite lo shop del nostro sito alla voce pezzi unici d'autore.


Un dipinto profetico

Già durante le feste di Natale, Anna aveva addocchiato una vecchia porta tenuta in garage, pensando di utilizzarla quanto prima per un suo nuovo progetto artistico.

Sarebbe infatti diventata la cornice del quadro ispirato alla vita Rinascimentale che tanto la appassiona di recente.

L'idea era quella di raccontare una storia con lo stile illustrativo di un libro di favole.

L'artista ha cominciato l'opera in gennaio, quando ancora le parole virus, pandemia e quarantena, non erano di certo all'ordine del giorno.

Ambientata la scena all'interno di un palazzo, in essa dame e cavalieri giocano a scacchi, mentre una fanciulla danza serenamente ed un cane li osserva.

Questa immagine è però contrasta con quanto sta succedendo sopra. La stanza è infatti interrotta da una linea di separazione, oltre alla quale si staglia contro il cielo, un castello in fiamme preso d'assalto da un soldato in sella al suo cavallo rampante.

Sorprendente dunque l'attualità di questo quadro, che quasi come una profezia, racconta alla perfezione ciò che stiamo vivendo in questi gorni.

La porta reciclata e trasformata in una cornice, rappresenta la chiusura, l'ostacolo oltre il quale è vietato andare. Dobbiamo stare a casa. Proprio lei è il filtro che ci isola e ci separa da quanto c'è fuori.

Costretti a starcene nelle proprie abitazioni, cerchiamo di passare il tempo dedicandoci alle passioni che in momenti normali, dovremmo certo soffocare.

Rispolveriamo vecchi giochi e la voglia di comunicare con gli altri esseri umani in modo più semplice e diretto.

Mentre impegnamo così le settimane, fuori si sta svolgendo una vera e propria guerra. Diversa da tutte le altre, silenziosa, ma altrettanto letale. Ecco dunque il castello assediato e che va a fuoco.

Il cane simbolo di famiglia e fedeltà è protagonista nella stanza e a giudicare da quanto succede, l'unico pretesto che ci consente di varcare la soglia di casa.

Che dire poi del motivo ripetitivo che adorna l'arazzo nella parete dietro i personaggi dipinti?

Un susseguirsi di corone.

  

Speriamo però che questa stessa porta che oggi ci impedisce di vivere le nostre vite e che tanto ci spaventa, possa essa stessa molto presto aprirsi su di un mondo migliore.