Pandora, la bambola che ha fatto la moda

Una commissione che ci ha entusiasmato!

Il regalo di Natale che due amorevoli ragazzi, hanno deciso di farci realizzare per la loro mamma, grande collezionista di bambole. Sapendo del nostro impegno nel mondo della rievocazione storica, la scelta è caduta sulla riproduzione di un abito femminile rinascimentale in mignatura. Su di una vecchia bambola in bisquit, ecco dunque prendere vita la storia della moda e del costume non solo costruendo l'abito, ma riportando in auge la tradizione della Pandora.

Le bambole Pandòra, realizzate a mano e su ordinazione, vestite con fedeli riproduzioni di abiti ricostruiti nei minimi dettagli, rappresentavano la finezza e l’eleganza dell’aristocrazia. Da alcune ricerche storiche in proposito è emerso che venivano utilizzate già nelle corti rinascimentali. Documenti dell’epoca testimoniano, infatti, un legame tra le bambole di moda e la figura della marchesa Isabella d’Este, moglie di Francesco Gonzaga di Mantova, denominata anche Primadonna del Rinascimento per aver ben rappresentato il modello ideale femminile del tempo.
Isabella d’Este, apprezzata nelle corti europee per il suo inconfondibile gusto estetico, riceveva molte lettere da parte di diverse nobildonne, appartenenti a famiglie reali europee, che le chiedevano consigli sullo stile italiano degli abiti femminili per poterlo imitare. Isabella rispondeva inviando bellissime bambole abbigliate con abiti realizzati da esperti tessitori e sarti, che riproducevano perfettamente i tessuti e le forme dei suoi vestiti. Così facendo diventò promotrice di uno strumento particolare, che nel tempo si rivelò utile per diffondere la moda: la bambola Pandòra.

Il nome della bambola si ispira a Pandora, personaggio della mitologia greca. Contese, dalle migliori famiglie europee, le bambole Pandòra arrivavano nei migliori salotti insieme a casse piene di corpini, sopravvesti, abiti da ballo in broccato e velluto stile Maria Antonietta, sottovesti di lino, mussolina o batista ornate di pizzi, nastri, fiocchetti e volant, mantelline, cappelli, cuffie e parrucche.
Nel 1778, con la crescente affermazione internazionale della moda francese, le Pandòra, che intanto avevano cambiato nome in “Poupès de la Rue Saint Honore”, vennero soppiantate dalla brillante e rivoluzionaria idea di madame Eloffe, un’affermata e intraprendente sarta parigina, che inventò il precursore del moderno manichino, un’ ambasciatrice di moda in grandezza naturale che permetteva alle clienti di misurare gli abiti, prima di ordinarli.

Il primo capo indossato dalla nostra Pandora è equivalente alla biancheria intima di oggi, la camicia. In cady color panna, lunga fino al polpaccio, bordata sulla scollatura con del pizzo, e chiusa dietro tramite delle cordicelle realizzate a mano intrecciando fili di cotone.

Sopra c'è poi il vestito vero e proprio in lampasso con base color panna e fiori sulle tinte del blu, celeste e verde. Avanti e dietro le chiusure sono anch'esse fatte con trecce di filo color ocra passanti attraverso occhielli dorati. Le maniche sono di velluto verde.

In conclusione ecco la Pazienza o Giornea. Un copriabito in velluto ocra e verde, con applicazioni di passamaneria e perle rigorosamente cucite a mano.

I capelli in canapa, sono stretti dietro in una lunga coda attorcigliata con passamaneria identica a quella dell'abito. Sulla fronte, l'immancabile nastro.

Al collo un giro di perle e pendente color oro e turchese.

Questa per noi è la vera essenza della bambola. Non la vediamo come un semplice giocattolo da disdegnare o addirittura da rifiutare per il terrore che un film che neanche abbiamo visto ci vuole trasmettere, bensì come un mezzo che ha viaggiato attraverso i secoli, arrivando nelle più fastose corti europee, portando con sè cultura e bellezza.


Eleonor a Palazzo Augusti Arsilli

Sabato 17 e domenica 18 così come il prossimo week end di ottobre 2020, si svolgono le Giornate del Fai d'Autunno.
L’obiettivo, come sempre, è quello di promuovere conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano, accompagnando il pubblico a visitare, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, luoghi normalmente non accessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni.

Durante questi appuntamenti il Gruppo FAI di Senigallia ha invitato Anna e Lorenzo con la loro Associazione L'Estetica dell'Effimero ad animare con i loro costmi d'epoca, Palazzo Augusti Arsilli. Edificio seicentesco ricostruito dopo il sisma del 1930, è fin dal 1836 la dimora del conte Augusti Arsilli. All’esterno presenta una superficie bugnata al piano terra, mentre al primo piano si aprono finestre con cornici decorate con motivi floreali. Gli interni, pur ridecorati, mantengono un'atmosfera gradevole e monumentale. Degni di nota sono lo scalone centrale, il soffitto a cassettoni decorati a stucco, le pregevoli porte del '700, recuperate e restaurate, con motivi trompe-l'oeil, e le vedute paesaggistiche a tema marino. Il palazzo racchiude anche una piccola cappella con un piccolo altare e un inginocchiatoio utilizzati dal papa Pio IX durante le sue visite alla famiglia; alla figura del pontefice si riferiscono anche i numerosi cimeli. Di particolare interesse è infine il vasto giardino all'italiana.

Il contesto ideale per ambientare alcuni scatti con protagonista Eleonor (diametro base 16cm, altezza 87cm) una delle bambole giganti in legno realizzate all'Orientexpress.

Con il XX secolo inizia la Belle Epoque, periodo contrassegnato da ottimismo, con grandi scoperte nel campo della scienza e dell’industria. E’ un periodo in cui la moda segue gli sfarzosi ritmi dei balli, pranzi di gala e soggiorni in residenze aristocratiche proprio come questa.

Per l’abbigliamento femminile nasce la tipica linea dell'epoca a forma di "S", caratterizzata dal petto spinto innaturalmente in avanti, vita minuscola e bacino in fuori. Si tratta di una linea sinuosa e slanciata confermata anche dai colletti steccati che costringono a mantenere la testa ben eretta.
La donna appare matura e indossa abiti che rendono omaggio alla sua femminilità. Ecco dunque che le gonne si allargano sul fondo, i corpini sono aderenti sulla schiena e gonfi sul petto, e le cinture, per aumentare ulteriormente l’effetto a curve, seguono la forma dei corpini e si abbassano sul davanti.
Gli abiti di giorno hanno alti colletti di merletto e colori tenui color pastello, e di sera, al contrario, profonde scollature con colori rigorosamente neri e paillettes.
I tessuti sono morbidi e leggeri.
La pettinatura di questo periodo è vaporosa, ottenuta con l’aiuto di artifici, e i cappelli ornati da piume e fiori.
Proprio a questo stile si ispira la bambola Eleonor in legno di tiglio interamente scolpita a mano. Impreziosita da stola in marabù, orologio in miniatura funzionante, ombrellino parasole in pizzo. La piuma del cappello è vintage e risale ai primi del '900.


Come in un libro di favole

Da sempre appassionata di Storia del Costume, Anna propone una nuova linea ispirata agli abiti storici e alla vita di un tempo.

Lo scopo è raccontare storie e personaggi su oggetti di ogni forma e dimensione, come se si stesse sfogliando un antico libro di favole.

Quadri e scatole si presentano come delle vere e proprie illustrazioni. Su di essi vengono raccontati storie, come ad esempio quella di un cavaliere che salva la sua amata, oppure di allegre fanciulle che danzano in un girotondo.

Inutile nascondere che i tanti anni di Carnevale e il suo nuovo impegno con la rievocazione storica, l'hanno influenzata non poco. Ma guardando meglio in effetti, ognuna di queste ha la stessa matrice: il desiderio dell'artista di perdersi in una realtà fiabesca e parallela, in cui tutto si concluda con un lieto fine.

Ancora composta da pochi pezzi, possiamo definirla una "linea pilota" che Anna si augura, possa essere presto arricchita di moltissime altre proposte. Le idee di certo non le mancano...

 


Chi ha paura dei Borgia?

Chi ha paura dei Borgia?
Alla Rocca Roveresca un imperdibile “halloween storico” targato Estetica dell’Effimero.

Dal 30 ottobre al 2 novembre il Polo Museale delle Marche e la nostra Associazione culturale “L’Estetica dell’Effimero” organizzano insieme un nuovo grande evento: “Chi ha paura dei Borgia?”. La Rocca Roveresca di Senigallia si aprirà al pubblico diventando la scena ideale di una misteriosa e coinvolgente esperienza di teatro immersivo, una sorta di “halloween storico” che prenderà le mosse dai sanguinosi fatti passati alla storia sotto il nome di “Strage di Senigallia”, una delle più clamorose manifestazioni del cinismo e dell’efferata crudeltà di Cesare Borgia, figlio di Alessandro VI.

La vicenda, come noto, è quella che si svolse la notte del 31 dicembre 1502, quando proprio Cesare Borgia, allora all’apice della sua fortuna, invitò i suoi capi militari - Vitellozzo Vitelli, il Duca di Gravina Francesco Orsini, Paolo Orsini, e Oliverotto da Fermo – per una cena di riappacificazione a Senigallia. Scopo della riunione era anche quello di preparare il piano delle future campagne militari, ma appena entrati a palazzo gli uomini vennero circondati da guardie armate e fatti prigionieri. Due di loro furono strangolati la notte stessa, gli altri uccisi qualche settimana dopo.

E i Della Rovere? Cosa fece la Prefettessa Giovanna con la sua corte gli istanti prima dell'arrivo del Duca Valentino? È proprio ciò che si andrà scoprire durante queste giornate, sotto la regia di Michele Pagliaroni. L’evento avrà come attore protagonista la Rocca Roveresca stessa: i visitatori, infatti, girando nelle diverse sale interne potranno costruire la loro verità storica utilizzando i suggerimenti offerti dai suoi ambienti e dai personaggi che l’hanno abitata e che sembrano ancora aggirarsi tra quelle mura.

“È un evento – spiega Anna Marconi de “L’Estetica dell’Effimero” – che abbiamo costruito insieme al Polo Museale delle Marche e che, come sempre, vede una particolare cura nella rievocazione storica e, in particolare, nella preparazione dei costumi dell’epoca. Tuttavia questa volta vivremo una bella novità, rappresentata dall’esperienza del teatro immersivo, che ci porterà per la prima volta a contatto con il pubblico. Pubblico che sarà chiamato a vivere la Rocca Roveresca anche dal punto di vista emotivo, diventando parte dello stesso spettacolo”.

“Siamo molto felici – aggiunge l’assessore alla Cultura Simonetta Bucari – di questo bell’evento che, insieme alle tante iniziative interessanti presenti in città, ci consentirà di vivere questo lungo fine settimana all’insegna della cultura”.

Un esperimento di rievocazione in cui lo spettatore è libero di comporre la sua storia, di farsi condurre attraverso i secoli e le vite di chi come spettri, camminano ancora tra le mura mute della Fortezza...

Questi gli orari di ingresso: mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre alle ore 21, venerdì 1° novembre alle ore 17, sabato 2 novembre alle ore 21. Si raccomanda la puntualità.

Il costo del biglietto è di 5 euro, 2 euro dai 18 ai 25 anni. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Consigliata la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni
Sito web www.roccasenigallia.it
Telefono 07163258
e-mail: roccaroveresca.senigallia@beniculturali.it

 


Il regalo che unisce

Rievocare è anche il modo per conoscere tante nuove persone e realtà interessanti.

Grazie ad una passione comune, gente che non si sarebbe mai incontrata, ha modo di condividere gli stessi interessi: la storia degli antenati, le origini della cultura e modi di fare, le proprie radici.

Così noi abbiamo avuto il piacere di stringere amicizia con i ragazzi della Pro Loco di Mondavio, organizzatori della famosissima "Caccia al Cinghiale" che si tiene tutti gli anni nel loro splendido borgo nel mese di agosto. Il loro Signore è lo stesso protagonista della nostra rievocazione storica "Il Solenne Ingresso", il periodo in cui è ambientata, il medesimo.

Da questo incontro poi, è nata un'altro tipo di collaborazione; si sono infatti affidati alla nostra maestria artigianale, per la realizzazione di un regalo speciale da portare come omaggio all'associazione di tamburi di Brisighella con i quali collaborano spesso e volentieri.

Insieme abbiamo optato per tradurre con la ceramica raku, i simboli che più rappresentano il gruppo di percussionisti: le bacchette incrociate, strumento indispensabile per suonare i tamburi, e la capra rampante.

In smalto bianco dall'effetto craquelè, questi elementi spiccano tantissimo sul legno scuro. Una tavola di recupero tagliata a forma di scudetto, è infatti la base su cui questi simboli sono stati applicati.

Così ora nella sede romagnola, c'è appeso oltre che un bellissimo ricordo che suggella questa molteplice amicizia, tutto l'affetto che Mondavio ha riposto in questo dono e l'amore che mettiamo noi intutte le cose che facciamo.


Rossi papaveri in terracotta

Semplici e selvaggi sono i papaveri. Crescono spontaneamente sia nei terreni coltivati, in mezzo ai campi di grano, sia nei prati e si impongono per la vivacità dei colori. I fiori dei papaveri sono rossi, posti all'estremità di esili fusti pelosi e hanno petali vellutati, dalla bellezza effimera.

Così Anna racconta l'Estate, tramite questo fiore allegro e spontaneo. In terracotta dipinta a freddo, la collezione è composta da tre bassorilievi incastonati in cornici in legno e tre ballerine fluttuanti che nascondono sotto i petali della gonna, il proprio frutto, la capsula contenente i semi. In realtà queste donne volanti, sono delle campanelle. Ovviamente vista la fragilità del materiale con cui sono fatte, non è proprio consigliabile suonarle, ma sicuramente questa particolarità le rende anche più simpatiche.

Ancora in realizzazione invece, la lampada antropomorfa dedicata alla bella stagione. Presto disponibile in negozio, si aggiungerà alle altre due già proposte. Tra qualche giorno potranno così essere ammirate tutte con un unico colpo d'occhio.


Pronta la nuova linea per l'Estate!

Finalmente ci siamo riusciti! L'organizzazione degli eventi ci ha un po' ritardato con la produzione, ma alla fine in concomitanza con il solstizio d'estate, possiamo dire che siamo pronti con la nuova collezione.

"Nuova" per modo di dire, perchè è in definitiva un MUST HAVE dell'Orientexpress. Si tratta delle silhouette in legno dipinto ed applicato agli oggetti che più le signore amano usare durante la bella stagione.

La prima linea di cui vi vogliamo parlare, è dedicata alla moda degli anni Trenta. Uno stile estremamente elegante e strettamente legato alla storia balneare di Senigallia che in quegli anni era una delle mete turistiche più in voga. Anche la Rotonda a Mare venne costruita in quel periodo.

Ventagli in legno e tessuto dei colori dell'estate, specchietti in raffinati sacchetti di velluto nero e borse di paglia, sono le nostre proposte per rendere le prossime calde giornate uniche e stravaganti.

Simpatici anche gli abbinamenti. Si può infatti scegliere lo stesso soggetto, oppure preferirne uno diverso dall'altro. C'è solo l'imbarazzo della scelta.

Vi suggeriamo però di affrettarvi perchè tutto è fatto a mano e per questo irripetibile. La collezione è composta da un numero limitato di pezzi e dunque sarebbe un peccato lasciarvi sfuggire proprio la combinazione che vi piace di più.


"Il Solenne Ingresso" raccontato a "Radio Velluto"

Domani mattina mercoledì 5 giugno, sintonizzatevi su Radio Velluto FM 99.6 o in streaming su www.radiovelluto.it. Dalle ore 11.15 in diretta durante la trasmissione condotta da Felix Buona Giornata, Anna e Lorenzo Marconi direttori artistici de IL SOLENNE INGRESSO, parleranno della imminente manifestazione.

Per chi è curioso e vuole saperne di più, questa è l'occasione giusta. Il programma è ricchissimo. Dal 7 al 9 giugno i due ragazzi insieme alla loro Associazione L'Estetica dell'Effimero hanno concepito una tre giorni di divertimento, spettacoli, momenti culturali e avvincenti competizioni. Un evento che si svilupperà lungo l’intero quartiere Roveresco di Senigallia coinvolgendo piazza del Duca, Palazzetto Baviera, la Rocca Roversca e il suo vallato. Tutto ad ingresso libero.

Una spiccata dedizione nel curare anche il minimo dettaglio al fine di non demandare nulla al caso, tutto questo lavoro di costruzione e di coordinamento ha portato all’attenzione di tutti i cittadini l’estro e la creatività di Anna e Lorenzo Marconi, gli ideatori di questo progetto. Il Solenne Ingresso, infatti, nasce da una loro idea ed è realizzato dal direttivo dell’Estetica dell’Effimero e delle tante associazioni, artisti e professionisti che hanno aderito portando le loro esperienze, vissuti e sguardi.

Questa edizione 2019 renderà anche il suo originalissimo omaggio alla città, inaugurando una mostra del fotografo Daniele Ferretti dedicata ai volti dei personaggi della corte dei Duchi della Rovere. Le fotografie saranno esposte da venerdì 7 a domenica 16 giugno nei locali di Visionaria (ex Ostello, in via Marchetti). La mostra sarà accessibile gratuitamente tutti giorni dalle ore 18 alle ore 20.

“Voglio ringraziare i fratelli Lorenzo e Anna Marconi – afferma il consigliere delegato alla Cultura Mauro Pierfederici – che con la loro creatività e la loro cura nel fare le cose continuano a dare lustro alla città. Le rievocazioni possono essere fatte in modo carnevalesco,nel senso deteriore del termine, o in modo di curato, con grande attenzione alla ricostruzione del contesto storico e dei personaggi, mettendo insieme le energie del territorio e attraendone altre da fuori. Quest’ultima è la modalità adottata dai fratelli Marconi, e credo che grazie al loro lavoro Senigallia può oggi vantare l’inizio di una tradizione”.

“Un evento – afferma aggiunge la consigliera delegata al Turismo Ludovica Giuliani – cui l’amministrazione tiene molto, anche perché l’impegno di Lorenzo e Anna è mirato alla valorizzazione della città e del territorio attraverso uno sguardo rivolto al bello”.

“Confermata anche quest’anno – spiegano Anna e Lorenzo Marconi – la partecipazione di oltre venti associazioni culturali che animeranno la tre giorni. Tra le novità si sottolinea la partecipazione di Perugia 1416, uno dei più prestigiosi gruppi rievocativi. Ma non sarà l’unico gruppo fuori dalla nostra provincia a rendere omaggio alla coppia ducale. Confermate infatti anche le partecipazioni di delegazioni da Urbino, Fiuminata, Mondavio, Castelraimondo e Tolentino. Un ringraziamento speciale va all’amico Massimo Eleonori della Sartoria Tul.Ma, che ha realizzato non solo gli abiti della famiglia ducale, ma ha curato anche tutta la direzione stilistica del corteo”.

Quest’anno, inoltre, per la prima volta sarà ospite il campionato dei balestrieri. Si tratta di un torneo nazionale curata dalla Compagnia dei Balestrieri di Senigallia che si svolgerà sabato 8 giugno nel vallato della Rocca, dalle ore 9 alle ore 18. Non mancheranno momenti di spettacolo e danze medioevali che vedranno il gruppo di ballerini Quam Pulchra Es, ormai fusi con i rievocatori de “L’Estetica dell’Effimero” sotto la guida della maestra Chiara Marangoni, esibirsi ufficialmente per la prima volta.

Durante la kermesse la Rocca Roveresca sarà visitabile gratuitamente. Sarà possibile godersi gli spettacoli in Piazza del Duca da un punto di vista privilegiato, ovvero dalla maestosa terrazza della fortezza, che per l’occasione sarà sapientemente illuminata.

Infine, il Solenne Ingresso coinvolgerà anche le attività locali del centro storico grazie alla rinnovata collaborazione con “La Via Maestra” della Confartigianato nell’ambito del progetto Food&Drink. Pertanto anche quest’anno i visitatori potranno deliziarsi con aperitivi e cene dedicate dal sapore rinascimentale.

“Siamo felici di collaborare a questo evento – conclude il segretario della Confartigianato di Senigallia Giacomo Cicconi Massi – che rappresenta anche un’occasione per riscoprire in maniera più approfondita aspetti storici della nostra città”.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.lesteticadelleffimero.it e la pagina Facebook L’Estetica dell’Effimero.


Buon Compleanno Orientexpress!

16 maggio 2004 - 16 maggio 2019

Un viaggio nel mondo dei balocchi, tra bambole anni Venti in carne ed ossa con abiti di lamè, strass e paillettes che si muovono a tempo di musica. Figuranti vestite alla moda liberty che replicano l'abbigliamento delle bambole in legno create all'interno del negozio. In questa atmosfera magica ha inaugurato il laboratorio artistico Marconi "Orientexpress" il 16 maggio 2004.

Presente tutta la famiglia Marconi al gran completo, i genitori Maria ed Antonio e i figli Anna e Lorenzo, tutti con l'arte nel sangue. Dopo già dieci anni di attività nel loro paesino di Montignano, si sono trasferiti con immenso entusiasmo nel centro storico, in via Cattabeni 31. Diverso da tutti gli altri negozi, Orientexpress si è subito distinto come un atelier d'altri tempi, tutto di rosa dipinto e pieno di oggettini particolari e opere più importanti, che riportavano già da allora, al mondo del circo e delle fiabe. La sensazione era quella di trovarsi in una "casa di bambola", dove però la finzione diventava ammirazione per i particolari e l'eleganza di ogni oggetto.

"Il nome Orientexpress nasce da tanti motivi - spiegò al tempo Lorenzo Marconi, vincitore già nel 2004 del primo premio al Carnevale di Venezia -"il treno della fantasia, del viaggio, con un alone magico. Un treno famosissimo, che tocca città simboliche e che era in gran voga negli anni Venti e Trenta, un periodo di grande ispirazione per le nostre opere".

Per coincidenza il laboratorio Marconi sta esattamente dove prima di loro, il pittore senigalliese Ivo Pompili dipingeva i suoi quadri: un portafortuna per l'Orientexpress.

Da allora son passati tanti anni e con loro le mode e le vicissitudini personali e pubbliche. Il mondo è cambiato, ora tutto è veloce e globalizzato. Ma come sempre, i due fratelli nuotano contro corrente, cercando di rimanere fedeli al loro credo di bellezza, tradizione e rispetto per le cose concepite e realizzate con le proprie mani. Questo li ha sempre resi speciali, tanto che il loro laboratorio è indicato come Marche Eccellenza Artigiana. Spesso anche i media si sono interessati al mondo dei Marconi, dedicando loro articoli e servizi televisivi.

Sempre al passo con i tempi, hanno nuovamente ristrutturato il locale, prodotto collezioni e proposte in linea con il mercato di oggi, messo online un sito aggiornatissimo, insomma citando lo scrittore del "Gattopardo" Tomasi di Lampedusa, "tutto cambia perchè nulla cambi".

Se il nome del negozio è "Orientexpress", il treno che tanta strada ha macinato con loro, MARCONILANDIA che è il titolo di tutto l'apparato social, forse attualmente è quello che li rappresenta di più. Sì, perchè Anna e Lorenzo non sono solo artigiani dediti a creare oggetti all'interno della loro bottega. Il loro è un vero e proprio mondo in continua evoluzione, fatto sempre di nuovi esperimenti e traguardi da raggiungere. Il Carnevale di Venezia li ha resi ormai famosi e dal 2004 tanti altri premi si sono aggiunti al sopracitato. Performers e curatori di eventi, vantano anche la fondazione dell'Associazione Cuturale "L'Estetica dell'Effimero" con la quale organizzano mostre ed eventi di interesse pubblico. Fiore all'occhiello è "Il Solenne Ingresso" la rievocazione storica che racconta l'arrivo dei Signori di Senigallia nel 1479, Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro.

 


Il Banchetto di Nozze

Questa volta parliamo di altro rispetto alle creazioni artigianali prodotte all'interno della bottega Orientexpress di via Cattabeni, 31.

Ma dopotutto i Fratelli Marconi sono anche questo. Hanno una fantasia così spiccata, che le cose che fanno vanno ben oltre il solo e nobilissimo lavoro manuale. Sono infatti a capo anche di una Associazione Culturale che si chiama "L'Estetica dell'Effimero". Con questa organizzano innumerevoli iniziative legate alla storia del costume, alla riscopersta e valorizzazione delle radici cittadine. La manifestazione più importante di cui si occupano al momento è "Il Solenne Ingresso". Una vera e propria rievocazione storica dove la cura maniacale dei dettagli è l'imperativo.

Questa ci racconta dell'arrivo a Senigallia nel 1479 del suo Signore Giovanni Della Rovere e della sua sposa Giovanna da Montefeltro, La Prefettessa. In collaborazione con il Comune di Senigallia, Polo Museale delle Marche e Rocca Roveresca, è un appuntamento che quest'anno si dipanerà in tre giornate: venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno.

Per riuscire ad organizzare un evento di tale portata, sono indispensabili importanti risorse economiche che ovviamente per una piccola associazione basata sul volontariato, sono insostenibili.

Così, per autofinanziarsi, i due fratelli insieme ai membri dell'Estetica dell'Effimero, hanno pensato di proporre una formula  già utilizzata in passato con risultati molto soddisfacenti: la Cena Spettacolo.

Sabato 4 Maggio presso il ristorante "I Tigli" di Corinaldo, si terrà IL BANCHETTO DI NOZZE - GLAMOUR REINASSANCE EVENING.

Siamo nel 1478 e Giovanni Della Rovere sposa a Roma sua moglie Giovanna da Montefeltro con "scialo persiano". Essendo infatti lui il nipote di Papa Sisto IV e la sua sposa figlia del potente Duca di Urbino Federico da Montefeltro, le loro nozze dovevano assolutamente essere sfarzose come alla corte dei sovrani d'Oriente.

Così il gruppo dei rievocatori de "Il Solenne Ingresso" cercheranno di animare l'intera serata, calandovi nelle sontuose atmosfere di un tempo. La location senza dubbio aiuterà enormemente nell'impresa. Il ristorante in cui sarà ambientato il banchetto è infatti un ex convento di suore del '500. Il tutto è inoltre ambientato a Corinaldo, uno dei borghi più belli e antichi d'Italia.

Il cibo, studiato appositamente per l'occasione, proporrà curiosità tipiche dell'epoca come la zuppa servita all'interno di una pagnotta di pane, la carne da mangiare rigorosamente con le mani e poi niente patate, pomodori, peperoni... tutto quello cioè che deriva dall'America ma che ancora nel 1478 non era stato scoperto.

La serata sarà accompagnata inoltre, dal flauto di Arsienti di Re, la voce della Soprano Chiara Marangoni e dal Corpo di Danza Rinascimentale "Quam Pulchra Es".

Il programma della serata sarà dalle 19:30;
- Aperitivo di benvenuto per gli ospiti
- Messa in scena delle Nozze Ducali
-Al termine della cerimonia, gli ospiti verranno invitati a prendere parte alla Cena Rinascimentale

Il costo della serata è di 45€ con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
Dress Code: Costume rinascimentale oppure abito da sera.
Per chi desidera affitare un abito rinascimentale contattare: Associazione Pozzo della Polenta (Corinaldo) - Federico 339 4331488

Per info e prenotazioni:
- Estetica dell'Effimero - 071 7931236 - 335 6380029 - 328 3846786
lesteticadelleffimero@gmail.com
- Ristorante "I Tigli" Corinaldo - 329 9442011 - francicasale14@gmail.com