A Senigallia apre il Museo del Giocattolo Antico - Orientexpress sostiene il progetto

Venerdì 8 Novembre apre a Senigallia un nuovo “gioiello” culturale. Le antiche scuderie del settecentesco Palazzo Monti Malvezzi, in via Pisacane 43-45, nel centro storico della città, stanno riacquistando il loro splendore e la loro storica importanza. Ospiteranno infatti la nuova sede del Museo del giocattolo antico – trasferito da Ancona – dove si potrà ammirare una importante collezione di giocattoli dall’Ottocento fino all’immediato dopoguerra.

I fratelli Marconi sensibili a questo genere di iniziative, non solo sono felici di questa nuova proposta culturale, ma addirittura hanno potuto collaborare dando il loro contributo all'allestimento del museo.

Molti infatti sono stati i balocchi restaurati nell'Ospedale delle Bambole in via Cattabeni 31, ma non solo, poichè Orientexpress è stato coinvolto anche nella riproduzione di giocattoli dell'antichità. E' infatti presente all'interno del museo, anche un percorso storico che poggia le sue fondamenta su le scoperte archeologiche rivolte al mondo del giocattolo. I proprietari come ovvio non potendo avere gli originali, si sono rivolti ad Anna e Lorenzo, commissionando loro delle copie il più possibile fedeli agli autentici. Ecco dunque ben in evidenza, la bambola risalente al 480 a.C. in terracotta trovata a Taranto ed ora esposta al museo del Louvre, la famosa bambola della Vestale Cossinia, la bambola di Crepereia, il gioco del Serpente ed il montone con ruote.

A far da cornice ad un ambiente ricco di fascino e di suggestioni, elegante e curato nei dettagli, ci saranno anche un teatrino, disponibile per eventi culturali ed un caffè letterario, a disposizione durante le serate, con una selezione di libri artistici e letterari di pregio.


Settembre il mese dei buoni propositi

Dopo un'estate calda e densa di impegni all'aria aperta, ormai è tempo di dedicarsi nuovamente alla casa. Sistemare quella montagna di panni rimasti in un angolo, pulire, curare le piante e ovviamente, accertarsi che tutte le bambole stiano bene.

Sì, avete proprio capito. Con l'arrivo delle giornate più fresche infatti, le abitazioni e tutto ciò che contengono, tornano al centro dei nostri pensieri. Così anche loro, le compagne d'infanzia per antonomasia, spuntano all'improvviso desiderose di tornare in forma.

C'è chi ha gli elastici degli arti allentati per via del caldo, chi fratture da ricostruire, chi abiti non più adeguati e capelli che hanno bisogno di essere acconciati un'altra volta.

Anna e Lorenzo che ormai in materia hanno una grande esperienza, sono pronti ad ospitare le tante creaturine che presto torneranno a popolare il loro ospedale. Con le amorevoli cure dei due originali dottori, ogni piccola paziente tornerà poi a casa più splendente di prima.

 


Un tesoro ritrovato

L'anziana signora aveva deciso di riporre le bambole della sua infanzia, all'interno di un grosso baule nella casa in campagna; nessuno ormai desiderava più giocare con loro. In un momento storico in cui l'amore per le cose vecchie era scomparso, ma anzi, si tendeva a disprezzare l'antiquariato a favore delle ultime tendenze hitech, certo queste creaturine erano solamente ritenute delle "accumula polvere".

Per fortuna però i tempi cambiano e le mode si trasformano. Attualmente il vintage è ritenuto avanguardia pura e dunque, veder spuntare di nuovo quelle testoline da dentro l'antico mobile, è stato come scoprire la tomba di Tutankhamon.

Di ottima fattura, ancora conservate nelle scatole, necessitavano a questo punto di una "rinfrescatina" generale. Ecco dunque l'arrivo delle piccoline all'Orientexpress. Dopo un check up dettagliato, si è ritenuto di dover agire soltanto con il cambio degli elastici. Tutte infatti avevano gli arti ormai allentati.

Gli abiti ancora in ottime condizioni, così come la carnagione: un delicatissimo tessuto con una leggera peluria. Proprio questa caratteristica insieme all scatole originali in cui erano riposte, facevano pensare alla proprietaria di trovarsi di fronte a delle bambole LENCI e dunque ad un piccolo tesoro di stoffa.

Dopo lunghi dibattiti e scambi di opinioni con altri esperti e collezionisti, si è però infine capito di essere incappati in delle ottime riproduzioni tedesche degli anni '40. La differenza sta nel fatto che mentre le bambole originali sono di panno imbottito, queste sono invece vuote all'interno. Realizzate in finissima celluloide ricoperta con il medesimo tessuto, risultano essere fatte industrialmente e dunque più economiche delle famose bambole made in italy.

In colclusione però se pur le piccoline non saranno così pregiate come sperato, rimane comunque il loro grande valore affettivo e i ricordi che le legano a quella bambina di metà '900.

 

 


Giocare nel mondo antico

Una collaborazione molto interessante quella con il museo del giocattolo. In un precedente articolo vi abbiamo già annunciato che da Ancona si trasferirà molto presto a Senigallia. Molte già le bambole ed i giocattoli risistemati al nostro ospedale in previsione di questa prossima apertura.

Ma per l'occasione sono previste tante altre novità tra le proposte che troverete al suo interno. Non possiamo anticipare molto, ma chi già è capitato in negozio in questi giorni, non ha resistito a chiedere che cosa stesse facendo Lorenzo di così singolare.

Ovviamente la risposta non è mai tardata ad arrivare, lasciando nei curiosi un forte senso di meraviglia.

Avete mai sentito parlare della vestale Cossinia o della bambola di Crepereia? Entrambe hanno a che fare con l'antica Roma, e con il sorprendente fatto che questa lontana civiltà ancora una volta ha saputo precorrere i tempi con delle bambole snodabili. Con tanto di corredo in miniatura, sono le antecedenti di Barbie, la celebre bambola brevettata negli anni '60.


In pura seta la bambola degli anni '40

La classica bambola ricevuta come dono di nozze da una signora negli anni '40.

Una scena come tante. L'anziana signora entra all'Orientexpress accompagnata dalla figlia con in mano una grande busta. All'interno come avrete già capito, la futura paziente da "operare".

La prima diagnosi è: pulitura generale, cambio elastici, restauro di piccoli dettagli, lavare il vestito originale.

Lorenzo si mette subito all'opera, riportando senza alcuna difficoltà, la creaturina all'antico splendore. Unica pecca, per quanto il vestito fosse stato pulito con cura, porta ancora con sè una macchia indelebile su di un tessuto ormai provato dagli anni.

Richiamata la cliente per il ritiro del lavoro, la proprietaria della bambola a lei legatissima, decide di non accontentarsi, commissionando questa volta un nuovo abito da confezionare per la sua piccola amica.

Questa volta tocca ad Anna che scova tra i suoi archivi un pezzo di pura seta color pesca. Molto simile per qualità e tono all'originale, il nuovo vestito ricalca il modello di quello precedente pur con delle differenze che l'artista/artigiana ha voluto evidenziare. Questa volta il bustino ha il doppio strato di tulle ricamato, gli orli impreziositi con un ricamo a punto catena, un bel nastro come cinta ed un gioiello al collo.

Concluso il lavoro, nuovamente viene chiamata la signora e questa volta è pienamente soddisfatta.

Sua figlia però, ora ha difficoltà ad arrivare alla macchina con sottobraccio la mamma ed una bambola ingombrante nell'altra mano. Così Lorenzo si offre per accompagnarle portando il cimelio al posto loro senza busta, bensì in mano per non far sgualcire l'abito. Durante il tragitto tutti li guardano con il sorriso in volto. C'è chi dice scherzando che sia sua figlia, chi approfitta dell'attimo ed intende comprarla lì per lì.

Arrivati al parcheggio la signora si accomoda sul sedile, e mentre Lorenzo sistema la bambola dietro, questa si mette a piangere commossa. Ringrazia ancora per il lavoro portato a termine con successo e non riesce a nascondere la felicità provata nel riportare in vita quell'oggetto al quale è così affezionata. Il simbolo di una lunga, piena ed appagante esistenza.

 

 


Restaurare bambole per una giusta causa

Spesso l'Associazione AOS di Senigallia si rivolge al nostro ospedale per restaurare bambole. Lo scopo è quello di renderle nuovamente belle ed attraenti. Così facendo, durante le loro molteplici iniziative organizzate per raccogliere fondi, potranno essere messe in palio.

L’Associazione Oncologica Senigalliese presta assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici sul territorio di Senigallia e nei Comuni delle Valli Misa e Nevola, con una equipe di medici, infermieri, psicologa, nutrizionista e volontarie domiciliari.

Un piccolo contributo per una grande causa.

 


Restauri per il Museo del Giocattolo

Orientexpress è una bottega artigiana dove Anna e Lorenzo Marconi creano opere d'arte e complementi d'arredo utilizzando svariati materiali. Uno dei cavalli di battaglia, sono le bambole in legno realizzate interamente all'interno del laboratorio di via Cattabeni 31. Proprio il mix di queste caratteristiche, ha aperto loro una nuova strada: quella dell'Ospedale delle bambole.

La spiccata manualità, conoscienza di numerose tecniche e l'amore per i pupazzi, hanno fatto sì che sempre più clienti abbiano cominciato a chiedere ai due fratelli, se fosse stato possibile restaurare i loro vecchi compagni d'infanzia.

Cominciato quindi come semplice volontà di mettersi alla prova, è ormai una delle specialità che più li caratterizza. Spesso capita che si presentino persone in negozio provenienti da tutta Italia, con in mano grosse buste. Lì dentro si capisce subito che una nuova creaturina ha bisogno delle loro cure.

Anche la televisione si è interessata a questa realtà dedicando loro servizi al telegiornale regionale, nella trasmissione "Sereno variabile" di Rai2 ed ospitandoli a "I soliti ignoti" su Rai1.

Quando poi la professionalità è messa al servizio di specialisti del settore, non può che rendere orgogliosi.

Anche il museo del Giocattolo di Ancona si è infatti rivolto ai due fratelli per sistemare alcuni pezzi della propria collezione. Parlare con il proprietario è poi un vero piacere! Egli sa tutto di balocchi ed in particolare di bambole. Uno scambio di  idee e competenze, ogni tanto non può che fare bene. Nuovi progetti ora lo assorbono completamente e in questa nuova entusiasmante avventura che lo aspetta in autunno, è necessario il contributo tecnico dei due artigiani.


Una famiglia di collezionisti

Il bambolotto Paolo viene da Ancona, mentre la sua compagna d'avventure con il cappottino di ciniglia, arriva da Pisa. Il primo appartiene ad una signora marchigiana da sempre collezionista di bambole. Tra le sue preferite ci sono anche numerose Lenci. Nel corso degli anni le ha riposte in un baule in soffitta nella casa di campagna. Ora pentita, le sta riportando ad una ad una al loro antico splendore. Il primo ad essere aggiustato è per l'appunto Paolo, il suo prediletto. Con lui ha trascorso la sua infanzia negli anni '40. Per lui è stato necessario soltanto una bella ripulita generale, ed il cambio degli elastici interni ormai logori ed allentati.

La famiglia si è poi allargata e anche la consuocera di Pisa, si è trovata ad avere la sua stessa passione. Così saputo dell'Ospedale delle bambole di Senigallia, ha approfittato del viaggio di suo figlio durante le vacanze pasquali, per far aggiustare a sua volta un'altra preziosa creatura. Lei è degli anni '30 e in casa c'è sempre stato il mito di averla acquistata alla Rinascente di Roma nei primi tempi della sua apertura. Non solo una bambola quindi, ma un pezzo di storia quotidiana d'Italia. Anche per lei una rinfrescatina generale ed un bel cambio elastici.

 


Per la Festa della Donna la sostituzione degli elastici è gratis

In occasione della Festa della Donna, Anna e Lorenzo Marconi le rendono omaggio con una promozione imperdibile.

Da VENERDI' 8 a SABATO 16 MARZO infatti, se consegnate le vostre vecchie bambole un po' acciaccate all'Orientexpress, i due fratelli vi sostituiranno gli elastici gratuitamente.

Se la vostra bambola ha testa, braccia e gambe allentate, molto probabilmente gli elastici che li tengono insieme dall'interno si sono asciugati a causa del tempo che passa. Anche le vostre "amiche" possono accusare un po' il trascorrere degli anni e così i primi "inestetismi" cominciano a farsi vedere.

Normalmente questa operazione all'Orientexpress ha un costo di €15. Aprofittando dell'occasione invece, potrete anche far fare un check up più approfondito e vedere se c'è altro da fare.

E' il secondo anno che Anna e Lorenzo propongono questa promozione. Loro stessi sono rimasti meravigliati da quanta gente ha portato ad aggiustare le proprie bambole durante questo periodo. Un'offerta fortunata anche da un punto di vista mediatico, considerando i numerosi articoli scritti in merito dalle testate locali, i servizi televisivi dedicati e in ultimo, la partecipazione al game how di RAI1 "I Soliti Ignoti" condotto da Amadeus.

Segno che la tradizione, il ricordo ed i buoni sentimenti, ancora vanno per la maggiore.


L'OSPEDALE DELLE BAMBOLE ANCORA IN TV

Una nuova versione della nostra intervista alla televisione, questa volta per la trasmissione "Buongiorno Regione".