Il mondo fashion di Cocò

Una linea che ruota intorno alla figura di Cocò Chanel alla quale Anna e Lorenzo hanno dedicato una serie di bambole sia in legno di varie misure, che di pezza.

Talmente sollecitati dal carisma della famosa stilista, che addirittura Lorenzo ha dedicato lei uno dei suoi costumi più significativi per il Carnevale di Venezia. Proprio con la creazione "Monsieur Sofà e Mademoiselle Cocò" nel 2015 vince il laguna il premio speciale per la maschera più estrosa.

Del mondo di CHANEL fanno parte anche dei complementi d'arredo in legno per riporre gioielli e ninnoli ed al tempo stesso rendere uniche ed eleganti le proprie case.

Con l'arrivo dell'estate, inevitabile anche una collezione di ventagli Orientexpress.

Coloratissimi, nei toni classici della famosa stilista, il bianco, il rosa, il nero ed il verde, sono indispensabili per ogni fashion victim. Il ventaglio è decorato con fantasie alla moda come rossetti e profumi.

Il tocco ultimo di stile, è dato poi dalla immancabile silhouette in legno dipinto ispirato ai figurini di Cocò Chanel nei suoi mitici tailleur.

Con la bella stagione si sta anche molto più tempo fuori casa. Per essere sempre perfetti, meglio avere uno specchietto in borsetta per controllare il trucco e l'acconciatura.


La nostra forza: una Città che ci sostiene

E' stata inaugurata sabato pomeriggio la mostra permanente dei dodoci abiti più significativi dei Fratelli Marconi presso il Foyer del Teatro La Fenice di Senigallia.

L'anfitrione della serata l'amico di sempre, l'attore Mauro Pierfederici, ha fatto gli onori di casa. Per l'occasione oltre ad un numerosissimo pubblico, non è mancato ad omaggiare Anna e Lorenzo anche un nutrito gruppo di rappresentanti Comunali.

Primo fra tutti l'Assessore Enzo Monachesi che insieme ad Anna cura l'organizzazione del Carnevale Cittadino Un Sogno ad Occhi Aperti, di cui questa iniziativa è stata la prima in calendario. Con lui anche l'Assessore alla Cultura Simonetta Bucari che ha sostenuto fortemente la realizzazione di questa mostra, l'Assessore al Bilancio Ludovica Giuliani e l'Assessore alle Pari Opportunità Ilaria Ramazzotti.

Un ringraziamento sentito quello che Anna ha deciso di fare durante un suo intervento: - La cosa che sicuramente ci differenzia rispetto alla miriade di altri bravissimi creativi che popolano il Carnevale di Venezia, è l'amore ed il sostegno della nostra città che da sempre ci dà la forza e la motivazione di andare avanti.-

Dopo le formalità iniziali, come da tradizione è stato svelato il nuovo abito per il Carnevale di Venezia 2020 indossato da Lorenzo Marconi. Il teatro incantato è un personaggio caricaturale ispirato agli imbonitori teatrali del periodo Belle Epoque. Dai colori caldi come il marrone ed il rosso bordeaux, porta con sè come se fosse una valigia, un teatrino in legno dotato anche di luce.

A questo punto i due fratelli hanno preso la parola e con tutta la leggerezza del caso, hanno raccontato gli abiti presenti ripercorrendo tutta la loro carriera veneziana dal lontano 1997: i loro esordi, le loro sconfitte, le vittorie, i personaggi incontrati durante questo lungo percorso, le loro fonti di ispirazione, la loro mamma.

Accorato infine l'appello di Pierfederici a non lasciare che tutto questo finisca, ma anzi, che Anna e Lorenzo facciano di tutto per trasmettere a più persone possibile, la loro esperienza e passione. Importante sarebbe riuscire a recuperare l'amore per le cose fatte con le proprie mani, uniche ed inimitabili.

Una richiesta che senzaltro i due fratelli, certo prenderanno seriamente in considerazione.

Mai Anna e Lorenzo hanno chiamato i loro costumi MASCHERE. Esse sono per i due artisti, delle espressioni creative al pari di una scultura o di una performance teatrale. Felicissimi dunque di aver avuto l'opportunità di esporle in una mostra che andrà oltre il ristrettissimo periodo Carnevalesco, ma che proseguirà per almeno un anno rendendole così visibili a quante più persone capiteranno a Senigallia.

 


Un sogno ad occhi aperti - Viaggio quindi sono

“Un sogno ad occhi aperti”.

Presentata questa mattina in conferenza stampa la 38^ edizione del Carnevale di Senigallia.

Il 25 febbraio torna l’appuntamento con il #Carnevale di #Senigallia – “Un sogno ad occhi aperti” - organizzato dall’Amministrazione comunale e dal Centro sociale Molinello 2, in collaborazione con il Musinf e sotto la direzione artistica di Anna Marconi.

Anche per questa 38^ edizione il programma propone una serie di iniziative rivolte a un ampio pubblico.

“Sono molto contento del nostro Carnevale – afferma il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialalrdi – che rappresenta un momento di gioia e divertimento capace di caratterzzarsi per #eleganza, #sobrietà e #raffinatezza. Un evento ben costruito e messo a punto grazie alla competenza e alla professionalità di Anna Marconi, che in qualità di direttore artistico ha fatto fare alla manifestazione un bel salto di qualità".

“Anno dopo anno – aggiunge l’assessore alle Frazioni Enzo Monachesi – vediamo come il Carnevale sia fortemente radicato nel dna della città e, in particolare, delle tante associazioni che collaborano alla sua preparazione. A questa passione, che impegna volontariamente e con tanta fatica i nostri concittadini nell’allestimento di carri e gruppi mascherati, abbiamo voluto dare un sostegno, gestendo aspetti organizzativi piuttosto impegnativi che altrove, in altri Comuni, hanno a volte portato alla cancellazione delle manifestazioni carnevalesche”.

“Il tema scelto quest’anno e che fa da sottotitolo alla manifestazione – spiega Anna Marconi – è “viaggio quindi sono”, con cui vogliamo lanciare l’invito ad aprirsi agli altri, a conoscere popoli diversi, a scoprire la diversità”.

"Una manifestazione ricca e raffinata - conclude l'assessore allo Sviluppo economico Ludovica Giuliani - che grazie all'amore e alla passione di Anna permetterà alla città di vivere il Carnevale in un'atmosfera magica".

Da non perdere, poi, i due eventi che faranno da cornice al Carnevale. Il primo, in programma sabato 15 febbraio, alle ore 18 al foyer del teatro La Fenice, è il vernissage della mostra permanente dei costumi artistici creati dai fratelli Anna e Lorenzo Marconi. Nell'occasione sarà presentato anche il #costume "Il teatro incantato", con cui i Marconi parteciperanno al Carnevale di Venezia.

Il secondo appuntamento, invece, è con lo spettacolo teatrale "Aulularia" di Plauto, che sarà messo in scena sabato 22 febbraio, alle ore 21 all'auditorium San Rocco. Una produzione Cesare Questa e Università di Urbino e con l'adattamento e la regia di Michele Pagliaroni. I biglietti, del costo di 8 euro (5 euro il ridotto) sono acquistabili in prevendita al teatro La Fenice e il giorno dello spettacolo all'auditorium San Rocco.


Una tradizione che si rinnova: la vetrina di Fantasia

Una delle tradizioni carnevalesche di "casa Marconi" è quella di portare in questo periodo dell'anno, un manichino vestito con uno dei tanti abiti della Maison, nella gigantesca vetrina del negozio di giocattoli Fantasia in via Marchetti n°65, a Senigallia.

Anna e Lorenzo ricordano con nostalgia la prima volta che questa iniziativa doveva ancora diventare consuetudine. La sua origine risale infatti al lontano 2002, quando per Carnevale, Anna fu invitata a proporre una mostra dei suoi costumi alla Galleria Expo-ex insieme al fotoreporter Giorgio Pegoli.

L'esposizione si intitolava "Il Bello del Carnevale" ed era organizzata insieme al Centro Sociale Molinello 2. Impossibile dimenticarne il Presidente Giovanna Ceciliani, che ha sempre sostenuto ed incoraggiato i due fratelli nell'andare avanti per la loro strada creativa.

Per promuoverla oltre ai classici manifesti da affiggere, si pensò di mettere nelle vetrine del centro storico di Senigallia, altre creazioni che non avrebbero potuto essere esposte in mostra. Così, armati di coraggio, ancora sconosciuti e pionieri in questo genere di cose, Anna e Lorenzo fecero timidamente il giro dei negozi che ritenevano potessero essere più sensibili rispetto alla loro forma artistica.

Il numero di adesioni fu sbalorditivo e dunque il percorso di luoghi da visitare risultò molto sostanzioso. Ovviamente tra questi negozianti, una delle più entusiaste del progetto fu proprio la proprietaria del negozio di giocattoli Fantasia. Silvana Paoletti questo il suo nome, cominciava la sua avventura da proprietaria di quell'attività, proprio parallelamente all'insolita richiesta.

Inutile dire che una delle vetrine più gettonate quell'anno fu proprio la sua. Anche di gente alla mostra ne venne in visita tantissima. Così conclusa l'esperienza per tutti in modo fortemente positivo, Silvana da quella volta puntualmente, chiede ogni anno un nuovo abito per arricchire il suo punto vendita durante la festa più stravagante dell'anno.

Proprio ieri è stato rinnovato l'appuntamento ed ora per chi passa di lì, sarà possibile ammirare per quasi tutto il mese di febbraio, il costume "Le Pupe del Biroccio" con il quale Lorenzo ha partecipato allo scorso Carnevale di Venezia. Dedicato alla tradizione marchigiana, ed in particolare alla campagna, l'abito è completamente dipinto a mano e sul suo cappello al posto delle ormai banali piume colorate, ci potrete trovare grano e girasoli.

 

 


Il teatro incantato

Sabato 15 Febbraio alle ore 18:00 presso il Foyer del Teatro La Fenice di Senigallia (ingresso libero), verrà inaugurata la mostra permanente IL TEATRO INCANTATO, retrospettiva dei più significativi abiti dei Fratelli Marconi.

Anna e Lorenzo da oltre 20 anni spaziano dall'arte all'artigianato, ma l'opera in cui possono esprimersi più liberamente è il costume di Carnevale. In esso infatti si uniscono il divertimento creativo-manuale e la messa in scena di loro stessi anche fisicamente. Il loro senso estetico li ha portati a preferire come palcoscenico ideale Venezia, città fatta di acqua, arte e silenzio. Scenario perfetto per interpretare ogni anno nuovi personaggi impetuosi di uscire dalla loro fantasia e materializzarsi nell'aria abitata dagli esseri viventi. Studio, ricerca e capacità sono stati riconosciuti loro da numerosi premi vinti presso il Carnevale più famoso ed elegante del mondo. Essendo tra quelli con il medagliere più pieno in assoluto, nel 2017 e 2018 sono stati addirittura invitati dall'organizzazione del Carnevale di Venezia a far parte della giuria di qualità, passando addirittura dall'essere valutati a premiare gli altri.

Proprio per il prestigio portato a Senigallia con le loro conquiste in Laguna, il Comune marchigiano ha voluto omaggiare la genialità di Anna e Lorenzo Marconi, mettendo a disposizione uno degli spazi più importanti della città. Dodici costumi sono stati scelti per popolare gli spazi del Foyer e di due sale attigue visibili anche dall'esterno, tramite due grandi vetrine affacciate su via Pisacane. Passanti e turisti potranno così ammirare le opere dei due costume makers, in qualsiasi momento della giornata.

I bagnanti di Senigallia. Venezia 2016. 1° premio concorso per la maschera più bella del carnevale

Questa la lista delle creazioni esposte:

LA FAVOLA DI PINOCCHIO - Primo premio 2004

VIAGGIO SULL'ORIENT EXPRESS - Secondo premio 2007

IL SARTO DI VERSAILLES - Secondo premio 2009

L'AVIATRICE - Finalissima 2011

LA DIVA DEL CINEMATOGRAFO - Finalissima 2012

LA DONNA CANNONE - Primo premio Abano Terme 2012

LA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO - Primo premio 2013

MONSIEUR SOFA' E MADEMOISELLE COCO' - Premio speciale 2015

I BAGNANTI DI SENIGALLIA - Primo premio 2016

IL TEATRO INCANTATO non solo è il titolo della mostra, ma dà anche il nome al nuovo costume che Lorenzo ha realizzato per il Carnevale 2020 e che presenterà nella stessa occasione.

Sarà un intrattenitore in stile Belle Epoque, il personaggio che rappresenterà quest'anno. Dai colori caldi quali il rosso bordeaux, scarlatto, arancione e marrone, suggerisce le ovattate atmosfere che si respiravano all'interno del Moulin Rouge alla fine del XIX secolo. Il focus dell'opera è il teatrino in legno decorato con la tecnica del decoupage, tanto in voga all'epoca. Munito anche di luci, è comodamente trasportato come una valigia, tramite la sua maniglia vintage in ottone.

Impossibile dunque mancare a questo duplice appuntamento che guarda con un occhio al passato tramite il racconto di più di 20 anni di carriera, e con l'altro verso un futuro ancora denso di sorprese.

 

 


Il nostro lavoro è anche questo

Potremmo starcene tranquilli in bottega, certo già lì il lavoro non manca, eppure non ci riusciamo. Certo la fatica è tanta, la concentrazione cala, il nervosismo aumenta, togliamo persino tempo alle nostre creazioni artigianali. Spesso ci chiedono e ci chiediamo, chi ce lo fa fare.

Sicuramente non il ricco guadagno, visto che in realtà non ne traiamo alcun vantaggio economico, ma anzi, spesso e volentieri ci rimettiamo di tasca nostra.

E poi combattere con le amministrazioni, le regole sciocche che puntualmente ti mettono i bastoni tra le ruote.

Dunque perchè?

Semplicemente crediamo, perchè fa parte della nostra natura. Non riusciamo a stare fermi, sperimentiamo in continuazione. Prendete anche i prodotti del nostro negozio: quanti materiali diversi trattiamo!

Siamo curiosi e ci piace spingerci sempre oltre.

Ormai è evidente la nostra spasmodica passione per la storia del costume, dalla quale sempre tutto parte. La storia, l'arte, la letteratura, sono le fonti di cui ci "cibiamo" e che ci danno sempre l'ispirazione.

Siamo partiti giocando ormai 20 anni fa, confezionandoci degli abiti per il Carnevale di Venezia e da quella volta è stato sempre un crescendo irrefrenabile.

Anno dopo anno una nuova sfida, un nuovo traguardo a cui ambire, una nuova meta raggiunta con immensa soddisfazione. Poi questa passione ha cominciato ad essere virale ed in tanti si sono accostati al nostro mondo.

Pensate ad esempio a "L'Estetica dell'Effimero" appena conclusa. E' nata come una mostra antologica dei nostri costumi veneziani più significativi, ed ora a distanza di otto anni, il titolo di questa esposizione è diventato il medesimo di una rassegna annuale e di un'Associazione Culturale nella quale siamo Presidente e VicePresidente.

Tanta gente si è unita a noi motivati tutti dall'amore per l'arte, la creatività e la ricerca del bello. Perchè fermarsi dunque? Poter mettere al servizio i propri talenti per uno scopo così alto, non può che renderci sempre più fieri e motivati a continuare.


L'Estetica dell'Effimero #8 - Le Regine

E' arrivata ormai all'ottava edizione la manifestazione estiva organizzata dall'associazione Culturale “L'Estetica dell'Effimero”. Capitanata da Anna e Lorenzo Marconi, anche quest'anno si svolgerà presso la prestigiosa Rotonda a mare di Senigallia dal 14 al 18 Agosto.

La kermesse porta lo stesso titolo dell'Associazione e ogni anno, a cavallo del ferragosto, offre ai turisti ed ai cittadini senigalliesi una proposta sempre diversa ma un con un filo conduttore comune: la moda nei secoli, la riscoperta del patrimonio culturale internazionale e locale attraverso la storia, i personaggi, le musiche e le suggestioni, il tutto proposto con leggerezza e bellezza per essere apprezzato dal pubblico più vasto e variegato.

Il tema che caratterizzerà questa ottava edizione e che già a chiusura dello scorso anno è stato annunciato, sarà “Le Regine”.
Regine perchè donne di grande forza, fascino e determinazione, che sono diventate “icone” grazie al proprio talento e personalità.

La veste grafica di questa edizione, è stata curata dall'artista bergamasco Antonio Chiesa – Village9991.

In contemporanea alle diverse serate a tema, sarà possibile visitare anche la mostra di costumi artistici, di Anna e Lorenzo Marconi. Vincitori numerosissime volte al Carnevale di Venezia del concorso internazionale per la maschera più bella e successivamente anche membri della giuria nella medesima, durante le giornate alla Rotonda, proporranno una serie dei loro abiti più significativi.

Al loro fianco esporrà anche il costumista Massimo Eleonori della Sartoria Tul.Ma. Di Tolentino. Collaboratore della Compagnia della Rancia, realizza anche gli abiti per la rievocazione storica “Il Solenne Ingresso” organizzata anch'essa da “L'Estetica dell'Effimero”.

La Rotonda sarà aperta tutti i giorni dalle ore 18.00. Gli appuntamenti serali inizieranno alle 21.00. Sia la mostra che gli spettacoli saranno interamente ad ingresso gratuito.

Di seguito il programma:

  • Mercoledì 14 agosto 2019 - ore 21.00
    ISABELLA ANDREINI - UNA REGINA DEL TEATRO
    La più celebre attrice della Commedia dell'Arte. La sua vita è indissolubilmente intrecciata con la leggenda che ella stessa alimentò con tutte le sue forze. Negli anni successivi alla sua scomparsa, divenne l'archetipo dell'attrice intesa modernamente come "diva".
    Recital di e con MAURO PIERFEDERICI.
    Arpa: LETIZIA CERASA. Giovedì 15 agosto 2019
    Apertura della Rotonda dalle 18.00 alle 23.30
    Sarà possibile visitare l'esposizione interna di costumi artistici di ANNA e LORENZO MARCONI e abiti storici del costumista MASSIMO ELEONORI.
  • Venerdì 16 agosto 2019 - ore 21.00
    TAMARA - LA DEA DAGLI OCCHI DI GHIACCIO
    Bellissima, talentuosa, mondana ma anche malinconica e distante, la pittrice TAMARA DE LEMPICKA, regina dell'Art Decò.
    Conversazione con ANNA PIA GIANSANTI, storico dell'arte.
    Voce recitante: ELENA PRINCIPETTI.
  • Sabato 17 agosto 2019 - ore 21.00
    QUEEN VICTORIA - ICONA DEL XIX SECOLO
    Il suo regno durato 64 anni è stato uno dei più longevi della storia. Una piccola donna dal carattere indomito, incarnazione di saldi valori morali e famigliari. A 200 anni dalla sua nascita, curiosità e stili di vita dell'era "vittoriana".
    A cura dell'ASSOCIAZIONE OASI DANZE ASD.
  • Domenica 18 agosto 2019 - ore 21.00
    MATA HARI DIVINA FALENA - UNA VITA DANZATA VICINO AL FUOCO
    La regina di tutte le spie. Dotata di un fascino leggendario, sembra che nessun uomo sia mai riuscito a resisterle. Ballerina olandese di danza esotica, frequentatrice di ambienti mondani.
    Incontro con ROBERTA ROCCHETTI, giornalista.

    GAYEGA - ELEFANTE DEL CIELO
    La danza Kandyan è un'antica arte dello Sri Lanka di origine rituale. Ogni movimento cerca di interpretare virtù onorevoli come la bellezza, l'amore, la nobiltà e la gioia in modo che queste qualità siano risvegliate nella persona che sta guardando o ballando questa danza.
    Danza Kandyan a cura di SARA CHIOSTERGI.


Coloriamo la vita con Le Pupe del Biroccio

Ci siamo quasi!

In negozio le potete già ammirare, mentre per la parte online, vi chiediamo ancora un attimo di pazienza. Tanti nuovi soggetti da ritrarre e dunque miriadi di foto da sistemare e caricare nel sito. Ma come resistere a questa pazza ed allegrissima linea in ceramica Raku!

E' uno dei cavalli di battaglia dell'Orientexpress. Da anni ormai Lorenzo Marconi si lascia ispirare dalle rubiconde contadinelle della tradizione marchigiana.

Le Pupe del Biroccio sono in realtà figure di donna dipinte nei carretti di legno che si usavano nelle nostre campagne,  i Birocci appunto. Coloratissime, eccessive, sono delle allegorie che simboleggiano l'abbondanza del raccolto. Queste vengono tradotte dall'artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Vasi a forma di donna sono l'oggetto di punta della collezione. Ognuno diverso dall'altro, realizzato interamente a mano senza uso di sampi. Tutti ci parlano della natura, della frutta, la verdura e degli animali che vivono in campagna.

A completare la linea, silouette smaltate con vivaci colori dall’effetto craquelè, si stagliano su legni di recupero e sezione di cortecce. Da appendere in casa o in una veranda, questi oggetti si adattano ad ogni soluzione d'arredo, sia moderno, che rustico.

Novià sono i quattro piatti di forma quadrata, ognuno ispirato ad una stagione dell'anno.

Spesso a caratterizzare la linea, sono presenti uccellini che con un gioco di sguardi, sembrano dialogare con le Pupe.

Se pur molto lontano, forse ciò che Lorenzo produce con questa tecnica, non è poi così distante dal concetto della sua terra d'origine. Il raku è infatti una tecnica giapponese di cottura, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l'armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. L'origine del raku è legata alla cerimonia del thé: un rito, realizzato con oggetti poveri, incentrato sulla tazza che gli ospiti si scambiavano. Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano.

Così anche le Pupe del Biroccio parlano della nostra terra: le Marche. Di dimensioni moderate, vivono di dettagli ed anch'esse parlano della vita quotidiana, fatta di tante piccole cose.


Buon Compleanno Orientexpress!

16 maggio 2004 - 16 maggio 2019

Un viaggio nel mondo dei balocchi, tra bambole anni Venti in carne ed ossa con abiti di lamè, strass e paillettes che si muovono a tempo di musica. Figuranti vestite alla moda liberty che replicano l'abbigliamento delle bambole in legno create all'interno del negozio. In questa atmosfera magica ha inaugurato il laboratorio artistico Marconi "Orientexpress" il 16 maggio 2004.

Presente tutta la famiglia Marconi al gran completo, i genitori Maria ed Antonio e i figli Anna e Lorenzo, tutti con l'arte nel sangue. Dopo già dieci anni di attività nel loro paesino di Montignano, si sono trasferiti con immenso entusiasmo nel centro storico, in via Cattabeni 31. Diverso da tutti gli altri negozi, Orientexpress si è subito distinto come un atelier d'altri tempi, tutto di rosa dipinto e pieno di oggettini particolari e opere più importanti, che riportavano già da allora, al mondo del circo e delle fiabe. La sensazione era quella di trovarsi in una "casa di bambola", dove però la finzione diventava ammirazione per i particolari e l'eleganza di ogni oggetto.

"Il nome Orientexpress nasce da tanti motivi - spiegò al tempo Lorenzo Marconi, vincitore già nel 2004 del primo premio al Carnevale di Venezia -"il treno della fantasia, del viaggio, con un alone magico. Un treno famosissimo, che tocca città simboliche e che era in gran voga negli anni Venti e Trenta, un periodo di grande ispirazione per le nostre opere".

Per coincidenza il laboratorio Marconi sta esattamente dove prima di loro, il pittore senigalliese Ivo Pompili dipingeva i suoi quadri: un portafortuna per l'Orientexpress.

Da allora son passati tanti anni e con loro le mode e le vicissitudini personali e pubbliche. Il mondo è cambiato, ora tutto è veloce e globalizzato. Ma come sempre, i due fratelli nuotano contro corrente, cercando di rimanere fedeli al loro credo di bellezza, tradizione e rispetto per le cose concepite e realizzate con le proprie mani. Questo li ha sempre resi speciali, tanto che il loro laboratorio è indicato come Marche Eccellenza Artigiana. Spesso anche i media si sono interessati al mondo dei Marconi, dedicando loro articoli e servizi televisivi.

Sempre al passo con i tempi, hanno nuovamente ristrutturato il locale, prodotto collezioni e proposte in linea con il mercato di oggi, messo online un sito aggiornatissimo, insomma citando lo scrittore del "Gattopardo" Tomasi di Lampedusa, "tutto cambia perchè nulla cambi".

Se il nome del negozio è "Orientexpress", il treno che tanta strada ha macinato con loro, MARCONILANDIA che è il titolo di tutto l'apparato social, forse attualmente è quello che li rappresenta di più. Sì, perchè Anna e Lorenzo non sono solo artigiani dediti a creare oggetti all'interno della loro bottega. Il loro è un vero e proprio mondo in continua evoluzione, fatto sempre di nuovi esperimenti e traguardi da raggiungere. Il Carnevale di Venezia li ha resi ormai famosi e dal 2004 tanti altri premi si sono aggiunti al sopracitato. Performers e curatori di eventi, vantano anche la fondazione dell'Associazione Cuturale "L'Estetica dell'Effimero" con la quale organizzano mostre ed eventi di interesse pubblico. Fiore all'occhiello è "Il Solenne Ingresso" la rievocazione storica che racconta l'arrivo dei Signori di Senigallia nel 1479, Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro.

 


Vivamos Nuestra Cultura - Una delegazione spagnola in visita all'Orientexpress

Nel pomeriggio di martedì 9 aprile 2019, hanno fatto visita all'Orientexpress alcuni insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Corinaldo. Con loro un gruppo di colleghi provenienti dalla Spagna, in particolare da Palencia e Valencia.

In Italia per un progetto di studio-lavoro, nei ritagli di tempo hanno espresso il desiderio di poter visitare la città di Senigallia. Così le loro ospiti mosse da gentilezza e da buon spirito di accoglienza, hanno organizzato immediatamente un piccolo tour per i luoghi più significativi. Indispensabile la visita al centro storico, alla Rocca Roveresca, alla Chiesa della Croce, alla Rotonda, ma anche alle eccellenze caratteristiche del luogo. Ovviamente non poteva mancare la tappa nel nostro negozio, sempre più soggetto a incursioni da parte dei turisti.

Così perfettamente tradotti nella loro splendida lingua, abbiamo raccontato delle nostre produzioni artigiane, i materiali che trattiamo, l'ospedale delle bambole, il carnevale di Venezia e la rievocazione storica.

Grazie di cuore per la visita, siamo come al solito onorati di poter rappresentare Senigallia in giro per il mondo.