Coloriamo la vita con Le Pupe del Biroccio

Ci siamo quasi!

In negozio le potete già ammirare, mentre per la parte online, vi chiediamo ancora un attimo di pazienza. Tanti nuovi soggetti da ritrarre e dunque miriadi di foto da sistemare e caricare nel sito. Ma come resistere a questa pazza ed allegrissima linea in ceramica Raku!

E' uno dei cavalli di battaglia dell'Orientexpress. Da anni ormai Lorenzo Marconi si lascia ispirare dalle rubiconde contadinelle della tradizione marchigiana.

Le Pupe del Biroccio sono in realtà figure di donna dipinte nei carretti di legno che si usavano nelle nostre campagne,  i Birocci appunto. Coloratissime, eccessive, sono delle allegorie che simboleggiano l'abbondanza del raccolto. Queste vengono tradotte dall'artista con linee essenziali, tipiche dello stile grafico usato in bottega e applicate poi a manufatti in ceramica smaltata.

Vasi a forma di donna sono l'oggetto di punta della collezione. Ognuno diverso dall'altro, realizzato interamente a mano senza uso di sampi. Tutti ci parlano della natura, della frutta, la verdura e degli animali che vivono in campagna.

A completare la linea, silouette smaltate con vivaci colori dall’effetto craquelè, si stagliano su legni di recupero e sezione di cortecce. Da appendere in casa o in una veranda, questi oggetti si adattano ad ogni soluzione d'arredo, sia moderno, che rustico.

Novià sono i quattro piatti di forma quadrata, ognuno ispirato ad una stagione dell'anno.

Spesso a caratterizzare la linea, sono presenti uccellini che con un gioco di sguardi, sembrano dialogare con le Pupe.

Se pur molto lontano, forse ciò che Lorenzo produce con questa tecnica, non è poi così distante dal concetto della sua terra d'origine. Il raku è infatti una tecnica giapponese di cottura, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l'armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. L'origine del raku è legata alla cerimonia del thé: un rito, realizzato con oggetti poveri, incentrato sulla tazza che gli ospiti si scambiavano. Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano.

Così anche le Pupe del Biroccio parlano della nostra terra: le Marche. Di dimensioni moderate, vivono di dettagli ed anch'esse parlano della vita quotidiana, fatta di tante piccole cose.


Buon Compleanno Orientexpress!

16 maggio 2004 - 16 maggio 2019

Un viaggio nel mondo dei balocchi, tra bambole anni Venti in carne ed ossa con abiti di lamè, strass e paillettes che si muovono a tempo di musica. Figuranti vestite alla moda liberty che replicano l'abbigliamento delle bambole in legno create all'interno del negozio. In questa atmosfera magica ha inaugurato il laboratorio artistico Marconi "Orientexpress" il 16 maggio 2004.

Presente tutta la famiglia Marconi al gran completo, i genitori Maria ed Antonio e i figli Anna e Lorenzo, tutti con l'arte nel sangue. Dopo già dieci anni di attività nel loro paesino di Montignano, si sono trasferiti con immenso entusiasmo nel centro storico, in via Cattabeni 31. Diverso da tutti gli altri negozi, Orientexpress si è subito distinto come un atelier d'altri tempi, tutto di rosa dipinto e pieno di oggettini particolari e opere più importanti, che riportavano già da allora, al mondo del circo e delle fiabe. La sensazione era quella di trovarsi in una "casa di bambola", dove però la finzione diventava ammirazione per i particolari e l'eleganza di ogni oggetto.

"Il nome Orientexpress nasce da tanti motivi - spiegò al tempo Lorenzo Marconi, vincitore già nel 2004 del primo premio al Carnevale di Venezia -"il treno della fantasia, del viaggio, con un alone magico. Un treno famosissimo, che tocca città simboliche e che era in gran voga negli anni Venti e Trenta, un periodo di grande ispirazione per le nostre opere".

Per coincidenza il laboratorio Marconi sta esattamente dove prima di loro, il pittore senigalliese Ivo Pompili dipingeva i suoi quadri: un portafortuna per l'Orientexpress.

Da allora son passati tanti anni e con loro le mode e le vicissitudini personali e pubbliche. Il mondo è cambiato, ora tutto è veloce e globalizzato. Ma come sempre, i due fratelli nuotano contro corrente, cercando di rimanere fedeli al loro credo di bellezza, tradizione e rispetto per le cose concepite e realizzate con le proprie mani. Questo li ha sempre resi speciali, tanto che il loro laboratorio è indicato come Marche Eccellenza Artigiana. Spesso anche i media si sono interessati al mondo dei Marconi, dedicando loro articoli e servizi televisivi.

Sempre al passo con i tempi, hanno nuovamente ristrutturato il locale, prodotto collezioni e proposte in linea con il mercato di oggi, messo online un sito aggiornatissimo, insomma citando lo scrittore del "Gattopardo" Tomasi di Lampedusa, "tutto cambia perchè nulla cambi".

Se il nome del negozio è "Orientexpress", il treno che tanta strada ha macinato con loro, MARCONILANDIA che è il titolo di tutto l'apparato social, forse attualmente è quello che li rappresenta di più. Sì, perchè Anna e Lorenzo non sono solo artigiani dediti a creare oggetti all'interno della loro bottega. Il loro è un vero e proprio mondo in continua evoluzione, fatto sempre di nuovi esperimenti e traguardi da raggiungere. Il Carnevale di Venezia li ha resi ormai famosi e dal 2004 tanti altri premi si sono aggiunti al sopracitato. Performers e curatori di eventi, vantano anche la fondazione dell'Associazione Cuturale "L'Estetica dell'Effimero" con la quale organizzano mostre ed eventi di interesse pubblico. Fiore all'occhiello è "Il Solenne Ingresso" la rievocazione storica che racconta l'arrivo dei Signori di Senigallia nel 1479, Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro.

 


Stanno per tornare le Pupe del Biroccio

E' ormai un Must dell'Orientexpress.

Rubiconde contadinelle sono le protagoniste della linea in ceramica raku realizzata da Lorenzo Marconi ed ispirata alla tradizione contadina marchigiana.

In origine erano le figure dipinte nei carretti di legno che si usavano fino agli anni '60 nelle nostre campagne. Allegorie per l'abbondanza dei raccolti.

Tradotte con le linee essenziali tipiche dello stile grafico usato in bottega, esse sono riprodotte su piatti, vasi e quadri.

A completare la collezione, animali e ortaggi tengono loro compagnia. Silouette smaltate con vivaci colori dall'effetto craquelè, si stagliano su legni di recupero e sezione di cortecce.

Il craquelè (cavillatura di crepe) che si forma durante la cottura della ceramica, è una delle caratteristiche decorative principali della tecnica Raku.
Questa ragnatela di crepe superficiali non può mai essere replicata in modo identico tra un oggetto ed un altro, per questo ogni opera è unica e irripetibile.
La lavorazione prevede che il pezzo, estratto dal forno a 940 gradi, venga coperto dalla segatura per alcuni minuti e poi immerso in acqua fredda. Durante questi passaggi lo shock termico crea sullo strato di cristallina superficiale, le tradizionali crepe che si anneriscono attraverso l’affumicatura dell’argilla.

Motivo inpiù per rendere ogni più piccolo uccellino della collezione, un pezzo unico ed irripetibile.


Il Circo lascia l'Orientexpress

E' sempre un momento difficile per un'artista, quando una sua opera viene acquistata. Da un lato si è entusiasti del fatto che il frutto del proprio ingengno sia capito ed apprezzato anche da altri. Ma nel contempo, come un genitore affettuoso, ci si rende anche conto che il "bambino" a cui tenevi tanto, ti sta per lasciare.

Tempo fa era successo per Anna quando ORESTE, il re delle foreste, aveva varcato la soglia dell'Orientexpress andandosene ad abitare nella sua nuova casa. Oreste è un leone in terracotta dipinta a freddo. Se ne sta accucciato sornione, sopra un piedistallo ed intanto tiene con una zampa un palloncino, anch'esso in terracotta, con dipinti in stile roccocò, disegni che rimandano alla sua regalità.

Ma il grande felino non è l'unico animale ispirati al mondo del Circo. Anna ne ha fatti altri 3: la giraffa, la scimmia e l'elefante. Ognuno con decori dedicati ad un continente o ad una nazione. Per la sua creatrice sono stati "un esercizio di divertimento puro".

Caratterizzato dalla fantasia dipinta minuziosamente sulla propria gualdrappa, GIRAFFA RAFFA viene dall'Africa.

Dalle forme plastiche ai limiti del surreale, dall'enorme peso e altezza, in bilico su di una piccola palla, è controbilanciata da un leggero palloncino sospeso da un esile e precario filo.

Alta un metro e 20 cm, troppo grande per entrare in forno intera per la cottura a 920°C, è stata sezionata e ricomposta in un secondo momento.

GEDEONE L'ELEFANTONE è alto 67 cm e rappresenta l'India.

ANTONIETTA LA SCIMMIETTA viene dalla Turchia ed è un animale poco raccomandabile. Una divertente piratessa sempre in cerca di banane da rubare. E' alta un metro e 8 cm.

Così ieri un amante del Circo ed i suoi animali, dopo lunga riflessione, ha deciso di prendersele tutte, per non rischiare che se ne lasciava una sola, queste avrebbero sofferto di nostalgia verso le assenti.

Sicura che sono in buone mani, se pur le mancheranno moltissimo, ora Anna è stimolata a fare qualche cosa di nuovo ed importante per colmare questo enorme vuoto che si è venuto a creare in bottega.

 

 

 

 

 

GEDEONE L'ELEFANTONEGIRAFFA RAFFAGEDEONE L'ELEFANTONEANTONIETTA LA SCIMMIETTA


Le maniglie personalizzate

E' sempre bello poter contribuire a rendere le abitazioni dei nostri clienti sempre più uniche e speciali. Le case devono parlare di noi, dei nostri gusti, delle nostre passioni. Rientrando dopo una lunga giornata di lavoro, dobbiamo sentirci a nostro agio, coccolati da tutto quello che ci piace di più.

Questa è l'idea di una signora austriaca che ha voluto eliminare la freddezza di un mobile bianco che ha in soggiorno, arricchendolo con tante maniglie colorate. In legno dipinto a mano, una diversa dall'altra, sono tutte dedicate al tema marinaro. Pesci, sirene e polipi, porteranno un po' di Senigallia fino ad Innsbruck.

Tra di essi anche un gallo, a nostro avviso il più bello di tutti.

E voi? Sicuramente qualche mobile anonimo vi sta guardando dal salotto di casa supplicando un drastico intervento da parte nostra.


Una famiglia di collezionisti

Il bambolotto Paolo viene da Ancona, mentre la sua compagna d'avventure con il cappottino di ciniglia, arriva da Pisa. Il primo appartiene ad una signora marchigiana da sempre collezionista di bambole. Tra le sue preferite ci sono anche numerose Lenci. Nel corso degli anni le ha riposte in un baule in soffitta nella casa di campagna. Ora pentita, le sta riportando ad una ad una al loro antico splendore. Il primo ad essere aggiustato è per l'appunto Paolo, il suo prediletto. Con lui ha trascorso la sua infanzia negli anni '40. Per lui è stato necessario soltanto una bella ripulita generale, ed il cambio degli elastici interni ormai logori ed allentati.

La famiglia si è poi allargata e anche la consuocera di Pisa, si è trovata ad avere la sua stessa passione. Così saputo dell'Ospedale delle bambole di Senigallia, ha approfittato del viaggio di suo figlio durante le vacanze pasquali, per far aggiustare a sua volta un'altra preziosa creatura. Lei è degli anni '30 e in casa c'è sempre stato il mito di averla acquistata alla Rinascente di Roma nei primi tempi della sua apertura. Non solo una bambola quindi, ma un pezzo di storia quotidiana d'Italia. Anche per lei una rinfrescatina generale ed un bel cambio elastici.

 


La Pin-Up su misura per te

Per un'amante dello stile anni '50 è stata realizzata su ordinazione, una lampada d'appoggio raffigurante una prorompente ragazza in costume da bagno retrò.

Una volta scelto il modello della abat jour, la committente si è presentata in negozio con la proposta di far personalizzare il suo oggetto che altrimenti sarebbe rimasto banale e dal forte sapore industriale. Visto il suo amore per la moda del passato e per il mare, ha coniugato insieme le due passioni decidendo così il tema da sviluppare. L'idea è dunque quella di realizzare una donna in costume da bagno ispirata alle ragazze che frequentano in estate la manifestazione senigalliese del Summer Jamboree.

Nasce così la scultura in terracotta con il costumino bianco ed il fazzoletto a pois in testa insieme agli occhiali da sole e a punta. La posa rende la figura decisamente dinamica; la gamba alzata, con il piede scalzo, e la giovane colta nell'atto di scrollare dalla scarpina rossa la sabbia raccolta al suo interno. Sul basamento della lampada poi, una grande borsa effetto paglia con grossi fiorelloni tutti intorno, dalla quale traboccano asciugamani per la spiaggia.

Anche voi se avete delle passioni, delle idee originali, sottoponetele ad Anna e Lorenzo. Grazie alla loro creatività e capacità di utilizzare innumerevoli tecniche, renderanno speciali ed uniche le vostre abitazioni.


La mini pigotta ispirata al folklore marchigiano

Sono passati ormai un paio di mesi da quando la committente di questa bambola si è presentata presso il nostro negozio Orientexpress, con una piccola seggiolina in legno e paglia realizzata artigianalmente da un suo caro parente. Per riuscire a valorizzarla al massimo, la signora si è rivolta a noi chiedendoci di creare una bambola su misura per il suo manufatto.

A questo punto, le abbiamo dato la possibilità di decidere tra diversi materiali e caratteristiche prima di partire con i lavori. Poteva infatti scegliere tra un pezzo unico in terracotta, legno, oppure stoffa. Lei ha scelto quest'ultima. Per il resto ci ha lasciati liberi di esprimerci come meglio credevamo.

Così guardando la seggiolina, di stile rustico e campagnolo, abbiamo pensato di prendere spunto dalla tradizione contadina marchigiana. La mini bambola avrebbe dunque indossato gli abiti della festa di una contadinella di fine '700. Ovviamente prima ci siamo documentati attraverso delle stampe d'epoca, le stesse che Lorenzo ha consultato per il suo ultimo costume di Carnevale "Le Pupe del Biroccio".

Anna si è così dedicata alla prima fase, costruendo la bambola di stoffa e poi cucendole addossso il vestitino. Lorenzo poi si è occupato di dipingerle il viso, farle i capelli, le scarpe ed il resto degli accessori.


Vivamos Nuestra Cultura - Una delegazione spagnola in visita all'Orientexpress

Nel pomeriggio di martedì 9 aprile 2019, hanno fatto visita all'Orientexpress alcuni insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Corinaldo. Con loro un gruppo di colleghi provenienti dalla Spagna, in particolare da Palencia e Valencia.

In Italia per un progetto di studio-lavoro, nei ritagli di tempo hanno espresso il desiderio di poter visitare la città di Senigallia. Così le loro ospiti mosse da gentilezza e da buon spirito di accoglienza, hanno organizzato immediatamente un piccolo tour per i luoghi più significativi. Indispensabile la visita al centro storico, alla Rocca Roveresca, alla Chiesa della Croce, alla Rotonda, ma anche alle eccellenze caratteristiche del luogo. Ovviamente non poteva mancare la tappa nel nostro negozio, sempre più soggetto a incursioni da parte dei turisti.

Così perfettamente tradotti nella loro splendida lingua, abbiamo raccontato delle nostre produzioni artigiane, i materiali che trattiamo, l'ospedale delle bambole, il carnevale di Venezia e la rievocazione storica.

Grazie di cuore per la visita, siamo come al solito onorati di poter rappresentare Senigallia in giro per il mondo.


E se vi dicessimo che sono opera di una bambina?

Novità all'Orientexpress! E' sempre più frequente la proposta da parte dei genitori, di poter portare i loro figli in laboratorio per qualche lezione privata di ceramica. Lo scopo? Realizzare le bomboniere per la propria Comunione.

Da sempre Anna e Lorenzo Marconi tengono corsi settimanali di ceramica per bambini. Il mercoledì pomeriggio infatti, il negozio pullula di piccoli super creativi. Attualmente si tengono due turni: il primo dalle 16.30 alle 17.30 e il secondo dalle 18.00 alle 19.00.

Gli appuntamenti andranno avanti fino al termine di maggio ed il tema che i mini ceramisti stanno affrontando, è il Circo con i suoi animali, i clown e tutto il suo fantasmagorico mondo.

Alcuni bambini però si spingono oltre ed in particolare quelli estremamente fantasiosi e dotati, hanno il desiderio di potersi lanciare in proprie iniziative. Così nasce l'idea delle bomboniere realizzate da loro stessi. Si stabiliscono insieme una serie di date, il piccolo viene con un suo progetto ben chiaro, e con Anna o Lorenzo, si mette a lavorare alle sue personali opere. Così anche l'oggetto da regalare durante una festa così speciale come può essere la Comunione, diventa unico e di grande valore affettivo. Un vero e proprio ricordo da custodire tra i tesori più grandi.