Anche noi restiamo a casa

Così anche noi abbiamo deciso di chiudere il nostro negozio e stare a casa.

Quando nostra madre ha scoperto di avere un brutto male, la prima cosa che i medici ci hanno invitato a fare, è stata quella di cominciare a vaccinarci e starle lontano il più possibile nel qual caso avessimo avuto anche solo un raffreddore. Con questa esperienza personale alle spalle, riteniamo dunque opportuno rispettare anche questa volta il consiglio dei dottori e provare a fare la nostra parte.

Certo il lavoro ne risentirà, ma tanto a chi può venire in mente di comperare una bambola con tutto quello che sta accadendo in questi giorni? Il quadro economico non è dei più rosei, ma per adesso forse è meglio non pensarci nemmeno.

Questa mattina siamo passati in bottega, spento le luci e recuperato tutto il materiale utile: colori, colle, pennelli ... Nelle proprie abitazioni continueremo ad impegnarci nella nostra attività artistica e ad andare avanti con le commissioni arretrate. La fantasia ed il bisogno di esprimerci attraverso le nostre mani, non possono comunque fermarsi, è la nostra natura e l'unico modo possibile che conosciamo per superare questo brutto periodo.

Speriamo che grazie al buon senso di tutti, questa situazione migliori presto e che possa aiutarci a rivalutare le nostre vite, la bellezza che c'è nelle piccole cose e nelle persone che ci circondano.

Possa essere un momento di profonda riflessione per tutti e che ci renderà poi più forti ed al tempo stesso sensibili.

Speriamo che un semplice abbraccio possa presto emozionarci come mai prima.

 


La nostra forza: una Città che ci sostiene

E' stata inaugurata sabato pomeriggio la mostra permanente dei dodoci abiti più significativi dei Fratelli Marconi presso il Foyer del Teatro La Fenice di Senigallia.

L'anfitrione della serata l'amico di sempre, l'attore Mauro Pierfederici, ha fatto gli onori di casa. Per l'occasione oltre ad un numerosissimo pubblico, non è mancato ad omaggiare Anna e Lorenzo anche un nutrito gruppo di rappresentanti Comunali.

Primo fra tutti l'Assessore Enzo Monachesi che insieme ad Anna cura l'organizzazione del Carnevale Cittadino Un Sogno ad Occhi Aperti, di cui questa iniziativa è stata la prima in calendario. Con lui anche l'Assessore alla Cultura Simonetta Bucari che ha sostenuto fortemente la realizzazione di questa mostra, l'Assessore al Bilancio Ludovica Giuliani e l'Assessore alle Pari Opportunità Ilaria Ramazzotti.

Un ringraziamento sentito quello che Anna ha deciso di fare durante un suo intervento: - La cosa che sicuramente ci differenzia rispetto alla miriade di altri bravissimi creativi che popolano il Carnevale di Venezia, è l'amore ed il sostegno della nostra città che da sempre ci dà la forza e la motivazione di andare avanti.-

Dopo le formalità iniziali, come da tradizione è stato svelato il nuovo abito per il Carnevale di Venezia 2020 indossato da Lorenzo Marconi. Il teatro incantato è un personaggio caricaturale ispirato agli imbonitori teatrali del periodo Belle Epoque. Dai colori caldi come il marrone ed il rosso bordeaux, porta con sè come se fosse una valigia, un teatrino in legno dotato anche di luce.

A questo punto i due fratelli hanno preso la parola e con tutta la leggerezza del caso, hanno raccontato gli abiti presenti ripercorrendo tutta la loro carriera veneziana dal lontano 1997: i loro esordi, le loro sconfitte, le vittorie, i personaggi incontrati durante questo lungo percorso, le loro fonti di ispirazione, la loro mamma.

Accorato infine l'appello di Pierfederici a non lasciare che tutto questo finisca, ma anzi, che Anna e Lorenzo facciano di tutto per trasmettere a più persone possibile, la loro esperienza e passione. Importante sarebbe riuscire a recuperare l'amore per le cose fatte con le proprie mani, uniche ed inimitabili.

Una richiesta che senzaltro i due fratelli, certo prenderanno seriamente in considerazione.

Mai Anna e Lorenzo hanno chiamato i loro costumi MASCHERE. Esse sono per i due artisti, delle espressioni creative al pari di una scultura o di una performance teatrale. Felicissimi dunque di aver avuto l'opportunità di esporle in una mostra che andrà oltre il ristrettissimo periodo Carnevalesco, ma che proseguirà per almeno un anno rendendole così visibili a quante più persone capiteranno a Senigallia.

 


Per Carnevale tutti con i volti da animale

Lo spunto è stata una recente rievocazione storica in cui si riproponevano le atmosfere e la gogliardia tipiche di una festa carnevalesca medioevale. Per partecipare si consigliava di indossare una maschera di ispirazione animale.

Ormai è noto l'impegno dei Fratelli Marconi anche nel mondo rievocativo ed in particolare il loro progetto de #ilSolenneIngresso. Così una minuscola delegazione della famiglia Della Rovere, ha deciso di prendere parte a questa stuzzicante ed allegra iniziativa. Unico piccolo ostacolo da superare, la totale assenza di maschere a forma di animale.

Senza perdersi d'animo i due professionisti si sono messi al lavoro ed hanno prodotto immediatamente oggetti adatti ad il cammuffamento richiesto.

Ispirate ai simboli araldici dei protagonisti, è nata l'aquila nera per il Duca Giovanni Della Rovere, l'elefante per Roberto Malatesta e la farfalla per Elisabetta da Montefeltro.

Trovato il tutto estremamente divertente, la cosa non è finita lì e subito è cominciata la lavorazione di altre quattro maschere in cartapesta dipinte a mano, da proporre in negozio per la festa più pazza dell'anno  ormai alle porte.

Ecco dunque pronte nuove due idee per signora e cioè il pavone e la farfalla e due invece per uomini, la tigre ed il pappagallo. Sono pezzi unici ed irripetibili. Costano €35 l'una.

Per rendere questo carnevale speciale, affrettatevi ad accaparrarvele!


Un sogno ad occhi aperti - Viaggio quindi sono

“Un sogno ad occhi aperti”.

Presentata questa mattina in conferenza stampa la 38^ edizione del Carnevale di Senigallia.

Il 25 febbraio torna l’appuntamento con il #Carnevale di #Senigallia – “Un sogno ad occhi aperti” - organizzato dall’Amministrazione comunale e dal Centro sociale Molinello 2, in collaborazione con il Musinf e sotto la direzione artistica di Anna Marconi.

Anche per questa 38^ edizione il programma propone una serie di iniziative rivolte a un ampio pubblico.

“Sono molto contento del nostro Carnevale – afferma il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialalrdi – che rappresenta un momento di gioia e divertimento capace di caratterzzarsi per #eleganza, #sobrietà e #raffinatezza. Un evento ben costruito e messo a punto grazie alla competenza e alla professionalità di Anna Marconi, che in qualità di direttore artistico ha fatto fare alla manifestazione un bel salto di qualità".

“Anno dopo anno – aggiunge l’assessore alle Frazioni Enzo Monachesi – vediamo come il Carnevale sia fortemente radicato nel dna della città e, in particolare, delle tante associazioni che collaborano alla sua preparazione. A questa passione, che impegna volontariamente e con tanta fatica i nostri concittadini nell’allestimento di carri e gruppi mascherati, abbiamo voluto dare un sostegno, gestendo aspetti organizzativi piuttosto impegnativi che altrove, in altri Comuni, hanno a volte portato alla cancellazione delle manifestazioni carnevalesche”.

“Il tema scelto quest’anno e che fa da sottotitolo alla manifestazione – spiega Anna Marconi – è “viaggio quindi sono”, con cui vogliamo lanciare l’invito ad aprirsi agli altri, a conoscere popoli diversi, a scoprire la diversità”.

"Una manifestazione ricca e raffinata - conclude l'assessore allo Sviluppo economico Ludovica Giuliani - che grazie all'amore e alla passione di Anna permetterà alla città di vivere il Carnevale in un'atmosfera magica".

Da non perdere, poi, i due eventi che faranno da cornice al Carnevale. Il primo, in programma sabato 15 febbraio, alle ore 18 al foyer del teatro La Fenice, è il vernissage della mostra permanente dei costumi artistici creati dai fratelli Anna e Lorenzo Marconi. Nell'occasione sarà presentato anche il #costume "Il teatro incantato", con cui i Marconi parteciperanno al Carnevale di Venezia.

Il secondo appuntamento, invece, è con lo spettacolo teatrale "Aulularia" di Plauto, che sarà messo in scena sabato 22 febbraio, alle ore 21 all'auditorium San Rocco. Una produzione Cesare Questa e Università di Urbino e con l'adattamento e la regia di Michele Pagliaroni. I biglietti, del costo di 8 euro (5 euro il ridotto) sono acquistabili in prevendita al teatro La Fenice e il giorno dello spettacolo all'auditorium San Rocco.


Una tradizione che si rinnova: la vetrina di Fantasia

Una delle tradizioni carnevalesche di "casa Marconi" è quella di portare in questo periodo dell'anno, un manichino vestito con uno dei tanti abiti della Maison, nella gigantesca vetrina del negozio di giocattoli Fantasia in via Marchetti n°65, a Senigallia.

Anna e Lorenzo ricordano con nostalgia la prima volta che questa iniziativa doveva ancora diventare consuetudine. La sua origine risale infatti al lontano 2002, quando per Carnevale, Anna fu invitata a proporre una mostra dei suoi costumi alla Galleria Expo-ex insieme al fotoreporter Giorgio Pegoli.

L'esposizione si intitolava "Il Bello del Carnevale" ed era organizzata insieme al Centro Sociale Molinello 2. Impossibile dimenticarne il Presidente Giovanna Ceciliani, che ha sempre sostenuto ed incoraggiato i due fratelli nell'andare avanti per la loro strada creativa.

Per promuoverla oltre ai classici manifesti da affiggere, si pensò di mettere nelle vetrine del centro storico di Senigallia, altre creazioni che non avrebbero potuto essere esposte in mostra. Così, armati di coraggio, ancora sconosciuti e pionieri in questo genere di cose, Anna e Lorenzo fecero timidamente il giro dei negozi che ritenevano potessero essere più sensibili rispetto alla loro forma artistica.

Il numero di adesioni fu sbalorditivo e dunque il percorso di luoghi da visitare risultò molto sostanzioso. Ovviamente tra questi negozianti, una delle più entusiaste del progetto fu proprio la proprietaria del negozio di giocattoli Fantasia. Silvana Paoletti questo il suo nome, cominciava la sua avventura da proprietaria di quell'attività, proprio parallelamente all'insolita richiesta.

Inutile dire che una delle vetrine più gettonate quell'anno fu proprio la sua. Anche di gente alla mostra ne venne in visita tantissima. Così conclusa l'esperienza per tutti in modo fortemente positivo, Silvana da quella volta puntualmente, chiede ogni anno un nuovo abito per arricchire il suo punto vendita durante la festa più stravagante dell'anno.

Proprio ieri è stato rinnovato l'appuntamento ed ora per chi passa di lì, sarà possibile ammirare per quasi tutto il mese di febbraio, il costume "Le Pupe del Biroccio" con il quale Lorenzo ha partecipato allo scorso Carnevale di Venezia. Dedicato alla tradizione marchigiana, ed in particolare alla campagna, l'abito è completamente dipinto a mano e sul suo cappello al posto delle ormai banali piume colorate, ci potrete trovare grano e girasoli.

 

 


Come in un libro di favole

Da sempre appassionata di Storia del Costume, Anna propone una nuova linea ispirata agli abiti storici e alla vita di un tempo.

Lo scopo è raccontare storie e personaggi su oggetti di ogni forma e dimensione, come se si stesse sfogliando un antico libro di favole.

Quadri e scatole si presentano come delle vere e proprie illustrazioni. Su di essi vengono raccontati storie, come ad esempio quella di un cavaliere che salva la sua amata, oppure di allegre fanciulle che danzano in un girotondo.

Inutile nascondere che i tanti anni di Carnevale e il suo nuovo impegno con la rievocazione storica, l'hanno influenzata non poco. Ma guardando meglio in effetti, ognuna di queste ha la stessa matrice: il desiderio dell'artista di perdersi in una realtà fiabesca e parallela, in cui tutto si concluda con un lieto fine.

Ancora composta da pochi pezzi, possiamo definirla una "linea pilota" che Anna si augura, possa essere presto arricchita di moltissime altre proposte. Le idee di certo non le mancano...

 


Il teatro incantato

Sabato 15 Febbraio alle ore 18:00 presso il Foyer del Teatro La Fenice di Senigallia (ingresso libero), verrà inaugurata la mostra permanente IL TEATRO INCANTATO, retrospettiva dei più significativi abiti dei Fratelli Marconi.

Anna e Lorenzo da oltre 20 anni spaziano dall'arte all'artigianato, ma l'opera in cui possono esprimersi più liberamente è il costume di Carnevale. In esso infatti si uniscono il divertimento creativo-manuale e la messa in scena di loro stessi anche fisicamente. Il loro senso estetico li ha portati a preferire come palcoscenico ideale Venezia, città fatta di acqua, arte e silenzio. Scenario perfetto per interpretare ogni anno nuovi personaggi impetuosi di uscire dalla loro fantasia e materializzarsi nell'aria abitata dagli esseri viventi. Studio, ricerca e capacità sono stati riconosciuti loro da numerosi premi vinti presso il Carnevale più famoso ed elegante del mondo. Essendo tra quelli con il medagliere più pieno in assoluto, nel 2017 e 2018 sono stati addirittura invitati dall'organizzazione del Carnevale di Venezia a far parte della giuria di qualità, passando addirittura dall'essere valutati a premiare gli altri.

Proprio per il prestigio portato a Senigallia con le loro conquiste in Laguna, il Comune marchigiano ha voluto omaggiare la genialità di Anna e Lorenzo Marconi, mettendo a disposizione uno degli spazi più importanti della città. Dodici costumi sono stati scelti per popolare gli spazi del Foyer e di due sale attigue visibili anche dall'esterno, tramite due grandi vetrine affacciate su via Pisacane. Passanti e turisti potranno così ammirare le opere dei due costume makers, in qualsiasi momento della giornata.

I bagnanti di Senigallia. Venezia 2016. 1° premio concorso per la maschera più bella del carnevale

Questa la lista delle creazioni esposte:

LA FAVOLA DI PINOCCHIO - Primo premio 2004

VIAGGIO SULL'ORIENT EXPRESS - Secondo premio 2007

IL SARTO DI VERSAILLES - Secondo premio 2009

L'AVIATRICE - Finalissima 2011

LA DIVA DEL CINEMATOGRAFO - Finalissima 2012

LA DONNA CANNONE - Primo premio Abano Terme 2012

LA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO - Primo premio 2013

MONSIEUR SOFA' E MADEMOISELLE COCO' - Premio speciale 2015

I BAGNANTI DI SENIGALLIA - Primo premio 2016

IL TEATRO INCANTATO non solo è il titolo della mostra, ma dà anche il nome al nuovo costume che Lorenzo ha realizzato per il Carnevale 2020 e che presenterà nella stessa occasione.

Sarà un intrattenitore in stile Belle Epoque, il personaggio che rappresenterà quest'anno. Dai colori caldi quali il rosso bordeaux, scarlatto, arancione e marrone, suggerisce le ovattate atmosfere che si respiravano all'interno del Moulin Rouge alla fine del XIX secolo. Il focus dell'opera è il teatrino in legno decorato con la tecnica del decoupage, tanto in voga all'epoca. Munito anche di luci, è comodamente trasportato come una valigia, tramite la sua maniglia vintage in ottone.

Impossibile dunque mancare a questo duplice appuntamento che guarda con un occhio al passato tramite il racconto di più di 20 anni di carriera, e con l'altro verso un futuro ancora denso di sorprese.

 

 


Una "strada" scelta dal destino

Sono ormai 16 anni che il nostro laboratorio Orientexpress si trova al numero 31 di Via Cattabeni. Niente di particolare, una strada questa come tante altre nella nostra città. Nessun riferimento importante, pochi negozi, qualche ufficio, forse con l'unica sostanziale caratteristica di essere la sola via ad unire senza alcun ostacolo, l'enorme Piazza Garibaldi dove si trova il Duomo, con Piazza Roma, dove invece ha sede il Palazzo Comunale.

Mai prima di una serata trascorsa al nuovo Museo del Giocattolo di Senigallia, avevamo però posto troppa attenzione ad un dettaglio fattoci notare soltanto in quell'occasione, dalla proprietaria Elena.

-"Avete mai letto attentamente la targa intitolata alla vostra via?"- Ci chiese la ragazza.

Poi ci ha fatto subito notare che scritto sotto VIA CATTABENI, l'epigrafe continua con GIA' VIA DEI TEDESCHI.

In effetti ci siamo domandati da sempre cosa potesse significare tale dicitura e Elena ci spiegò immediatamente che durante la Fiera di Senigallia, evento per secoli importantissimo nella nostra città, ogni strada veniva riservata all'esposizione di un particolare genere di merce.

Secondo le fonti storiche da lei prese in esame, i "Tedeschi" che a quanto pare si trovavano in passato impegnati a commerciare lungo la nostra via, provenivano per la stragrande maggioranza dei casi da Norimberga, città da sempre rinomata per la produzione di giocattoli ed automi.

Folgorati come San Paolo sulla via di Damasco, improvvisamente ci sentimmo protagonisti inconsapevoli di un disegno divino. Subito capimmo che la nostra presenza in via Cattabeni, non fosse per niente casuale, ma anzi, che il destino ci ha portato a svolgere la nostra professione, proprio in un luogo da tanto tempo rivolto ad un determinato genere di attività.

Costruiamo bambole, realizziamo opere che si ispirano al gioco, alla favola, al mondo dell'infanzia.

Sbalorditivo pensare che fin dai primi giorni lì, le persone hanno cominciato a chiederci di aggiustare i loro giocattoli. All'inizio li mandavamo via delusi, non pensando facesse parte del nostro lavoro. Poi pian piano abbiamo cambiato idea e accettato i primi incarichi. Adesso vantiamo di essere uno dei pochi "Ospedali delle Bambole" presenti in tutta Italia. Il fatto però che questa richiesta è stata spontanea ed insistente, è forse il segnale che qualche reminiscenza inconscia del passato legata a questo luogo, continua ad esserci nella gente o nel posto stesso.

Proprio grazie a questa rivelazione che ammettiamo ci ha segnato nel profondo, ora più che mai ci ha fatto rendere conto che forse, è proprio il destino a volerci suggerire in tutti i sensi, di continuare impavidi per questa strada.

 


Ritrovare il significato del Natale

La festività del Natale ai giorni nostri sembra ormai diventata una ricorrenza più consumistica che religiosa. Che si sia credenti o meno, tutti noi siamo in qualche modo coinvolti dall’inarrestabile corsa all’ultimo regalo stravolgendo spesso la nostra vita in nome di logiche di consumo e di mercato.
Noi che siamo impegnati con la nostra attività di artigianato fino alla sera della Vigilia, facciamo persino fatica a vivere l'atmosfera della festa ormai imminente. Per ritrovare il significato del Natale dobbiamo quindi uscire dal nostro negozio e voltarci indietro fino ai culti più antichi, quando il Natale era soprattutto simbolo di rinascita e di rinnovamento.
Il Natale a nostro avviso, ha infatti connessioni con miti e riti antichissimi legati agli albori dell’umanità, agli archetipi e ai simboli di quello che Jung ha definito Inconscio Collettivo.
Natale significa letteralmente "nascita" e in epoca romana coincideva con la festività del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno di nascita del Sole Invitto) celebrata nel momento dell'anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d'inverno: la "rinascita", appunto, del sole. E’ dunque forse proprio in questa direzione che ci sembra più utile guardare per ritrovare il significato del Natale e trarre i nostri bilanci. Già pensiamo al continuo, al futuro, ai giorni che verranno ed ai progetti a cui stiamo lavorando. Orientexpress è un castello solido, costruito mattone dopo mattone, niente arriva da un giorno all'altro.Tutto va costruito con Passione e Sacrificio convinti di dover usare sempre con Determinazione e Coraggio, il dono più grande che Madre Natura ci abbia fatto, la Creatività. Questa forte consapevolezza ci tiene in piedi e ci manda avanti giorno dopo giorno, pur sapendo che la strada intrapresa non è affatto facile.Doveroso come sempre un caloroso ringraziamento a tutti quelli che ci sostengono credendo nei nostri prodotti e nelle nostre ardite sfide artistiche.

Promettiamo di continuare ad andare avanti sempre con Serietà, Professionalità ed Onestà con questo lavoro che da tantissimi anni è la Nostra Vita.

Un sereno Natale a tutti da Anna e Lorenzo Marconi


Chanel caparbia icona di stile

Una linea che ruota intorno alla figura di Cocò Chanel alla quale Anna e Lorenzo hanno dedicato una serie di bambole sia in legno che di pezza.

Del mondo di CHANEL fanno parte anche dei complementi d'arredo in legno per riporre gioielli e ninnoli ed al tempo stesso rendere uniche ed eleganti le vostre case.

Il design è ispirato alle linee dei mobili anni '60, periodo molto fertile per la creatività della stilista francese.

Questa è la sua storia. Ha avuto un'infanzia molto dura ma da essa ha imparato che l'unico modo per andare avanti è facendo ciò che si ama di più, perchè solo così ci sforzeremo al massimo di ottenere il risultato migliore. Nel suo caso, si è dedicata alla moda e alla ricerca di uno stile innovativo e originale, comodo e allo stesso tempo elegante, che si adattasse allo stile di vita della donna moderna.

Ha dovuto affrontare molti pregiudizi e molte critiche ma ha realizzato i suoi sogni. E' diventata una stilista di moda conosciuta in tutto il mondo il cui stile ancora continua a sopravvivere negli abiti che vengono creati oggi.

Non permettete mai che qualcuno limiti la vostra volontà e la vostra creatività. Tutti possiamo realizzare i nostri sogni, basta solo impegnarsi e non lasciarsi abbattere dalle difficoltà!