Timidamente Amore

Oggi non si lavora al Circo delle meraviglie. Due artisti bohemién ne approfittano per fare una romantica passeggiata nel parco costellato di margheritine bianche.

Sono talmente timidi che a stento riescono a scambiarsi qualche parola. Lui vorrebbe darle il mazzo di fiori che ha in mano, ma ancora non ha trovato il coraggio. Poi si siedono su di una panchina, e allora chissà, forse riusciranno finalmente a darsi il primo bacio tra lo scambio furtivo dei loro languidi sguardi e i complici uccellini intorno che fanno il tifo.

A differenza di tutte le altre piccole sculture della nuova collezione ispirata al Circo fin de Siècl, questa è l'unica in cui i due protagonisti non hanno un nome. La scelta è voluta da Lorenzo affinchè ognuno di noi possa immedesimarsi nella scena e dare ai due amanti il nome che meglio ci identifica.

In terracotta dipinta a freddo, ha come valore aggiunto la panchina in mignatura in legno e ferro battuto. Trovata in pessime condizioni in un mercatino dell'antiquariato e sapientemente restaurata, era in origine un elemento decorativo da giardino.


Una creazione per innamorati

E' sempre una bella scommessa accettare una nuova commissione. Tempo fa Lorenzo aveva realizzato un'intera linea di vasi in ceramica Raku dedicati alle Pupe del Biroccio, le tipiche contadinelle marchigiane. Tra di esse una era più complessa delle altre perchè formata da un maschietto ed una femminuccia stretti in un abbraccio. Insieme tenevano in mano un fiore.

La proposta ebbe successo, tanto che nel giro di poco tempo la coppietta venne subito acquistata. Non solo, infatti un'altra richiesta arrivò contemporaneamente: realizzarne un'altra, questa volta per due ragazzi innamorati. Una nuova sfida per l'Orientexpress che ha visto immediatamente Lorenzo rimboccarsi le maniche.

Partiamo subito con il primo step, far vedere cioè il bozzetto dell'idea agli interessati ed aspettare la loro approvazione. Non appena ricevuto il via a procedere, si passa alla fase della modellazione dell'argilla.

Stretti anch'essi in un abbraccio, indossano entrambi il cappello con un cuoricino a lato. Giacca e cravatta l'uno, l'altro con il papillon. In mano stringono una margherita.

Lasciati asciugare e dopo cotti in forno a 920°C, si passa poi a smaltarli con cristallina CLA3 e pigmenti. Poi ancora in forno.

Finalmente sono finiti! Dai colori forti, brillanti e completamente ricoperti da una fitta ragnatela di spaccature, definita dai ceramisti effetto craquelé.

Ora i due ragazzi sono pronti per essere ritirati. Sicuramente sono impazienti di andare a vivere nella nuova casa, magari offrendo dimora a loro volta, per qualche pianta che sappiamo i loro committenti, non tarderanno a sistemarci dentro.